7) Il sol dell’avvenire: Moretti che parla del cinema, ma anche di sé stesso

Il sol dell’avvenire è probabilmente uno dei film più personali di Nanni Moretti. E si sente in ogni singola scena. È una riflessione sul cinema, sulla politica, sul tempo che passa e sulla difficoltà di restare fedeli alle proprie idee in un mondo che cambia continuamente.
Il protagonista è Giovanni, regista ossessionato dal suo nuovo film e incapace di gestire tutto il resto della propria vita. Da qui parte un racconto pieno di dialoghi brillanti, ironia malinconica e momenti profondamente meta-cinematografici. Moretti fa Moretti, sì. Ma lo fa con una consapevolezza quasi disarmante. Il film sembra continuamente interrogarsi sul senso stesso del fare cinema oggi. E in certi momenti appare quasi come una confessione personale mascherata da commedia. Visivamente è molto più leggero rispetto ad altri titoli di questa lista, ma emotivamente resta densissimo. Dietro le battute e le nevrosi dei personaggi si nasconde una riflessione amarissima sul presente.
Tra i film su RaiPlay più interessanti per chi ama il cinema d’autore italiano, Il sol dell’avvenire è una visione quasi obbligatoria. Non piacerà a tutti allo stesso modo, ma difficilmente lascia indifferenti. E forse è proprio questo il bello del cinema di Moretti: anche quando ti irrita, riesce comunque a farti pensare.






