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Nuova Scena 3 – Le Pagelle della prima parte: Guè è quello che mancava, Thyna predestinata

Nuova Scena

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Tre stagioni dopo il suo debutto, Nuova Scena continua a cercare il difficile equilibrio tra talent show e fotografia del rap italiano contemporaneo. Un equilibrio che passa inevitabilmente dai concorrenti, ma anche da chi è chiamato a giudicarli. Le prime puntate della nuova edizione hanno già messo in mostra personalità, visioni e approcci molto diversi tra loro, confermando quanto il programma viva soprattutto del confronto tra generazioni e idee di rap spesso opposte. Tra audizioni, battle e primi verdetti, c’è già chi ha lasciato il segno più degli altri, nel bene e nel male. È ancora presto per capire chi arriverà fino in fondo, ma abbastanza per iniziare a tirare le prime somme. E allora ecco le nostre pagelle di questa prima fase di Nuova Scena, tra giudici, sorprese e protagonisti destinati a far parlare di sé.

Partiamo subito con le pagelle dei giudici: dal patriottismo di Geolier alle gaffe della G nazionale, la tanto attesa new entry di Nuova Scena

I quattro giudici di Nuova Scena 3
credits: Netflix

Fabri Fibra: poliziotto cattivo – VOTO 8


Non esagerate col dialetto: abbiate pietà di lui. Questa è la prima regola della terza edizione di Nuova Scena. Fibra è ancora oggi il giudice più tosto, il più spietato. Forse non sa bene cosa cerca tra questi giovanissimi, ma sicuramente sa ciò che non vuole e che non ha spazio nel mercato attuale. Ormai ha l’attitude del giudice più scettico, quello più difficile da impressionare. Occhio a farlo innervosire: non ce n’è nemmeno per i colleghi stessi. Esce un po’ spompato dal primo giro di audition, ma alle battle è totalmente rinvigorito: il rap come si faceva una volta è pane per i suoi denti. Finora – perlomeno nelle scelte – ci è sembrato quello più convinto (oltre che convincente). Quest’anno più che mai ha bisogno di sentire qualcosa di real, ha bisogno di identità e di voglia di esprimersi e mettersi a nudo. Unica pecca, lo vogliamo davvero perdonare per non aver mai visto Harry Potter? Beh, a Fibra si perdona sempre tutto. E perlomeno ha colto l’aura della cit. SICURAMENTE SERPE VERDE.

Geolier: cuore d’oro – VOTO 7

Tra tutti i giudici è quello che ispira più fiducia. Sarà l’età, o sarà il patriottismo che lo lega ai giovani rapper napoletani. Lui comunque prova sempre a trovare il buono anche dove i suoi colleghi fanno fatica – a volte cercando di salvare anche l’insalvabile. Quanto era preso bene durante le battle? Un autentico capo ultrà. Ad ogni modo il suo patriottismo, in Nuova Scena, è un’arma a doppio taglio. Per certi versi resta il protettore della lingua napoletana, guidando con fierezza la crociata di Fibra sull’esagerazione del dialetto. D’altro canto però dovrebbe cercare di allontanarsi un po’ dalla sua zona di comfort, anche e soprattutto per dare qualcosa a chi è più lontano da lui. E onestamente è proprio per questo che abbiamo amato le sue prime due scelte: Bytaz e Dalfa. Per lo scouting si affida al suo best friend nel rap game: forse erano talmente contenti di beccarsi che si sono scordati del programma. L’AMICO DEL MIO AMICO.


Gué è quello che mancava a Nuova Scena – VOTO 9

Piacevole sorpresa di questa terza edizione di Nuova Scena. Gué è il giudice che mancava, quello che serviva per rendere il quartetto più omogeneo. Ora Fibra non è più l’unica leggenda in campo, e questo è un bene per tutti. Mimmo Flow è il più estroso tra i suoi colleghi, sicuramente ancora spaesato nelle dinamiche del talent, ma non c’è nulla che non gli si perdoni. Anzi, a ogni gaffe guadagna punti: c’è poco da fare, riuscirebbe a monetizzare anche da un rimborso spese. E chi meglio di lui per completare il quadro? D’altronde i feat li ha fatti davvero a chiunque e i rapper più strani, quelli più particolari, lo gasano tantissimo. Il freestyle non è la sua roba e alle battle infatti è un po’ spento (o forse gli rodeva soltanto doversi alzare ogni cinque minuti). La sua autoironia è una ventata d’aria freschissima per Nuova Scena. A differenza di Fibra il napoletano lo mastica abbastanza, ma appena Geolier fa una battuta sui milanesi lo fulmina con lo sguardo. PADRONE DI CASA.

