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Daredevil: Born Again 2×08 – Un finale incredibile che ci regala uno dei momenti Marvel migliori di sempre

Matt in aula in Daredevil: Born Again 2x08

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Daredevil: Born Again 2×08 e sui precedenti episodi della serie tv Marvel

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Un finale strepitoso. C’è davvero poco da aggiungere per descrivere l’epilogo di questa seconda stagione delle avventure del diavolo di Hell’s Kitchen. Daredevil: Born Again 2×08 è una puntata incredibile, che chiude l’intero arco del governo Fisk a New York e porta Devil in un’era completamente nuova. Questo finale è il culmine non solo di questa stagione, ma pure della precedente. È un disegno organico che finalmente si svela, consacrando Daredevil: Born Again come una delle migliori serie tv dell’MCU.

Abbiamo visto tante cose in questa puntata. Il processo a Karen Page. La rivelazione di Matt Murdock. La fragorosa caduta di Wilson Fisk. Passaggi che uno dopo l’altro hanno regalato sequenze incredibili, tra cui quello che – secondo noi – si propone con forza come uno dei migliori momenti di sempre nell’ormai sconfinata produzione Marvel. Ci sono tante cose di cui parlare in questa recensione, cominciamo proprio da questo momento epocale nella storia dell’MCU.


Matt affiancato da Karen Page e Jessica Jones
Credits: Jojo Whilden/Disney+

Daredevil: Born Again 2×08 ci regala uno dei migliori momenti Marvel di sempre

Sin da inizio puntata si avvertiva il sentore che qualcosa di incredibile stesse per accadere. Matt – dopo averle ormai provate tutte per sconfiggere Fisk – si rende conto di dover dare il tutto per tutto. Deve immolarsi per salvare Karen e con lei tutta New York e così decide di sacrificare la cosa più preziosa della sua vita: la propria identità. Con un colpo di teatro magistrale, nell’aula di tribunale dove il destino della sua amata è appeso al fragile filo della giustizia fiskiana, Matt rivela di essere Daredevil, regalandoci un momento destinato a fare la storia dell’MCU.

Non tanto per il peso in se dell’accaduto – comunque decisamente significativo – ma per come questa rivelazione è arrivata.

Un vero e proprio capolavoro narrativo. Quel “Io sono Daredevil” arriva al culmine di un carico di tensione impressionante. Non è – per Matt – una semplice arma per sconfiggere Fisk, ma è un sacrificio identitario non indifferente. Nella recensione della scorsa puntata parlavamo dell’esigenza di coniugare Matt Murdock e Daredevil per affrontare Fisk. Questa rivelazione è proprio la sintesi dei due Io del protagonista. Una coesione a lungo cercata e finalmente raggiunta.

Ovviamente questa rivelazione comporta delle conseguenze. Matt svela al mondo il proprio segreto ed è chiaramente chiamato a pagare per i crimini di Daredevil. Lo fa però con una ritrovata serenità, che passa ancora una volta per la sua fede. Non a caso nel confronto finale con Wilson parla di grazia. Matt ha fatto pace con se stesso. Riunendo le sue due anime ha graziato se stesso e ora può accettare serenamente – con quella pace che rimanda moltissimo alla tradizione cattolica – il proprio destino. Che in questo caso è la prigione.


L’intero processo a Karen Page è incredibile. La testimonianza di Fisk è il cuore di un passaggio che arriva al proprio apice proprio nella suddetta rivelazione. Ci ricorderemo a lungo di questa sequenza. La Marvel con Daredevil: Born Again è tornata a farsi sentire e i fasti di un tempo sono rivissuti alla grande in questa splendida puntata.

La caduta di Wilson Fisk

La fine del processo a Karen Page segna anche l’inizio della caduta di Wilson Fisk. Dopo il verdetto, il sindaco si barrica nel tribunale e da qui assiste al lento dissolvimento del suo impero. Braccato e osteggiato, Kingpin getta la maschera e aggredisce brutalmente i cittadini, giunti lì per chiedere la sua testa. La ferocia di Fisk è la furia della bestia ormai sconfitta. Che non ha più nulla da perdere. Wilson chiude gli occhi e alza i pugni. Getta più sangue possibile sulle esequie della propria carriera politica, arrivando a un ultimo confronto con Daredevil, con quell’intenso discorso sulla grazia che porta Fisk ad arrendersi e ad accettare – come un novello Napoleone – la via dell’esilio.


