ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Only Murders in the Building 5×07!!
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C’è una cosa che salta immediatamente all’occhio guardando il settimo episodio della quinta stagione di Only Murders in the Building: quando il trio lavora insieme, il livello dello show sale. Ma sale tantissimo, al punto da rendere delle scene normalissime passaggi emozionanti che guardiamo con trasporto e coinvolgimento. Finora, la quinta stagione di Only Murders in the Building ci ha riservato pochi attimi del genere. Ha lavorato sui personaggi separatamente, facendo emergere particolari della loro personalità o ripercorrendo con loro tappe del passato. Tutti momenti essenziali per lo show, attenzione. Ma quando i protagonisti lavorano tutti e tre insieme, è tutta un’altra storia.
Silver Alarm è, fino a questo momento, l’episodio che più di tutti ci ha riportati alla prima Only Murders in the Building, quella molto più centrata sul trio che sul resto. Ma è anche da un altro punto di vista che lo show è tornato a essere quello di una volta. La gestione del pathos era stata finora un po’ singhiozzante, invece questa puntata costruisce il climax di tensione in modo più coerente. Only Murders in the Building 5×07 segna anche il ritorno dei miliardari, rimasti un po’ defilati nelle ultime puntate. Il cliffhanger della settimana scorsa aveva riacceso i riflettori su Bash Steed, la cui società controlla i servizi di videosorveglianza dell’Arconia e l’app di incontri “Ultima spiaggia” che stava usando Charles per trovare compagnia.
Il fatto che Bash si fosse spacciato per una spasimante di Charles e abbia chiesto informazioni sul caso, aveva fatto pensare a tutti che il miliardario avesse qualcosa da nascondere.
L’ipotesi è confermata dal sindaco Tillman, riapparso sulla scena in Only Murders in the Building 5×07. Tillman (Keegan-Michael Key) va trovare il trio per registrare una puntata del podcast insieme ai protagonisti e – motivazione reale – per rivelargli alcune informazioni importanti. Scopriamo così che la sua campagna elettorale è legata al denaro di Bash. È lui ad avergli finanziato la ricandidatura, lui ad avergli dato il sostegno. E tutto ciò ha ovviamente un prezzo. Bash ha costretto il sindaco Tillman ad assumere sua nipote come consulente, in modo da averlo sempre sotto controllo. E si è presentato a chiedere il conto facendosi approvare progetti, sfilandogli permessi e tutto il resto.
Il denaro smuove davvero tutto, come dicevamo qualche puntata fa. Convinti che sappia più di quel che dice, i protagonisti di Only Murders in the Building si mettono alla ricerca di Bash, presentandosi nella casa di campagna dove si sta intrattenendo in una serata di “giochi” con Camila e Jay. I tre miliardari sono personaggi enigmatici e sfuggenti. Anche un tantino inquietanti. L’ambientazione di Only Murders in the Building 5×07 è da crime drama: una residenza dispersa nel nulla, nessun anima viva nel raggio di chilometri e il figlio di Bash sull’uscio che sembra uscito da un film horror.
È l’universo inquietante nel quale si muove Bash Steed, la realtà nella quale personaggi come i nostri miliardari si trovano a loro agio.
Nella casa di campagna è in corso un gioco tra loro tre per garantirsi un premio. Qual è la posta in gioco? Oliver, Mabel e Charles tentano di scoprirlo, ma ormai hanno capito che i tentativi fatti muovendosi separatamente servono a poco. La forza del trio sta nella loro unione, così a Mabel viene l’idea di sfidare i miliardari al loro stesso gioco. Se vince il trio, otterrà informazioni in più sulla notte della morte di Lester e Nicky Caccimelio. Se vincono i miliardari, Oliver, Mabel e Charles la smetteranno di importunarli. La sfida è a indovinare personaggi famosi e, sebbene Oliver si sia sfilato dal gioco e se la sia data a gambe, il livello di complicità di Charles e Mabel è così solido da stracciare i miliardari. Non sempre vince il denaro.
La scena movimentata del gioco delle carte tra Charles e Mabel è uno di quei momenti che ci ricordano perché amiamo tanto Only Murders in the Building.
