Attenzione: evita la lettura se non vuoi imbatterti in spoiler di alcuni podcast sui libri del momento
Ogni settimana migliaia di lettori ricevono i nostri consigli su cosa guardare.
Scopri come →Vuoi smettere di perdere tempo a cercare una serie da vedere?
Trova quella giusta per te →Non sai che serie iniziare?
Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Non è certo un segreto che i podcast, da qualche anno a questa parte oramai, abbiano preso il sopravvento sulle piattaforme musicali. Sempre più ascoltatori, aprono le applicazioni dedicate alla musica soprattutto per ascoltare dei podcast. Gli argomenti sono tanti e sembrano davvero essere infiniti; negli ultimi anni il crime è quello che si è fatto più strada tra tutti i podcast esistenti. Ma ci sono anche podcast che simulano un vero e proprio talk show, notizie del mattino, interviste a personaggi famosi o emergenti, podcast che si dedicano alla musica e tanti altri ancora che parlano di cinema. Infine, uno dei temi più emergenti al momento è quello dei podcast sui libri. Complice l’avvento di alcuni di essi che prevedevano delle personalità più di spicco rispetto ad altri, pensiamo a Parlarne tra amici di Daria Bignardi, i podcast sui libri sono sempre più in aumento e allo stesso tempo sempre più in trend. In fondo, al contrario di quello che si può pensare, i libri sono ancora qualcosa che interessa il grande pubblico. Grazie anche a TikTok, la letteratura ha avuto una seconda (o terza) vita anche in Italia e i podcast sui libri sotto citati sono l’esempio perfetto di questo fenomeno in espansione. Alla fine di ognuno, un piccolo consiglio per appassionarvi ai migliori podcast sui libri del momento.
1. Parlarne tra amici

Come si diceva, Parlarne tra amici è uno dei podcast sui libri che più di tutti, forse, ha dato una nuova linfa al genere stesso. Ideato e condotto da Daria Bignardi, con la partecipazione dell’autrice Silvia Righini e dello scrittore Stefano Sgambati, nel podcast di parla dei libri che in qualche modo interessano la sua autrice. Libri che non si possono non leggere almeno una volta nella vita (come quello di Sally Rooney che dà il nome al podcast stesso), libri che hanno segnato la vita della Bignardi o che semplicemente l’hanno colpita. I due amici con cui dialoga, Righini e Sgambati, hanno uno spazio forse ridotto nella scelta dei libri interessati ma trovano uno spazio di comunicazione che si incentra anche molto su un gioco di equivoci tra i due. Che funziona molto bene e tiene più in alto un ritmo che altrimenti rischierebbe di rimanere troppo costante. Daria Bignardi, per parte sua, è molto protagonista della sua stessa creatura e dimostra di essere davvero molto brava a tirare le fila e a far rimanere in piedi il tutto. Parlarne tra amici è un ottimo podcast sui libri che ha la capacità di spaziare molto nei generi e di poter, quindi, potenzialmente raggiungere qualsiasi tipo di lettore. Per iniziare Parlarne tra amici, consigliamo la puntata dedicata a Shakespeare.
2. Comodino

Ludovica Lugli e Giulia Pilotti, giornalista scrittrice de Il Post la prima e editor e agente letteraria la seconda, conducono Comodino da marzo del 2023. Ad oggi è uno dei podcast sui libri più ascoltati in assoluto e il motivo è presto detto: i libri sono il centro dell’attenzione in un modo assolutamente colloquiale che non mette in risalto in nessun modo le conduttrici rispetto all’ascoltatore. Può sembrare scontato, ma non lo è poi così tanto. Lugli e Pilotti sono molto brave prima di tutto a dialogare tra loro, lasciando a chi le ascolta lo spazio necessario a conoscerle sempre meglio nel tempo. Il topic principale è che di libri se ne potrebbe parlare per ore e, soprattutto, che quando si parla di un libro non si parla mai sempre e solo di un libro. Intorno ai libri c’è un mondo intero che viene rispecchiato anche e molto bene nei libri. Ogni quindici del mese, il podcast sui libri edito da Il Post, sceglie quindi un tema e si approfitta dell’aiuto di un libro per portarlo avanti e cercare di analizzarlo. Per convincervi di Comodino, consigliamo la puntata dedicata al romanzo M – Il figlio del secolo.
3. Shelf – Il posto dei libri

Shelf – Il posto dei libri parla chiaro: i libri sono i protagonisti assoluti e poca altro conta. Il conduttore è uno solo, Alessandro Barbaglia, ma i dialogatori possono essere molti e sempre diversi. Il bello di Shelf è proprio questo: la versatilità. Si parla quasi sempre di novità in libreria, ma spesso anche di novità più in generale nel mondo dell’editoria. Spesso, infatti, con Barbaglia ci sono anche degli editori o dei librai che portano la loro esperienza o più semplicemente la loro conoscenza del mondo che vivono. Da pochissimo, inoltre, Shelf è diventato il primo podcast sui libri ad aver inaugurato l’iniziativa dell’ UnBOOKsing. La curiosa e innovativa rubrica consiste nell’aprire, assieme a dei librai, letteralmente degli scatoloni che contengono solo le novità in arrivo in libreria. Gli ascoltatori, quindi, avranno l’occasione di provare la fantastica esperienza da librai di poter vedere prima degli altri le novità in uscita. Shelf, che punta molto sulla semplicità, in realtà sa giocare molto bene con le sue idee e arrivare all’orecchio di tanti. Soprattutto di quelli interessati maggiormente a mantenersi sempre aggiornati. In virtù di quanto poca fa menzionato, il consiglio che vi diamo è di iniziare dalla puntata numero 66, in cui si introduce la nuova iniziativa.
4. Copertina

