Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler su Widow’s Bay.
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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Widow’s Bay ha conquistato il pubblico raccontando le vicende dell’omonima isola del New England. Un luogo tutt’altro che ordinario, avvolto da una sorta di maledizione che impedisce a chiunque vi sia nato di lasciarla. Tra gli abitanti si aggirano presenze inquietanti, come fantasmi assassini, l’uomo nero e una temuta strega del mare. Ma anche gli esseri umani non sono da meno. Tra personaggi bizzarri e ambigui che animano la vita quotidiana dell’isola. Al centro della storia troviamo il sindaco Tom Loftis, interpretato da Matthew Rhys, costretto suo malgrado a ricredersi sulle voci più inquietanti che circolano sull’isola, dopo averle inizialmente liquidate come semplici superstizioni.
La serie tornerà con una seconda stagione, e proprio in vista dei nuovi episodi arriva una notizia che riguarda uno dei personaggi che sono rimasti in silenzio nel corso della prima stagione. Ma che sembrano pronti a ottenere un ruolo importante nella prossima
Dale, interpretato da Jeff Hiller, era rimasto per gran parte della prima stagione un personaggio piuttosto marginale. Questo prima di guadagnarsi improvvisamente centralità nel finale, quando scopre nel bunker del municipio filmati che rivelano sacrifici umani commessi negli anni passati ai danni dei cittadini dell’isola. Proprio quel momento di svolta narrativa ha cambiato radicalmente il destino del personaggio. Secondo quanto raccontato dallo stesso Hiller a Deadline, Dale non era affatto pensato per sopravvivere agli eventi della prima stagione.
L’ideatrice della serie, Katie Dippold, che conosceva già l’attore, lo aveva avvertito fin da subito che l’unico ruolo disponibile era quello di un impiegato comunale destinato a morire. Con l’evolversi della sceneggiatura, però, qualcosa è cambiato. Tanto che la stessa Dippold ha finito per contattarlo per chiedergli, come racconta l’attore: «Ti dispiace se non ti uccido?»
Il risultato di questo ripensamento è la promozione di Dale a personaggio regolare nella seconda stagione, che vedrà tornare diversi volti della prima annata.
Dippold ha inoltre anticipato ai microfoni di Deadline la possibilità di approfondire ulteriormente i flashback ambientati nel 1702, arco temporale già esplorato nella prima stagione attraverso la storia di Sarah e il fondatore Richard Warren, spiegando:
«Credo che abbiamo adottato un approccio basato sul divertimento, nella prima stagione abbiamo tutti detto che sarebbe stato divertente tornare al 1702 e immergerci in questa cupa storia horror coloniale. Quindi stiamo portando la stessa mentalità alla seconda stagione. Ci sono alcune cose che sono state menzionate e che mi hanno fatto pensare che sarebbe stato davvero divertente riprenderle e realizzarle.»
Insomma, Widow’s Bay sembra pronta a stupirci. Ancora una volta. E intanto che aspettiamo, noi vi lasciamo con un approfondimento su tutto quello che la prima stagione potrebbe averci già suggerito sul destino della Serie Tv.