Mabel e Charles sembravano spacciati, ma il grande affiatamento tra di loro (e i due milioni di aneddoti su Broadway raccontati negli anni da Oliver) ha avuto la meglio sui rivali. Ma allora qual è la verità che i tre miliardari stavano cercando di occultare al trio? Bash Steed rivela quello che c’è in ballo: si sta lavorando per costruire un casinò a New York. Sarebbe il primo della città e ovviamente gli appaltatori si stanno facendo la guerra per accaparrarsi il progetto (che se lo giochino a Cluedo è una finezza per soli ricchi, ma vabbè). In affari chi ha più denaro di solito vince. E Bash, Camila e Jay se la giocano più o meno ad armi pari. Lo scopo della serata di giochi nella villa di Bash era proprio stabilire chi dei tre avrebbe messo le mani sull’appalto del casinò.
Solo che i protagonisti di Only Murders in the Building hanno messo i bastoni tra le ruote ai miliardari, che legavano la riuscita del loro progetto a un oggetto di prova che ci perseguita dal primo episodio: il misterioso dito indice trovato nei gamberetti di Oliver. C’è qualcosa di losco, loschissimo attorno a quel dito (è uno strumento di ricatto? Serve per le impronte digitali?). Siamo giunti al settimo episodio di Only Murders in the Building e ancora non siamo riusciti a sapere a chi appartenesse. Era finito nel cocktail di gamberetti del matrimonio di Oliver, il giorno in cui Lester era stato trovato morto. Charles, Mabel e Oliver lo avevano tenuto nascosto nel frigorifero di Charles, ma qualcuno si era intrufolato nel suo appartamento per rubarlo.
Chi è stato a sottrarre la prova? Abbiamo dovuto aspettare solo un paio di episodi per imbatterci di nuovo nel dito morto.
Come facevano i tre miliardari ad averlo in casa di Bash? Sono stati loro a rubarlo, qualche puntata fa? E perché questa prova è così importante per l’assegnazione dei lavori del casinò? Il mistero del dito indice ci perseguita senza risposta dal primo episodio di Only Murders in the Building. Charles e Mabel se ne impossessano e fuggono via, tratti in salvo da Oliver che, intanto, è tornato sui suoi passi ed è corso in soccorso dei suoi amici. Ora, sebbene non sia chiarissimo perché i tre miliardari lascino fuggire il trio con quell’inestimabile prova, si capisce che la soluzione del caso ruota tutta attorno al dito. Bash, Jay e Camila lo vogliono a tutti i costi, perché è a questo che legano la realizzazione del primo casinò della città.
Camila lo vuole al punto da piombare all’Arconia con una pistola in mano, pronta a sparare per ottenerlo. O il dito o la vita, è più o meno questa la situazione che si presenta nel finale di Only Murders in the Building 5×07. Ma quel che spaventa ancor di più i protagonisti è il fatto che, nel progetto di Camila, il mega casinò dei sogni dovrebbe sorgere al posto dell’Arconia. Vi ricordate quando nella recensione della scorsa puntata dicevamo che c’era qualcuno che stava acquistando gli appartamenti dell’edificio con un fine misterioso? Ecco svelato chi c’era dietro l’offerta fatta a Oliver e dietro l’esodo improvviso degli inquilini. Camila sta acquistando uno alla volta tutti gli appartamenti dell’Arconia per poter smantellare il vecchio edificio e costruire il casinò. I tempi stanno cambiando, il palazzo sta cambiando.
Adesso Only Murders in the Building è diventata una lotta in difesa dell’Arconia, di ciò che rappresenta per i protagonisti (e anche per noi).
I tre miliardari sono diventati a tutti gli effetti i villain da fermare per mantenere in piedi le mura del vecchio Arconia. È una questione di tradizione contro la modernità che avanza, di cuore contro i soldi, del trio di protagonisti contro il trio di villain. Sono rimasti tre episodi a Only Murders in the Building non solo per sciogliere le questioni rimaste in sospeso sul caso e scovare il colpevole dell’omicidio di Lester e Nicky Caccimelio. Ma anche e soprattutto per salvare l’Arconia da una trasformazione irreversibile. È la prima volta che il palazzo è davvero in pericolo.
La prima volta che lo scioglimento dell’intreccio non è legato solo alla risoluzione del caso, ma anche alla difesa di qualcosa di più importante, di valori che hanno un peso per chi tenta di difenderli. Il ruolo del sindaco Tillman sarà sicuramente determinante nei prossimi episodi. Bash ha comprato i suoi favori, ma Jay e Camila faranno pressioni per ottenere la licenza. Le sorti del palazzo sono nelle mani di Oliver, Mabel e Charles, per i quali l’Arconia è il luogo in cui si sono conosciuti e hanno gettato le basi della loro amicizia. È quel luogo che chiamano casa e che, siamo pronti a scommetterci, difenderanno con le unghie e con i denti.










