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Pluribus 2, Vince Gilligan avverte i fan sui lunghi tempi d’attesa: «Ci vorrà ancora molto tempo»

Rhea Seehorn in Pluribus

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Pluribus si è imposta rapidamente come una delle serie più originali degli ultimi tempi. Una cosa quasi inevitabile, se consideriamo che dietro si nasconde il Maestro Vince Gilligan, già creatore di Breaking Bad e Better Call Saul. Lo show ha conquistato pubblico e critica grazie a una scrittura solida e a un’ambientazione capace di distinguersi nettamente dal panorama seriale contemporaneo, confermando ancora una volta il talento del regista nel costruire mondi narrativi complessi e curati nei minimi dettagli.

E dopo una prima stagione che ha conquistato tutti, l’attesa per Pluribus 2 aumenta sempre di più. Ma i tempi non saranno brevi, come riferisce Vince Gilligan ai microfoni di Decider

Pluribus è stato un successone. La prima stagione ha subito conquistato pubblico e critica, riuscendo anche a ottenere grandi e importanti nomination agli Emmy 2026. Ora, però, arriva una notizia che raffredda un po’ l’entusiasmo dei fan. Intervistato da Decider durante il Televerse Festival, Gilligan ha spiegato che i tempi per la seconda stagione saranno lunghi. Il regista ha voluto chiarire che il ritardo non nasce da una scelta strategica, ma dalla mole di lavoro necessaria per costruire il nuovo capitolo della serie.

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La buona notizia è che l’impianto narrativo della stagione è già stato definito. Il percorso dei protagonisti risulta ormai delineato nelle sue linee principali, anche se la fase di scrittura vera e propria non si è ancora conclusa. Di conseguenza, le riprese non sono partite, e serviranno ancora diversi mesi prima che il cast possa tornare sul set.

A complicare ulteriormente la produzione è la natura stessa dello show. Pluribus si sviluppa infatti su scala globale, richiedendo riprese in numerosi Paesi e una macchina organizzativa estremamente complessa. A questo si aggiunge un lavoro tecnico enorme sul fronte degli effetti visivi, necessario per ricostruire digitalmente l’illusione di un mondo completamente deserto, eliminando ogni elemento moderno di troppo dalle inquadrature.

«Ci vorrà ancora molto tempo, passerà un bel po‘, non lo facciamo certo per frustrare i fan. Dobbiamo spostarci in tutto il mondo, è divertente ma richiede tantissima organizzazione. In ogni singola scena dobbiamo ripulire lo sfondo, c’è sempre qualcosa da cancellare digitalmente. Mia madre mi dice sempre: non vivrò abbastanza per vedere questa tua seconda stagione, e io le rispondo: mamma, stiamo lavorando più velocemente che possiamo

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Nonostante l’attesa si preannunci lunga, la cura riposta in ogni dettaglio della produzione lascia ben sperare sulla qualità del prodotto finale, in perfetta linea con lo stile meticoloso che ha sempre contraddistinto il lavoro di Vince Gilligan. E aspettando nuovi aggiornamenti, noi vi lasciamo con la recensione e spiegazione del finale della prima stagione.