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American Gods 2×07 – Il tesoro del Sole e un plot twist da manuale

american gods 2x07

Attenzione: sono presenti spoiler su American Gods 2×07 – Treasure of the Sun.

Siamo giunti quasi alla fine di questa stagione. Tra alti e bassi American Gods ci ha mostrato un’altra sfumatura della sua personalità, lontana ma non così tanto da quella che ha contraddistinto la prima stagione. Fare paragoni tra le due è risultato azzardato sin dall’inizio di questo secondo grande capitolo ma non per questo la bellezza emersa nei sei episodi precedenti non merita lodi.

Eppure non siamo ancora alla vera conclusione, ed è difficile capire se questa stagione è effettivamente all’altezza delle aspettative. Complici i tanti grandi nomi che hanno abbandonato la serie e i nuovi che invece hanno lavorato alla seconda stagione.

American Gods 2×07 ritorna a narrare il passato. Stavolta il protagonista è Mad Sweeney.

Aspettando di capire come tutte le storie si incastrino e si concludano, il settimo episodio ricalca la scia del precedente, raccontando il passato questa volta di Mad Sweeney. Così come il Jinn, anche Mad combatte al fianco di Odino per un patto deciso molto tempo fa, ma a differenza del primo, Mad sta cominciando a ribellarsi, complice anche il suo rapporto con Laura.

Il passato di Mad non viene narrato allo stesso modo di quello di Odino. Anzi, i profondi vuoti di memoria non permettono una ricostruzione lineare e veritiera. Dobbiamo aspettare solo l’ultima storia, quella in cui anche Mad riesce a riconoscersi come Re del Sole, guerriero indomabile che vuole proteggere la sua famiglia e il suo regno.

Purtroppo però nella sua battaglia si ritrova ad affrontare Odino sconfiggendolo e questo lo porterà a diventare importante per la causa. Da qui diventa la guardia del corpo dell’ambiguo dio. Oggi però Mad vuole essere libero, vorrebbe provare quella sensazione che da lungo tempo rimane solo un’utopia. Liberarsi dalle catene di un patto lontano non è per nulla semplice e quello che accade negli istanti finali della puntata lo conferma.

La morte di Mad arriva inaspettata, fa trasalire e cambia le carte in tavola. Odino perde una pedina importante, e insieme a lui perde anche Gungnir. Il leprecauno la porta con sé nel tesoro del Sole, tutto quindi riparte da capo.

Il reale obiettivo di Odino è ancora sconosciuto e, adesso che la sua lancia è scomparsa, ci si chiede più che mai se tutti questi avvenimenti siano stati previsti e a cosa porteranno. Naturalmente la chiave per recuperare l’arma l’ha data lo stesso Mad a Shadow in una scena precedente.

Basta pensarci intensamente e si può prendere tutto ciò che si vuole dal tesoro del Sole.


A uccidere Mad è la nuova guardia del corpo di Odino, Shadow. Sappiamo, dal titolo della prossima puntata che il protagonista sarà quest’ultimo. L’episodio sarà molto probabilmente quello che metterà insieme tutti i personaggi visti finora e tutte le storie che per adesso si intrecciano solo superficialmente.

Quello che abbiamo visto di Shadow è ancora troppo poco. Abbiamo bisogno di molti più elementi e l’influenza di Mad su di lui in questa puntata fa presumere che ci sarà un nuovo scontro non solo tra vecchi e nuovi, ma anche tra Shadow e Odino.

Quest’ultimo sembra essere sempre più solo nonostante la grande quantità di dei che potrebbero partecipare alla causa. Il nucleo originale e più antico è costituito sempre dalle stesse persone, eccezion fatta per Bilquis che ormai manifesta la sua essenza solo nelle cerimonie religiose. Ѐ lei a incontrare Mad e ad aiutarlo a ricordare pezzi importanti della sua storia.

Laura è invece sempre più determinata a riconquistare la vita, per farlo ripercorre tutte le tappe fatte precedentemente da Shadow e nel mentre cerca la pozione giusta per ritornare definitivamente nel mondo dei vivi.

Appuntamento tra una settimana, quando finalmente potremo tirare le somme e capire qualcosa in più!

Leggi anche: American Gods La recensione dell’episodio 2×06

Written by Alana Santostefano

Si fa fatica a vivere la realtà quando si è capaci di sognare, si è così tanto legati all'astratto che si pensa di dover costruire cose assurde nel presente dell'esistenza unicamente per convincersi di essere vivi.
Sono una sognatrice, una di quelle che si guarda attorno e immagina un'altra vita, una di quelle che non vede l'ora di andare in un posto chiamato 'se stessi' per poter guardare lontano e immaginarsi coperti di nuvole a volare sul tempo.

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