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Maya Hawke scelta per nepotismo da Tarantino in C’era una volta a… Hollywood? Lei lo ammette e confessa: «Meritare è una parola complicata»

Quentin Tarantino è stato uno dei primi registi ad aver dato fiducia a Maya Hawke, facendola recitare in C’era una volta a… Hollywood.

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Prima ancora che debuttasse in Stranger Things nei panni di Robin Buckley, è stata una delle seguaci di Charles Manson nel film di Quentin Tarantino. Poi con la serie tv dei fratelli Duffer è esplosa la sua carriera. Maya Hawke apparirà anche nella quinta stagione, che chiuderà la storia di Eleven e dei suoi amici. Proprio a proposito di Stranger Things 5 l’attrice ha detto: «Il mistero dell’ultima stagione farà perdere la testa al pubblico». Negli ultimi anni Maya Hawke è apparsa in molti progetti estremamente interessanti come Do Revenge, Asteroid City e Maestro. Nel 2019 la star di Stranger Things ha fatto il suo esordio come cantante. Le polemiche hanno accompagnato fin dall’inizio il successo di quest’attrice: in molti l’hanno accusata di aver ottenuto maggiori opportunità, perché era una figlia d’arte.

Ora Maya Hawke ha ammesso che il nepotismo ha pesato sulla scelta di Quentin Tarantino di affidarle il ruolo. Tuttavia ha anche detto di aver accettato il fatto che le persone la considerino una privilegiata.

Quando nel 2019 la stampa annunciò il suo casting in C’era una volta a… Hollywood, in molti la accusarono di essere stata scelta da Quentin Tarantino solo in quanto figlia di Ethan Hawke e Uma Thurman.Al tempo Maya Hawke si difese, dicendo di aver fatto l’audizione come tutte le altre attrici e di aver ottenuto la parte per i suoi meriti. Recentemente ha ritrattato la sua affermazione e ha sostenuto che “non ha mai avuto intenzione di insinuare di non aver avuto la parte grazie al nepotismo.” Al The Times ha detto di aver capito che il suo cognome ha pesato molto nella sua carriera e che ha accettato di essere una privilegiata. Quando il giornalista le ha chiesto se pensasse di meritare i suoi privilegi, Maya Hawke ha risposto:


“‘Meritare’ è una parola complicata. Ci sono così tante persone che meritano di avere questo tipo di vita e che non la hanno, ma penso di sentirmi a mio agio nel non meritarlo e nel farlo comunque. E so che se non lo facessi non aiuterei nessuno. Ho visto due percorsi quando ho iniziato, e uno di questi era: cambiare il mio nome, farmi un’operazione al naso e andare a fare casting. Va bene essere criticati, quando si è in una posizione privilegiata. Sono fortunata. I miei rapporti con i miei genitori sono davvero onesti e positivi, e questo supera qualsiasi cosa qualcuno possa dire al riguardo.”

Secondo noi, tuttavia, Maya Hawke sta dimostrando di essere molto più di una figlia d’arte. Se accetta di buon grado le critiche di chi la chiama nepo baby, tuttavia c’è una categoria di persone che non tollera. Maya Hawke infatti è furiosa con i “Boomer”: «La generazione dei miei genitori ci ha rovinati».

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