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Riverdale 2×18 – Da High School Musical a High School INCUBO il passo è breve

Riverdale - Ethel

Musical! Anche Riverdale ha optato per una scelta sempre più comune nelle Serie Tv, ovvero quella di inserire un episodio musicale nella stagione. Precedentemente è stato fatto in Buffy L’Ammazzavampiri, in Grey’s Anatomy e persino in Flash e Supergirl, legati grazie all’espediente del crossover. Grazie produttori di Riverdale per questo episodio, perché è stato strepitoso. Mi è piaciuto tantissimo, così tanto che probabilmente lo rivedrò altre dodici volte.

Innanzitutto vorrei dire grazie al dio delle Serie Tv per Betty Cooper che sta diventando sempre più strepitosa ed eccezionale. Ormai pendo dalle sue labbra. Non vedo l’ora di sentire cosa dirà. Per prima cosa, adoro gli episodi musicali, perché inevitabilmente le parole delle canzoni sono sempre la colonna sonora della vita del personaggio in quel momento e per questi dettagli io VIVO. Inoltre, i confronti o le discussioni sono più divertenti e ti coinvolgono di più se sono cantati.

Riverdale - Betty


Ho amato Betty specialmente nel momento in cui tira un bel po’ di shade su Veronica che interpreta la ragazzina ricca, viziata e spocchiosa con dei grandi daddy issues. Non so se ricordate, ma proprio in una delle mie precedenti recensioni avevo accennato al chiaro problema con la figura paterna che c’è a Riverdale. Nel momento in cui Betty ha analizzato Veronica e il suo comportamento dalla testa ai piedi, stavo gioendo come una cocorita pronta a deporre un uovo e come il criceto Jon quando riesce a compiere un giro completo sulla ruota.

Riverdale - Archie

A proposito di Jon il criceto (quello che vive nel cervello di Archie), sono felice di annunciare che ha ripreso a correre. Run Jon, run! Finalmente Archie ha capito che il signor mafioso Hiram Lodge lo sta sfruttando per rovinare suo padre e fargli perdere le elezioni. Non so chi dobbiamo ringraziare per questo miracolo, ma, almeno per una volta, possiamo dire che un’azione di Archie è effettivamente servita a qualcosa.

Stranamente, in questo episodio non l’ho odiato e questa cosa un po’ mi spaventa. E vi dirò, mi è piaciuto un sacco mentre ballava come un deficiente durante la performance di Betty e Veronica. Da una parte c’era Chuck Clayton che si muoveva come Raimondo Todaro di Ballando con le Stelle, bono come un adone greco che ha fatto un figlio con un modello di Abercrombie. E dall’altra c’era Archie che, con la coordinazione di un ornitorinco sotto stupefacenti, accennava mosse assai lontane dallo stile John Travolta che cercava chiaramente di imitare. Perciò, grazie per questo piccolo momento di puro divertimento, Archie Andrews.

Mi è dispiaciuto un sacco vedere Jughead così poco. Lui è uno dei personaggi che preferisco in Riverdale, e sì, non è un tipo da Musical, ma vederlo per altri due secondi in più non avrebbe fatto male a nessuno.

Riverdale - Carrie

È  arrivato il momento di parlare della regina indiscussa del Musical, di lei che è Carrie anche quando non è sul palco, anche quando non sta recitando, ovvero Cheryl. Ho adorato ogni sua singola scena e ho adorato la sua voce. Anche se ogni tanto somigliava a quella di Vanessa Hudgens e per questo volevo infilarmi delle matite appuntite nelle orecchie per privarmi dell’udito. Ma – a parte quei piccoli momenti – l’ho amata alla follia. Ovviamente c’è stato un attimo in particolare in cui avrei voluto darle un bacio in fronte. Sto parlando del momento in cui, dopo l’ennesimo sgambetto di Penelope, coperta di sangue dalla testa ai piedi, proprio come Carrie White, va a minacciare sua madre.

Riverdale - Cheryl Carrie

Che la Blossom stia bene in rosso, è appurato. Ma vederla completamente ricoperta dalla testa ai piedi di sangue è stato fantastico. Una visione demoniaca, ma allo stesso tempo estremamente accurata e interessante. Per un secondo mi ha fatto così paura che stavo svenendo. L’ho amata. Speriamo che finalmente i rapporti con sua madre si siano conclusi. Non sopporterei di vederla soffrire ancora. Non se lo merita, è ora che stia un po’ più in pace.

