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Ma che è successo? Ma a cosa abbiamo assistito? Davvero, se volete piangere e rifletterci sopra leggete la recensione, lì abbiamo cercato di tirare fuori la parte più seria analizzando metafore e trasformando l’evidente esaurimento di tutti i personaggi in complessità emotiva. Ma qui no, qui ci rifiutiamo di fare tutto questo. Qui abbiamo necessità di essere trasparenti e onesti e quindi di dire fin da subito qual è stato il nostro pensiero istintivo. Perché nel corso della seconda puntata di Euphoria 3 ci siamo sentiti come dentro a un crossover pazzo diretto da Lars Von Trier ma scritto da Tarantino che ci porta nel vecchio west.
E quando abbiamo pensato che oramai fosse già abbastanza così, ecco che per non farsi mancare niente arriva anche un maiale dentro casa che ci riporta al primo episodio di Black Mirror o nella prima della quarta stagione di Pretty Little Liars: scegliete che tipo di lupo esiste dentro di voi.
Le pagelle della seconda puntata di Euphoria 3
Rue – 8

A occhio e croce in questa puntata ci è parso di capire che Rue potrebbe diventare una specie di Sherlock Holmes. Non è ancora chiarissimo nella sua testa, ma che qualcosa sia evidentemente fuori posto lo ha intuito fin da quando è arrivata in clinica per il ricovero di Angel. Nessun documento da firmare e un personale composto da due tizie che sanno parlare solo attraverso monosillabi e una rabbia repressa che appartiene forse solo a Nate.
Adesso dobbiamo un attimo riprenderci dopo l’incontro con l’entusiasta e raggiante Jules, ma entro la fine della stagione al posto delle larghe camicie Rue potrebbe andare in giro con una sciarpa blu e un cappottino che le darà l’aria di un’inglesina che smaschera gli intrallazzi del mondo con cui purtroppo si trova ad aver a che fare. Il futuro di Rue sembra già scritto, e non è un bel futuro, ça va sans dire. Ma noi siamo fiduciosi: questa svolta investigativa potrebbe portarla – per una volta – fuori dai guai e possibilmente anche dal gabbio.
Cassie, la Sharpay Evans di Euphoria 3 – 6

Ma come potremmo dare un’insufficienza a questa Diva? Lei non ha capito niente di quel che le gira intorno, non ha neanche capito che il suo promesso sposo non ha neanche i soldi per respirare e – non contenta – gli rovina gli affari raccontando in giro che per comprare i fiori tocca aprire OnlyFans.
Perché Cassie non contestualizza, racconta tutto a caso svelando involontariamente la bancarotta di Nate, cosa che per un attimo ci ha fatto pensare che lei possa essere in realtà un genio lungimirante sotto mentite spoglie e che tutto il resto dei personaggi siano solo comuni mortali che hanno la fortuna di vivere nella stessa era di Cassie.
L’unica coppia di questa stagione di cui davvero ci interessa è composta da lei e dalla governante di casa, l’unica che ha creduto nel sogno di Cassie prima che questo prendesse forma. Il fatto che sia anche la stessa che crede nel sogno americano ci dovrebbe dire molto riguardo ai sogni in cui decide di credere. Ma va bene così per questa puntata. Secondo le prime anticipazioni, la prossima sarà quella del grande giorno: quello in cui Cassie Howard avrà i suoi Fu*king Flowers.
Nate – 5,5

Ma che fa. Ma cosa combina. Ha rilevato l’azienda del padre ed è andata a finire che sta quasi per ripercorrere le sue stesse tracce: un matrimonio che sa già di fallimento e l’acqua alla gola. Manca soltanto un figlio da traumatizzare e poi ha fatto tombola: la tradizione dei Jacobs prosegue.
Nate in queste due puntate di Euphoria 3 ci pare comunque sostituito con un alto sosia. Per certi versi a volte dà quasi l’impressione di sembrare l’unico mezzo sano, e soprattutto quasi l’unico che lavora. Ma poi arriva in questo episodio e subito si mette a parlare di Onlyfans davanti ai vicini di casa pettegoli, giusto per ricordare al mondo che lui è quello che ha il pugno duro a casa, e pur di farlo ha patteggiato garantendo 50.000 dollari di fiori.
Il nostro unico desiderio adesso è che queste benedette decorazioni floreali abbiano i poteri e riescano a spargere un po’ di normalità in un matrimonio che, a occhio, potrebbe finire in tragedia peggio di un finale di The White Lotus. Bisogna solo capire chi sarà il colpevole a chi la vittima. Ma in una sola giornata Nate sarà il bersaglio di almeno 6/7 ex compagne di classe: come abito, noi consiglieremmo un bel giubbotto antiproiettile.
Maddy, la Star di questo terzo episodio di Euphoria 3 – 8

Non è facile poter sembrare una vera Diva: ma lo è per Maddy, che in questa puntata ritorna in Euphoria 3 per dimostrare di essere al di sopra dello spazio e del tempo al punto da controllare le temperature corporee. Con 35°, un sole che spacca le pietre e gente letteralmente in costume che si abbronza in piscina, Maddy torna in questa seconda puntata con una pelliccia che forse va bene solo se la destinazione è la casa di Babbo Natale in Lapponia.
Ma qui siamo a un livello superiore: con questo outfit, Maddy vuole lanciare un messaggio. Vuole dire alla sua ex migliore amica che sta per sposarsi con il suo ex fidanzato delle superiori, che lei è una donna nuova. Una che ce l’ha fatta e che domina il mondo a partire dal clima. Vuole sottilmente comunicarle che esiste una felicità nella vita che lei può soltanto guardare dalla finestra, e a testimonianza di ciò ci sono le sue scelte sentimentali. Per tutto il tempo, durante l’entrata in piscina, Maddy ci è sembrata la reincarnazione di Carrie in Sex and the City, ma per fortuna senza alcun Mr. Big all’orizzonte. Il mondo era suo e Cassie era solo una dimenticabile ragazza qualsiasi. Adesso non resta altro da fare se non vedere Maddy trasformare quella recita in realtà diventando la Claire Underwood di cui Euphoria 3 ha bisogno.
Jules – 5

Non abbiamo capito se Jules sia capace di provare emozioni umane: tutto a posto lì? Perché è arrivata alla fine della puntata con una parrucca che sembrava evocare gli elfi de Il Signore degli Anelli, ma con l’aggravante della parte Tumblr che sta vivendo in questo momento. L’apparenza ci racconta di lei come di una donna distaccata e superiore a tutto quel che le sta intorno, ma sotto sotto la sensazione è quella di una Jules che sul profilo privato scrive cose come ‘eri come l’oro e adesso sei come loro’ accompagnate da foto con tramonti ‘che non tramontano mai.’ Speriamo che da qui al finale riesca a farsi una mezza risata, la nostra solare ed entusiasmante Jules.
Angel – 6

Piacere di conoscerti. L’ultimo sguardo ci ha fatto intuire che però il nostro è stato un incontro breve ma intenso.
Cal Jacobs – 6

A volte traumatizzare i figli per l’intera adolescenza non è abbastanza: occorre anche ritornare quando sono mezzi adulti per fargli il riassunto breve di tutti i traumi. Il voto però, per ovvie questioni di cuore, noi non riusciamo a renderlo insufficiente.






