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Bridgerton – Le Pagelle della serie più trash di queste vacanze natalizie

Spoiler!Allert sulla prima stagione di Bridgerton

Si dice in giro che qualcuno là fuori stia cercando disperatamente di non pensare all’imminente sessione invernale e che perciò sia disposta a qualunque cosa pur di non studiare.

-Dalle pagine dell’alta società di Lady Whistledown, gennaio 2021

Ok, Lady Whistledown non ha mai scritto queste parole, ma cavolo quanto mi piacerebbe che fosse così. L’estratto è fasullo – lo confesso – l’ho falsificato io stessa, ma la sostanza è quella. Mentre cercavo un motivo per rimandare lo studio, quello che sembrava un angelo, ma forse un diavolo, chiedeva un attimo da mille brividi per citare Gigi d’Alessio, ovvero qualcuno dall’alto, ha deciso di affidare alla mia velenosa cura un interessante incarico. Di cosa si tratta, vi starete domandando, amici di Città Laggiù? Si tratta di giudicare e, dunque, assegnare un voto ai personaggi di Bridgerton (qui ciò che sappiamo sulla seconda stagione), la trashissima serie di Shondaland andata in onda a Natale che ci ha regalato lo straordinario del Duca di Hastings.

E cosa c’è di più bello per una ziazina – con questo termine vengono indicate le Lady Whistledown nella mia città – di starsene seduti comodamente sul divano a sputare sentenze e giudizi sui personaggi di una serie tv? Beh, niente vostro onore! E così, dopo aver raggiunto la mia postazione e dopo aver incanalato lo spirito – nell’ordine – di: Mara Maionchi, Bianca Del Rio, Stefania Orlando, Santana Lopez e – perché no – anche di Antonella Elia, mi sono messa all’opera, non prima – però – di essermi scrocchiata le dita e il collo con fare decisamente drammatico e cinematografico.

Ma passiamo alla sostanza e no, stavolta – ma solo stavolta – non mi riferisco a tutto il ben di dio del Duca. Entriamo nel vivo di queste pagelle di Bridgerton che si conferma ancora prima nella classifica delle top 10 serie tv più guardate in Italia e mi sembra sia il caso di cominciare proprio dai membri dell’omonima famiglia.

Violet Bridgerton

Bridgerton

Se la famiglia Kardashian fosse vissuta ai tempi della Reggenza inglese, lei ne sarebbe stata la matriarca. Violet Bridgerton è una Kris Jenner che ha anticipato i tempi. Apparentemente silenziosa e – perché no – sottomessa, è in realtà la mente, la burattinaia che nell’ombra muove i fili in casa Bridgerton, arrivando a minare l’autorità del figlio Anthony che dovrebbe essere il capo famiglia, ma che lo è solo sulla carta.

È riuscita – grazie all’aiuto di Lady Danbury e al piano di Daphne e Simon – a combinare il matrimonio tra sua figlia e lo scapolo più ambito d’Inghilterra. In tutto ciò, ha anche trovato il tempo per stilare una lista di possibili spose per i suoi figli maggiori e ha cominciato a preparare le sue figlie più piccole al matrimonio. L’avvertite anche voi sulla pelle la somiglianza con la trama delle prime stagioni di Al passo con i Kardashian?

Se proviamo a fare un parallelismo, Daphne è chiaramente Kim, la preferita di mamma, l’apripista, quella su cui conta per preparare il terreno per le sorelle che la seguiranno. Anthony è Kourtney che la madre cerca da sempre di far sistemare e di cui fa fatica ad accettare le frequentazioni. Benedict è chiaramente Robert Jr. che preferisce non essere trascinato nelle faccende di famiglia e che cerca di prenderne le distanze. Eloise è Khloé che non vuole assolutamente che sua madre si intrometta nella sua vita e che le dica cosa farne. Mentre, Gregory e Hyacinth sono Kendall e Kylie. Colin è Caitlyn Jenner – all’epoca – Bruce che non capiva ancora quale fosse il suo posto nel mondo.

Il collante di tutte queste situazioni, colei che regge la baracca è Lady Violet che incarna completamente lo spirito di Kris Jenner. Signore, se non è da apprezzare una così, non so chi potremmo apprezzare.