Riverdale - Alice

Non so per quale motivo, ma la presenza di Alice Cooper nel Musical scolastico mi ha fatto ridere un sacco. Insomma, un genitore nella recita delle superiori, non è ciò che un figlio vorrebbe. Posso solo immaginare l’incredibile imbarazzo provato dalla povera Betty. Durante la scena in cui Alice sta cantando Stay Here Instead, mi sono ritrovata a ridere così forte da ritrovarmi ricoperta in lacrime. Sono consapevole del fatto che la scena non dovesse essere divertente, ma proprio non ce l’ho fatta a rimanere seria quando Alice dice Betty piuttosto che Carrie. Sto ancora cercando di capire perché mi ha divertito così tanto.

Riverdale - Midge

Ma torniamo un attimo seri per parlare di ciò che mi ha profondamente turbato e scandalizzato. Credevamo di non dover più avere a che fare con il Black Hood e con la sua follia omicida. Eppure, mentre Riverdale sembrava esser tornata alle sue piccole tragedie da città di psicopatici, un’altra minaccia si scaglia sulla città. All’inizio credevo che tutta la storia delle minacce e della riapparizione del Black Hood fossero solo un tentativo eccessivo, da parte di Ethel, di ottenere il ruolo di Carrie e di farsi giustizia da sola. Ma, dopo la morte della povera Midge comincio a credere che Ethel non c’entri proprio nulla e/o che le due cose siano completamente separate.

Riverdale - Ethel

Queste sono le mie teorie sul caso. Analizzando le prove a nostra disposizione, sappiamo che qualcuno voleva a tutti i costi il ruolo di Carrie, ruolo inizialmente affidato alla maestria di Cheryl Blossom. Ruolo che, a causa delle minacce e a causa di Penelope Blossom, è stato riassegnato a Midge Klump. Quando Kevin annuncia di aver già nominato una sostituta per Cheryl, Ethel sembra spiazzata, probabilmente convinta di essere colei che avrebbe ereditato il ruolo da protagonista.

E tutte le prove sembrano puntare nella sua direzione, soprattutto quando, prima dello spettacolo, Jughead va nel suo camerino e trova nella spazzatura quei giornali da cui sono state ritagliate delle lettere. Probabilmente le stesse di cui si è servito il “Black Hood” per scrivere i suoi messaggi minatori. Come se non bastasse, nessuno sa dove fosse Ethel quando Jughead è andato a chiamarla e non l’ha trovata nel suo camerino. Potrebbe aver ucciso in quel frangente di tempo la povera Midge perché gelosa del ruolo che le era stato assegnato? In una città di pazzi come Riverdale tutto è possibile.

Riverdale - Chic

La mia seconda teoria è questa: Psycho Chic ha ucciso Midge Klump. E vi spiego perché. Che Chic sia capace di uccidere qualcuno, ormai è appurato. Quel tizio è completamente folle e ha già ucciso un uomo, uomo fisicamente più imponente rispetto alla minuta signorina Klump. Sono ancora convinta che sia Ethel la responsabile delle minacce, ma spero non sia capace di tale atrocità. Perciò, continuando a considerare Chic il responsabile, voglio farvi notare che da poco è stato cacciato di casa da Alice. E sul palco c’è proprio Alice nel momento della scoperta del cadavere. In più se ripenso a quello scambio di battute tra lui e Betty nei camerini, mi vengono i brividi. Lui è attualmente la persona più instabile in tutta Riverdale.

riverdale

Infine c’è la mia terza e ultima teoria: il Black Hood non è mai morto e il signor Svenson era la persona sbagliata. Se ci pensate anche questa potrebbe essere una soluzione alternativa. Questo psicopatico comincia a colpire bersagli ben precisi perché convinto di ripulire la città dalla feccia. È dunque una specie di giustiziere fuori di testa. Poi comincia a diventare sempre meno furbo e si fa incastrare da due adolescenti che giocano troppo a Cluedo. È troppo semplice. Poi trovo molto strano che la vittima sia proprio una di quelle precedentemente attaccate dal Black Hood. Vi ricordo che Midge e Moose erano stati feriti dal criminale.

E accanto al suo corpo crocifisso, appaiono le parole: “All those who escaped me before will die” “Tutti coloro che mi sono sfuggiti in precedenza, moriranno”.

Riverdale - adam

Per questa settimana è tutto
Halleloo!

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Written by Fabiana Fanelli

La mia vita è un pendolo che oscilla tra una serie tv e l'altra. Tutto sommato mi è andata bene, pensate se oscillasse tra dolore e noia!
Ricordate: "Life's too short to be serious" (La vita è troppo breve per essere seri)

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