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The Office – Gli autori: «Modern Family ci ha copiati spudoratamente»

The Office
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The Office, la serie che racconta le avventure tragicomiche che si possono vivere nell’ufficio di un’azienda che produce carta quando il tuo capo è un idiota, ha raggiunto una meritata fama soprattutto nella sua versione americana (voi cosa ne pensate? Leggete il nostro articolo). Alcune gag della serie sono diventate così leggendarie da aver ispirato anche la realtà: ad esempio, un vero furto d’identità, come vi abbiamo raccontato qui. Ultimamente anche The Office è stata investita dall’ondata di politicamente corretto che sta bacchettando un po’ tutte le produzioni ormai “datate” e non perfettamente in linea con la sensibilità (a volte più suscettibilità) moderna. Pensiamo alla recente polemica dell’attrice Kath Ahn, che ha accusato la serie di razzismo verso le persona asiatiche (ne abbiamo parlato in questo articolo).

In The Office il tipo di narrazione portato avanti dagli sceneggiatori della serie prevede l’uso della tecnica del falso documentario: i personaggi si rivolgono spesso a un interlocutore esterno, come se stessero raccontando la propria vita a qualcuno che li sta registrando. Vi ricorda qualcosa? Si tratta dello stesso espediente narrativo utilizzato da una serie più moderna, sempre di genere comedy e di produzione americana. Esatto, proprio Modern Family.

La tecnica del falso documentario è comparsa anche, con la funzione di parodia e allo stesso tempo di omaggio, anche in una puntata di WandaVision, quella in cui Agatha rivela finalmente la sua identità. Lì Wanda faceva un’acuta parodia di Claire Dunphy, il personaggio interpretato Julie Bowen, che si era detta commossa dell’omaggio. Ma, a quanto pare, gli sceneggiatori di The Office non erano troppo contenti che un’altra serie usasse questo tipo di narrazione, quando Modern Family debuttò nel 2009.

Nonostante The Office avesse debuttato sulla piattaforma NBC nel 2005, l’arrivo di una serie con la stessa particolarità nella narrazione pochi anni più tardi, e per di più su una rete rivale (Modern Family è prodotto da ABC), non ha fatto troppo piacere agli showrunner. Anche Parks and Recreation ricorreva all’utilizzo del mockumentary, ma si trattava pur sempre di una serie prodotta dallo stesso network di The Office, quindi non si è attirata le stesse antipatie di Modern Family.

Quando Greg Daniels e Mike Schur hanno sviluppato Parks and Recreation, pare che l’interesse iniziale degli autori fosse quello di rendere la serie uno spin off ufficiale di The Office. Ciò alla fine, come sappiamo, non è accaduto, ma la sitcom che fa satira politica ha preso in prestito dalla serie sugli impiegati il formato mockumentary, rielaborandolo naturalmente in una versione molto più intima e cinematografica.

Modern Family, invece, ha seguito più pedissequamente la tecnica di The Office, specialmente quando si trattava di affidarsi alle “teste parlanti”. Secondo il libro di Andy Greene, The Office: The Untold Story of the Greatest Sitcom of the 2000s, alcune figure coinvolte nella produzione di The Office non erano d’accordo con la decisione di Modern Family di utilizzare lo stile mockumentary. Questa sensazione è stata ribadita quando i co-creatori Christopher Lloyd e Steven Levitan non sono riusciti a spiegare l’apparente presenza di una troupe nella serie della ABC.

Il critico Alan Sepinwall ha detto senza mezzi termini nel libro di Greene che

“Modern Family ha copiato spudoratamente The Office”.

Che fosse o meno vero, i membri dello staff di The Office erano infastiditi dall’uso del mockumentary da parte della ABC senza una spiegazione. Nella serie alla fine l’uso del mockumentary viene giustificato dicendo che la filiale di Scranton della Dunder Mifflin era stata filmata per ricavarne un documentario sulla vita quotidiana sul posto di lavoro. Anche se non è mai stato spiegato apertamente, in Parks and Recreations si presume che l’adozione di questa tecnica avesse ragioni simili. Invece Modern Family non ha mai chiarito questo aspetto, e viene proprio da chiedersi se non si sia limitata a fare il verso a The Office.

Scritto da Giulia Vanda Zennaro

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