L’unico aspetto negativo di questo personaggio è che ha gettato sua figlia in pasto ai lupi, senza fornirle un minimo di educazione sessuale. Sono certa che Kris non l’avrebbe mai fatto. Piuttosto avrebbe organizzato un seminario, avrebbe chiamato una troupe e l’avrebbe fatto filmare per intero per poi vendere i filmati al miglior offerente e ricavarne una fortuna.

Voto: 8, Kris Jenner te spiccia casa!

Anthony Bridgerton

Bridgerton

Anthony Birdgerton o come mi piace chiamarlo, il mago Antonio Casanova sotto mentite spoglie che sicuramente sta provando uno dei suoi trucchi di illusionismo, è un personaggio che non mi ha preso particolarmente. Per carità, ho trovato le sue sventure amorose decisamente divertenti anche se avrei dovuto trovarle romantiche. Ma amori, proprio non ce l’ho fatta.

Innanzitutto, è sempre esilarante ridere delle disgrazie altrui, perché per una volta non ti fanno pensare alle tue. E poi lui e Siena erano così cliché che mi hanno fatto scompisciare dalle risate come farebbe un anziano guardando Paperissima Sprint e – in particolare – quello sketch vecchio quanto l’origine dell’universo degli animali che sostengono di voler stare vicini, vicini. Se non avete idea di cosa io stia parlando, fate partire Paperissima Sprint mentre siete con degli anziani e capirete. Si sbellicano dalle risate come me quando guardo una stand-up comedy di Amy Schumer o la serie Inside Amy Schumer e rischiano di farsi saltare il pacemaker.

Ma tornando ad Anthony e al suo amore impossibile con la cantante Siena Rosso, anche lei piuttosto inutile e perciò non mi sono degnata nemmeno di inserirla nelle pagelle. La storia tra il nobile e la povera sarebbe stata divertente se – ad un certo punto – si fossero messi a cantare Son come te direttamente dal cartone animato Barbie – La principessa e la povera facendoci ballare e cantare tutti a squarciagola, ma non è successo e questo mi ha decisamente indisposta nei loro confronti.

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Poi diciamocelo l’eterno dilemma tra i doveri morali e quelli del cuore, non era entusiasmante come le conversazioni acute, pungenti e spiritose tra Simon e Daphne e, per quanto possa essere carino il nostro Anthony, il suo fondoschiena non arrivava a quello dell’impareggiabile Duca di Hastings.

Voto: 6, ma come diceva sempre la mia professoressa, essere mediocri non è qualcosa di cui andare fieri.

Benedict Bridgerton

bridgerton

Benedict Bridgerton: questo nome mi fa battere il cuore come quando stai per scivolare in doccia, ma non cadi. Lo amo. Lo amo alla follia. Sarà perché è sensibile, ma allo stesso tempo ha un’ingombrante verve briosa, sarà il suo vocabolario pungente o la sua capacità critica ad avermi fatto innamorare, ma questo personaggio mi fa impazzire. È fuori dagli schemi, è fuori dalle regole, è fuori di testa, vuole anche fare l’artista e io lo amo.

Benedict non ha nessuna intenzione di omologarsi al resto dei membri dell’alta società. Se dovessimo paragonarlo a qualcuno, sarebbe il cugino preferito che aspetti con ansia alle riunioni di famiglia e che sicuramente si ubriacherà nei primi trenta minuti salvando la serata o che – se impossibilitato a bere perché sotto stretto controllo delle prozie zitelle che sono più severe e attente dell’alcol test della polizia il sabato sera – ti proporrà un’alternativa all’orribile scenario che stai vivendo, invitandoti a raggiungerne un altro assai più divertente.

Sono convinta che il personaggio di Benedict nella prossima stagione ci darà tante soddisfazioni. Sin dal primo episodio, ho avvertito dei giganteschi gay vibes da parte sua e qualcosa mi dice che presto se ne accorgerà anche lui e che ad aiutarlo a comprenderlo sarà proprio Henry Granville con cui – tra l’altro – è già partita la ship.

E ripensi a lui poco prima di dormire
Lo scrivi sul diario e cambi il nome al femminile

Immanuel Casto

Voto: 10 + Immanuel Casto Award

Colin Bridgerton

bridgerton

Colin Bridgerton era partito benissimo. Divertente, gentile, tenero. Uno di quelli per cui perdi completamente la testa e all’inizio non sai perché. Poi, quando ti passa la cotta e ti cadono i prosciutti dagli occhi capisci che era la personalità ad averti ammaliato. Peccato, però, che come tutte le più belle cose visse solo un giorno come le rose. Con questo mi riferisco ovviamente alla mia opinione positiva su questo personaggio.

