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4 interessanti documentari che potete vedere gratuitamente su Rai Play

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Rai Play è la piattaforma streaming di Mamma Rai che dal 2016 ci dà la possibilità di accedere a una quantità enorme di contenuti di ogni tipo: dalle fiction made in Italy ai programmi che hanno fatto la storia della nostra tv, senza escludere film e serie tv straniere.

Nella piattaforma Rai Play è possibile trovare anche una nutrita sezione di documentari su musica, scienza e natura, storia e altre branche dello scibile umano.

A quelli tra voi che amano alternare la visione di una serie tv a quella di un documentario interessante ma non pesante, grazie al quale poter arricchire le conoscenze e aprire la mente, vogliamo proporre 4 interessanti documentari che potete vedere gratuitamente su Rai Play, perché a volte la scelta è così vasta che perdiamo più tempo a individuare qualcosa che possa solleticare la nostra curiosità piuttosto che a rilassarci e godere di un prodotto che ci regali cultura in maniera piacevole.

Iniziamo.

1. S Is for Stanley

Partiamo da un gioiellino del catalogo Rai Play: il documentario vincitore di un David di Donatello nel 2016 e del Master of Art Film Festival, “S Is for Stanley” del regista Alex Infascelli.

Il documentario, da cui trasuda tutta l’umanità di Stanley Kubrick, ripercorre le tappe di un’amicizia speciale: quella tra il famoso regista e il suo tutto-fare Emilio D’Alessandro, un italiano emigrato a Londra negli anni ’60.

Lo consigliamo a chi ama il cinema ma anche a chi non rimane indifferente dinanzi a storie cariche di sentimenti, infatti il film-intervista si snoda in parallelo ai quattro film che segnano il legame tra i due protagonisti: Barry LyndonShiningFull Metal Jacket e Eyes Wide Shut, raccontando la storia della nascita di un’amicizia speciale durata 30 anni.

Il documentario ha un taglio molto personale e scava nell’emotività dei suoi protagonisti raccontando aneddoti divertenti, come quello in cui la moglie di Emilio racconta che il regista telefonava talmente tante volte al marito che “chiamava anche quando litigavamo, al telefono era sempre Stanley“, e aneddoti più emozionanti come quando D’Alessandro, con gli occhi lucidi, mostra orgoglioso un garage pieno di oggetti della vita da set e di cose personali del regista, o quando dice “quando suona il telefono ancora oggi spero che sia lui”.

A volte le migliori amicizie nascono per uno strano gioco del destino. Emilio doveva solo trasportare con il suo taxida una parte all’altra di Londra immersa dalla neve, un enorme oggetto di scena di “Arancia Meccanica“, e mai si sarebbe immaginato che quella corsa l’avrebbe condotto verso una amicizia speciale che avrebbe cambiato la sua vita.

2. MillenniArts

Per gli appassionati di arte contemporanea, Luigi Pingitore ha scritto, diretto e montato “MillenniArts” un documentario sulla vita di tre Millennials che raccontano la loro arte utilizzando social media e dirette streaming: lo street artist e pittore Jorit, lo scultore Jago e la visual artist Virginia Zanetti.

Tre artisti, tre città, tre approcci all’arte diversi: un uomo che ha elevato la street art dipingendo suggestivi ritratti d’uomini importanti per la società e la cultura sui muri della propria città e da lì è partito per un viaggio in varie città del mondo; uno scultore che dedica ogni energia a scolpire il marmo, cercando in esso quello che secoli prima hanno trovato Michelangelo e Canova e una donna che nella meditazione ricerca l’elemento che potrà unire lei e il mondo.

Sebbene diversi per curricula, background, profili artistici, provenienze e tecniche, Pingitore riesce a far incontrare e dialogare perfettamente le storie dei tre artisti attraverso il linguaggio universale dell’audiovisivo. Il documentario è un viaggio in tre città: Roma, Napoli e Prato in cui possiamo scoprire diversi approcci all’arte, differenti approcci creativi, fonti d’ispirazione, attraverso differenze, similarità, parallelismi.

Attraverso le domande che l’autore pone ai tre artisti e le domande che loro stessi si rivolgono riusciamo a capire gli artisti e gli uomini e quanto, nonostante le differenze, siano legati dalla passione e dalla voglia di rendere accessibile la loro arte.

“MillenniArts” è arte che racconta Arte, un prodotto confezionato perfettamente dal punto di vista estetico e formale, con regia e fotografia di gran qualità.

3. Sotto il Vulcano

Per chi è appassionato di natura, geografia, geologia e antropologia, Rai Play propone anche “Sotto il Vulcano” di Laurence Thiriat, un interessantissimo documentario sui vulcani italiani attivi e dormienti: Vesuvio, Campi Flegrei, Stromboli ed Etna.

I vulcani italiani sono presi d’assalto da scienziati di ogni nazionalità, che ancora si interrogano sull’eterogenia di questa terra, dove acqua e fuoco si scontrano, perché sono facili da raggiungere e sempre in attività.

Il documentario è un’indagine scientifica alla scoperta della complessa realtà dei vulcani italiani e della loro influenza sullo sviluppo delle civiltà che da sempre prosperano lungo le loro pendici.

Parte da un’indagine condotta seguendo l’attività di monitoraggio degli esperti del INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, per poi spostarsi rapidamente sul campo, seguendo gli esperti – gli italiani del CNR, i colleghi americani dell’Università della California, i francesi del CNRS, gli inglesi di Oxford – alle pendici dei nostri vulcani.

“Sotto il Vulcano” indaga anche l’aspetto sociale e antropologico del vivere costantemente sotto “minaccia”, di come la presenza di un vulcano influenzi la vita della popolazione che vive in sua prossimità; di come il Vesuvio abbia influenzato il modo di costruire, di edificare l’intera città di Napoli, dominata dal tufo, dalla pozzolana, da strade lastricate di basolati in pietra vulcanica nerissima e solidissima. Il documentario pone l’attenzione anche sulle caratteristiche dei terreni vulcanici e di come questo influenzi l’economia della regione, i suoi frutti, il suo vino.

“Sotto il Vulcano” cerca di farci ricordare che il vulcano è un sistema instabile e pericoloso col quale, però, bisogna sapere convivere e per fare ciò bisogna conoscerlo e non temerlo ma essere preparati.

Più che mai, in questo clima di emergenza ambientale, è bene ricordare quanto sia importante rispettare la natura.

4. Under Italy

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Under Italy” è una serie di documentari affidati alla conduzione di Darius Arya, direttore dell’American Institute for Roman Culture.

Per i curiosi e gli appassionati del Bel Paese, il documentario in oggetto è un modo veloce e avventuroso per esplorare l’Italia che non si vede, i suoi sotterranei d’interesse storico.

Nella prima stagione Darius esplora: Roma, Todi e Tarquinia, Napoli, Amelia e Narni, Torino, Bergamo, Matera e lago Fucino; nella seconda: i sotterranei di Trieste, Orivieto, Bologna, Palermo, Osimo, Catania.

Si spazia quindi da luoghi di rilevanza storica e archeologica a sotterranei contemporanei e urbani, il tutto per ripercorrere la nostra storia.

Under Italy è affascinante perché ci catapulta nel mondo ignoto e misterioso di cunicoli e sotterranei, perché dal basso ci racconta il nostro Paese.

Speriamo di avervi incuriosito e di avervi guidato nella scelta di un documentario interessante per poter spendere qualche ora arricchendo il vostro bagaglio culturale senza annoiarvi.

Quanto siamo fortunati ad avere tutto a portata di mano?

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