Il regno del terrore giunge così a termine.

Cala il sipario su un regime descritto con dovizia di particolari per tutto il corso della serie. Daredevil: Born Again 2×08 è solo il compimento di un lavoro incredibile, andato avanti per tutta la stagione. Come già scritto in passato, con questa serie tv la Marvel ha voluto dotarsi di un proprio assetto ideologico – alla Andor per intenderci – premendo fortissimo sul versante socio-politico. Ci ha mostrato dunque il terrore repressivo, ma anche il coraggio di resistere. Tutto ciò esplode in questo finale, arrivando a uno scontro aperto che viene risolto da questa nuova versione coerente con se stessa di Matt/Daredevil, che ovviamente riconduce alla giustizia la risoluzione del conflitto.

La parabola di Fisk è stata davvero incredibile. Nelle settimane Daredevil: Born Again ci ha portato a stretto contatto con le politiche repressive del sindaco e ha dotato l’MCU – finora ideologicamente abbastanza piatto – di una nuova profondità concettuale. L’eroe assume – con Daredevil – un peso politico importante. Non è più solo un’idea, un superuomo che dall’alto protegge i singoli. È parte integrante – invece – di quel collettivo che ogni giorno lotta per la propria libertà. È il primo dei resistenti. Il simbolo di una battaglia che deve necessariamente trascendere l’individuo.

Lo splendido confronto finale tra Matt e Fisk in Daredevil: Born Again 2x08
Credits: Disney+

Daredevil: Born Again 2×08 chiude una grandissima stagione, ma cosa ci dice del futuro?

Daredevil: Born Again 2×08 mette la parola fine a una stagione straordinaria. E questo lo abbiamo detto. Tuttavia in un panorama sempre profondamente interconnesso come quello dell’MCU bisogna anche soppesare il peso di quanto vista per gli sviluppi futuri. Cominciamo col dire che difficilmente la serie tv di Disney+ impatterà sull’imminente quarto capitolo di Spider-Man. Il finale è abbastanza risolutivo per New York e ciò fa pensare che difficilmente vedremo collegamenti – al di là di qualche semplice rimando – alla serie tv nel film dell’uomo ragno.


Diverso è il discorso sul futuro della serie tv. Il titolo è già stato rinnovato e sappiamo che faranno anche il loro ritorno – se con un cameo o un ruolo più stabile non è ancora dato saperlo – gli altri Defenders di Netflix. Luke Cage ha già fatto la propria apparizione in questo finale, per cui manca solo Danny Rand. I punti maggiori di domanda però riguardano paradossalmente proprio Matt. Dopo la rivelazione della propria identità segreta l’avvocato è finito in prigione e chiaramente dubitiamo che ci rimarrà molto. La prima cosa da capire sarà, dunque, quando a livello temporale si piazzerà la prossima stagione, visto che ci sono sicuramente margini per un qualche salto temporale.

Insomma, questa Daredevil: Born Again 2×08 ci ha portato a un netto spartiacque.

L’ascesa di Fisk è divenuta una fragorosa caduta e non sappiamo cosa aspetterà Matt e compagni in futuro. Con un avvenire tutto da scrivere, il presente è invece fulgido a Hell’s Kitchen. Con questa seconda stagione Daredevil è tornato quello dei tempi migliori sotto la gestione Netflix. Dopo anni di difficoltà la Marvel si sta riprendendo – a proposito,non perdetevi Wonder Man, una vera e propria chicca – e ha saputo sfruttare al meglio uno dei migliori asset a propria disposizione.

Ottimo lavoro. C’è poco da aggiungere. Per il momento dobbiamo salutare Matt, ma non perdetevi l’imminente speciale su The Punisher in uscita sempre su Disney+ il 13 maggio. Un appuntamento che amplierà l’universo urban dell’MCU e che sicuramente ci porterà in clima Spider-Man. La speranza è che i prossimi progetti confermino l’ottima strada intrapresa in questo 2026, pure se raggiungere i livelli di questa seconda stagione di Daredevil: Born Again non sarà semplicissimo.


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