Sì, perché Colin con tutta la faccenda di Marina l’ha fatta fuori dal vaso. L’atteggiamento poco maturo che dimostrato quando dopo neanche cinque minuti le ha chiesto di sposarlo, andando contro il parere di tutti, compreso quello di mamma Violet Kris Jenner, è stato davvero triste. Mi è sembrato un disperato, un disperato ai livelli di Nigel Berbrooke. Capisco la passione, capisco l’infatuazione, ma è stato fin troppo avventato in tutte le decisioni.

E poi diciamo le cose come stanno, è stato cieco, stupido direi. Penelope lo ha messo in guardia, ha cercato di salvarlo in tutti i modi e gli ha anche – velatamente – svelato la sua cotta per lui. E lui? Nulla, Error 404, ColinBridgerton.exe ha smesso di funzionare. Lui e Penelope sarebbero una coppia grandiosa. Sicuramente riuscirebbe a riconquistarmi, ma ora come ora non è più tra i miei preferiti e mi fa imbestialire perché so che potrebbe darci tanto, ma si perde in un bicchiere d’acqua.

Voto: 5, è intelligente, ma non si applica.

Daphne Bridgerton

bridgerton

Daphne, Daphne, Daphne. Che dire di questo personaggio? All’inizio avevo voglia di prenderla a schiaffi perché mi sembrava estremamente frustrata e anche cattivella nei confronti di Eloise. E, ammetto, che quando la regina le ha detto che fosse perfetta, i miei occhi hanno roteato come mai prima, finendo per rimanere bianchi per cinque minuti buoni come The Undertaker, il wrestler della WWE, al suo ingresso sul ring.

Poi qualcosa è cambiato. È arrivato l’incontro con il Duca che – come l’aceto balsamico – ha sovrastato ogni sapore discutibile, rendendolo squisito. E, improvvisamente, ho amato Daphne. L’ho amata perché è riuscita nell’impresa in cui tutte hanno fallito: si è accalappiata il manzo più pregiato della sagra ed è riuscita a farlo innamorare di lei. Brava Daphne! È anche grazie a lei se abbiamo avuto tutte quelle scene shirtless e non solo (🍑) del nostro amato Simon.

E poi diciamocelo, penso che un po’ tutte ci siamo riviste in lei quando si è accorta di provare qualcosa per il Duca e non faceva altro che pensarlo o farsi film mentali sulla loro storia – in quel momento – inesistente. Quel dettaglio di Simon che lecca il cucchiaino è posto come soggettiva, ovvero quell’inquadratura che si sostituisce all’occhio del personaggio e ci fa vedere il suo punto di vista, ed è stupendo. In questo caso una delle scene più verosimili dell’intera serie è anche una delle scene più hot.

C’è stata, però, una situazione che a me, come a tanti altri spettatori, ha fatto storcere il naso. La scena dello stupro. Ecco, lì Daphne mi è scaduta come gli yogurt greci che mi riprometto di mangiare ogni volta che intendo cominciare la dieta, ma che puntualmente lascio a putrefare nel frigo perché insomma, chi diavolo si mette davvero a dieta? Spoiler: non io. Ma tornando alla Duchessa, anche se ci sono tutte le attenuanti del caso, dall’ignoranza del personaggio in materia sessuale, alla collocazione temporale, non mi è piaciuta quella scena e non mi è piaciuto il modo superficiale in cui è stata trattata.

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Voto: 7-, ma sarebbe potuto essere molto più alto se non fosse stato per quel tremendo scivolone.

Eloise Bridgerton

Finalmente arriviamo a uno dei miei personaggi preferiti, Eloise. Eloise è completamente fuori di testa. È una ragazzina di circa quattordici, quindici anni al massimo che ha la voce da quarantenne che fuma da quando ne aveva otto e che emana, respira e suda sarcasmo e ironia da tutti i pori. È intelligente, è attenta, è curiosa e allo stesso tempo è ancora così ingenua che fa tenerezza. Insomma, è impossibile non volerle bene.