Copertina è un podcast sui libri prodotto da Storielibere.fm e condotto da Matteo B. Bianchi. È un podcast molto particolare e allo stesso tempo molto familiare. Il tono che Bianchi tiene per tutte le puntate è molto pacato e mai sensazionalistico, la scrittura è decisamente netta e coerente. Anche per questo, Copertina è uno dei migliori podcast sui libri che si possano trovare al momento. Soprattutto perché, aldilà dei toni pacati che possono solo essere una risorsa in un mondo che strilla troppo forte, la qualità che dona ai suoi ascoltatori è quasi senza pari. Matteo B. Bianchi lascia fare quasi tutto ai suoi ospiti che sono editori, librai, scrittori e lavoratori del settore. La sua più grande forza è, infatti, il realismo di ciò che viene raccontato. Vengono consigliati molti bellissimi libri, certo. Ma più di tutto vengono raccontati, come direbbe Copertina, da chi ne sa. Insomma, è un podcast sui libri che non ha paura di parlare anche di quello che significa lavorare con i libri, amarli e odiarli, fare parte del mondo dell’editoria e le sfide che comporta. Per consigliarvi una puntata di Copertina, basterebbe sceglierne una delle tante registrate live durante i festival libreschi più “piccoli” cui Bianchi partecipa. Una su tutte potrebbe essere la puntata 98.
5. Voce ai libri

In un formato insolito e piacevole, quello che rimane sotto ai trenta minuti, Silvia Nucini conduce Voce ai libri. Il podcast sui libri che tra tutti quelli citati è, forse, il meno conosciuto ma anche il più sottovalutato. L’idea di base è molto chiara: sono gli scrittori al centro dell’attenzione e chiaramente i loro libri. Novità soprattutto ma anche approfondimenti, sempre filtrati dagli occhi di chi i libri li scrive e, quindi, li vive in prima persona. Silvia Nucini è molto brava a dare spazio ai suoi ospiti, senza differenze in base alla notorietà o al tipo di libro. Il bello del podcast sui libri Voce ai libri è proprio che, essendo la voce principale quella degli scrittori e delle scrittrici, il libro viene presentato come una piccola opera. Ogni volta, di qualsiasi libro si tratti, l’opera in questione sembra sempre la più accattivante e la più immancabile. E probabilmente è anche così, ma è la voglia che la Nucci e i suoi ospiti riescono a trasmettere a vincere su tutto. Non così di rado, lo scrittore o la scrittrice che raccontano un libro, raccontano un po’ anche se stessi. Il podcast è prodotto da Chora Media e per recuperarlo vi consigliamo di iniziare dalla puntata numero 186, con Concita De Gregorio.
6. Libri brutti podcast

Per la sezione “un podcast di libri non deve per forza essere serissimo”, il premio va sicuramente ad Auroro Borealo e al suo podcast sui libri Libri brutti Podcast. Partiamo col dire che il cantante e performer Auroro Borealo colleziona realmente dei libri brutti, vantando più di 2000 esemplari nella sua biblioteca. Anche sulla sua pagina Instagram, questo tipo di collezione ha fatto un certo successo, giustamente. Secondo la sua visione un libro definibile “brutto” è un libro dal titolo improbabile, dal contenuto quantomeno bizzarro ma anche di un particolare interesse artistico e culturale. Assieme a Carlotta Sanzogni e Massimo Fiorio (che magari conoscete col suo nome d’arte da Instagram, dietnam) Auroro Borealo si cimenta nel racconto di questi libri, creando un podcast sui libri divertente ma anche e soprattutto originale. E che sicuramente andrebbe preso molto più sul serio di quello che potrebbe sembrare. Esistono, all’interno del podcast, rubriche (come “I Tascabili”) e temi ricorrenti e la struttura del format è molto più salda e coerente di tantissimi altri podcast sui libri che si vedono in giro. I tre si divertono e divertono, ma soprattutto sono competenti nella loro materia. Il consiglio è di recuperare l’intero podcast, dalla puntata numero 1.
7. La libraia tascabile

Cristina Di Canio è una libraia, che della sua passione ha voluto fare un podcast sui libri. E ci ha fatto un grande favore, in questo senso. La librai tascabile è un podcast sui libri molto dolce e malinconico, che semplicemente parla dell’amore per i libri soprattutto attraverso le emozioni che ci lasciano e che ci fanno provare ogni volta. Sembra come se il focus non sia tanto sul libro stesso, quanto su quello che significa leggerlo. E sulle conseguenze che comporta averlo tra le mani. La libraia tascabile è un bellissimo esempio di come basta poco per amare un libro e altrettanto poco per centrare un’emozione. Il podcast si è concluso ma il consiglio di recuperarlo è sempre valido, magari partendo dall’episodio numero 13. Forse proprio perché è terminato, La librai tascabile può essere l’esempio perfetto di come per parlare di libri non serve chissà cosa. Un podcast sui libri può iniziare a può finire, nel mezzo avrà sicuramente tante cose da dire. Il motivo per cui i podcast sui libri stanno andando così bene in Italia? Probabilmente perché chi ama i libri ha sempre avuto una voglia sfrenati di parlarne con qualcuno, e ora ha il suo spazio.