Rose Villain: quando il gioco si fa duro – VOTO 6

Dopo la ricerca molto personale dello scorso anno sembra volersi adeguare un po’ di più alle leggi del mercato. Continua a essere la giudice più interessata al “personaggio” rispetto agli altri, ma sembra essersi addolcita parecchio, inizialmente quasi da compitino. Alla lunga torna in sé, e riprende a studiare i concorrenti in modo unico, ricercando quel tipo di identità più intima. Della serie: non basta sapere che ciò che vuoi raccontare sia vero, devi saperlo e volerlo fare a modo tuo. Tutti quanti abbiamo pensato che Bytaz fosse destinato a lei, dato che di viscere, sangue e zombie se ne intende, eppure la scelta ricade su Triste Vendetta, uno dei personaggi più interessanti di questa stagione. Rose è stata criticata, soprattutto la scorsa stagione, per le sue scelte, ma quest’anno è pronta a giocare la mossa vincente. SCACCHISTA.

Veniamo ora ai concorrenti più in vista di questa prima parte della terza stagione di Nuova Scena

Tigerplug e Flextony: i più freschi – VOTO 9

Le super star popolari di questa edizione. Senza ombra di dubbio. Hanno tutto: flow, incastri, punchline. Tony è il genio folle, danza sul tempo, sguscia tra le rime, insomma, fa un po’ come gli pare. Plug è il metronomo, ha un flow clamoroso e rende tutto ancora più credibile. Era ora che a Nuova Scena trovassero spazio anche i duetti, perché il rap game oggi è pieno di bromance e di coppie che insieme sono ancora più forti che in singolo. Due stili diversi che diventano una cosa unica, mai vista in Italia. PAPA E NERI DOPO UN ELETTRO SCHOCK.

Triste Vendetta: bravo ragazzo – VOTO 7

Triste Vendetta è l’amico che il cugino sfigato imbuca alla tua festa di compleanno: entra in sordina, all’inizio quasi non ti accorgi di lui, e poi improvvisamente ti svolta la serata. La sua faccia da bravo ragazzo nasconde tutta la cazzimma che tira fuori durante le battle. E il bello è che poi si ripete anche alle ultime audizioni. Dallo scontro fratricida che quasi lo aveva condannato nelle battle alla scelta di Rose, il tutto in tuta di felpa e l’immancabile borsello. MARANZA IN CINIGLIA.

Layelti: fa paura anche da casa – VOTO 8

Abbiamo già individuato il personaggio più divisivo di questa terza stagione di Nuova Scena. Layelti è una autentica mina vagante. La ragazza ha un vissuto tragico, cosa che ha evidentemente forgiato il suo carattere in un certo modo. Lancia occhiatacce, litiga con chiunque provi a contraddirla – e già nelle anticipazioni si intravede il beef con Thyna. All’inizio sembra un potenziale anello debole, ma durante la seconda esibizione si scioglie – caricandosi con un memorabile “chi non fa casino è un collaboratore” – e cattura tutti. Due cose sono certe: il suo amore per Fibra e il fatto che sia la più real dentro la stanza. STREETS WON’T FORGET.

Thyna: predestinata – VOTO 9

L’apparecchio ai denti e la faccia da brava ragazza avevano ingannato chiunque, eppure Thyna ci ha messo davvero poco a uscire allo scoperto. Alla sua prima volta su un palco conquista tutti i giudici, meno che Gué. Ma poco male, dato che lo stesso resta folgorato dalla sua seconda esibizione e si auto insulta per averla rimandata. Tra le ragazze in gara ha il flow più pronto. Molto matura a livello vocale, manca un po’ di sicurezza ma puntata dopo puntata ne acquisisce sempre di più. La scelta di Fibra è un attestato di stima che in pochi possono vantare. MAESTOSA.