Costantemente infastidita dalle pressioni di sua madre che la vorrebbe più simile a Daphne, Eloise è la Katniss Everdeen di Bridgerton, è il volto della ribellione senza esserne totalmente consapevole. Non ha intenzione di omologarsi agli altri, non ha intenzione di seguire le orme di sua sorella, non vuole un marito, ma vuole affermarsi come individuo. E il fatto che voglia farlo in un’epoca in cui non le è permesso, la rende ancora più straordinaria. Se dovessi paragonarla a qualcuno, lei sarebbe quella zia che è andata via di casa a diciott’anni perché voleva la sua indipendenza e che non si è mai sposata.

Quella che da piccola ti faceva assaggiare la birra di nascosto e che alla cena di Natale si presentava già brilla dopo un aperitivo con le amiche e si lasciava andare a monologhi sull’inutilità della festa, per poi concludere la serata cantando a squarciagola Last Christmas ricordando quant’era bello George Michael mentre gli altri adulti la guardano con un velo di delusione e nel frattempo scuotono la testa e la definiscono la pecora nera della famiglia.

Insomma, Eloise è quella persona inconsapevolmente contraddittoria, allo stesso tempo è epica, ma anche incredibilmente imbranata in tutto ciò che fa e che, perciò, non puoi non amare.

Voto: 9

Francesca, Gregory e Hyacinth Bridgerton

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L’unica cosa che possiamo dire di Francesca è: lei chi è? Come mai l’hai portata con te? Il suo ruolo, mi spieghi, qual è? per semi-citare Renatone nazionale. È apparsa nel finale di stagione e nessuno sapeva nemmeno della sua esistenza. Insomma, un grande WTF.

A Francesca non assegnerò nessun voto, bensì un premio di consolazione, a lei va l’I Don’t Know Her Award – Mariah Carey Edition.

Anche su Gregory e Hyacinth non c’è molto da dire o da valutare. Sono due bambini e perciò – per natura – due esseri fastidiosi e fosse per me avrei applicato su di loro la Damnatio Memoriae almeno finché non avessero raggiunto un’età più tollerabile.

Simon Basset

Ed eccoci arrivate a colui che ci scalda il cuore, che ci fa arrossare le gote e brillare gli occhi. Parliamo ovviamente di Simon Basset, il Duca di Hastings. Stupendo, bello come un sogno, bello come le mie fantasie più proibite, bello e impossibile con gli occhi neri e il suo sapor mediorientale, bello, bello e invincibile con gli occhi neri e la sua bocca da baciare, cantava Gianna Nannini già nel 1986, anticipando e prevedendo – in qualche modo – l’esistenza del Duca. Il Duca, questo capolavoro in carne ed ossa che mi ha fatto perdere la testa.

Soprattutto all’inizio, quando ha mostrato la sua parte più oscura, più chiusa e ferita, io l’ho amato. L’ho amato perché il cliché dell’uomo tutto d’un pezzo che è ferito e perciò non vuole mostrarsi vulnerabile e che fa lo stron*o, ma che in realtà è un cucciolo, mi fa impazzire. Non ci posso fare niente, il bad boy che diventa il principe azzurro ha sempre il suo fascino criminale. Sarà per colpa della mia sindrome da crocerossina, ma per quelli così ho un debole pazzesco. Più mostrano l’occhio triste e più mi innamoro.

Mi sarebbe piaciuto, però, che avesse mantenuto la sua facciata da cattivo ragazzo, un po’ danneggiato e decisamente ferito per più tempo con Daphne prima di confessarle i suoi sentimenti. Avrei voluto vederlo percorrere una strada più oscura prima di trovare la retta via con lei.

Una cosa che non mi ha fatto impazzire è stato il modo in cui hanno portato avanti la storia del padre. L’ho trovato pesante e noioso e ho immediatamente pensato che una storia del genere avrebbe potuto facilmente risolversi nell’arco di una puntata di Live! Non è la d’Urso. Già li vedevo Simon e il Duca chiusi nell’ascensore pronti a fare pace e a buttarsi alle spalle il passato. Ma, invece no, hanno dovuto ammorbarci le palle per diecimila ore. No me gusta!

Nonostante questo, il mio voto per Simon non può che essere alto.

Voto: 1000000 + Only You Can Make This World Seem Right Award

Lady Danbury

Lady Danbury mi è piaciuta molto. È la zia che cerca di trovarti il fidanzato ad ogni costo. È quella persona con le consistenze sotto che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. È attenta, è un’osservatrice impeccabile ed è letale. L’unico suo difetto sono quelle sopracciglia inquietanti che mi hanno fatto venire più volte voglia di chiamare la mia estetista di fiducia e mandarla in missione per fare qualcosa al riguardo.

Voto: 7 1/2

Portia Featherington

Se la frustrazione di ogni genitore fosse incanalata in un’unica persona quella sarebbe Portia Featherington. Portia all’inizio l’ho odiata, mi dava così tanto fastidio che sentivo il bisogno viscerale di prendermi a schiaffi ogni qual volta che mi ritrovavo a pensare ad un modo cattivo in cui far morire il suo personaggio. Molto in stile Fred Blake (Robert De Niro) nel film di Luc Besson Cose Nostre – Malavita.

Poi, quando l’ho vista interagire col marito ho cominciato a comprenderla. Con un essere senza spina dorsale come quello, solo una santa sarebbe sopravvissuta. E diciamocelo anche le sue figlie – Penelope esclusa – non brillano certo per intelligenza, anzi, sono una peggio dell’altra. Due idiote che fanno anche tenerezza.

Ad un certo punto ho provato un’empatia così forte per Lady Featherington che tifavo per lei piuttosto che per Marina. E, visti i risvolti di questo personaggio, ho fatto bene.

Voto: 8

Philippa e Prudence Featherington

Povere cucciole, non è colpa loro se sono stupide come dei muli. Come dicevo anche prima, fanno tenerezza per quanto sono stupide. Ricordano vagamente le sorellastre di Cenerentola, ma senza la cattiveria che contraddistingue Anastasia e Genoveffa.

Voto: 5 + una pacca sulla spalla

Penelope Featherington

Arriviamo – finalmente – alla soddisfazione più grande di Bridgerton: Penelope Featherington. L’unica cosa che non mi è piaciuta di questo personaggio è che fosse una Featherington, ma non è colpa sua.

Non c’è stato un singolo momento in cui non l’abbia amata. Conoscevo già Nicola Coughlan per Derry Girls e ritrovarla qui è stato un piacere. Penelope è la rivelazione di questa serie. È colei che agisce nell’ombra, è la persona che tutto sa e tutto giudica. Insomma, lei è Lady Whistledown. Chi l’avrebbe mai detto!

L’ho amata quando ha distrutto Marina e ho goduto come un riccio quando il matrimonio è stato annullato. Tutti danno per scontata Penelope, la ignorano e questo mi ha infastidito tantissimo. Quindi godo sapendo che la causa dei loro tormenti è proprio lei. Brava Penelope!

Voto: 9 + Dan Humphrey e Mona Vanderwall Award

Marina Thompson

Apparentemente buona è simpatica, in realtà è una vipera velenosa. Furba e manipolatrice, Marina ha cominciato a puzzare di marcio come una spigola arrostita lasciata al sole. Quello che ha provato a fare a Colin è stato di cattivo gusto e perciò ho smesso di interessarmi a lei e sono stata contenta come una Pasqua di vederla sparire alla velocità della luce come il Team Rocket dei Pokémon.

Nella gif Marina, il fratello del tizio che l’ha messa incinta e il neonato.

Voto: 2, ritenta, sarai più fortunata!

Lord Featherington

Lord Featherington fa schifo. Lord Featherington fa così schifo che non esistono parole per descriverlo. È un’invertebrato, un viscido. L’abbiamo visto tre volte ed era meglio fossero state almeno tre in meno. Nel libro l’hanno fatto crepare già prima di entrare nella storia e sarebbe stato altrettanto bello se avessero fatto lo stesso anche nella serie.

È morto e non frega a nessuno.

Voto: N.C.

Regina Charlotte

E, infine, c’è lei, la mia Regina. Attenta, pettegola, chiacchierona, trash, la regina è Nene Leakes di The Real Housewives of Atlanta se fosse vissuta in Inghilterra durante il periodo della Reggenza. È un’icona. È sfrontata, è diretta, è tutto ciò che mi piace in un personaggio. È fondamentale e io la amo da morire. Vorrei che avesse più spazio e che diventasse sempre più ossessionata dall’identità di Lady Whistledown e dai pettegolezzi. Immaginate che risate.

Voto: 10, YAS QUEEN SLAY!

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Scritto da Fabiana Fanelli

La mia vita è un pendolo che oscilla tra una serie tv e l'altra. Tutto sommato mi è andata bene, pensate se oscillasse tra dolore e noia!
Ricordate: "Life's too short to be serious" (La vita è troppo breve per essere seri)

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