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Gomorra, la condanna a Roberto Saviano per plagio è troppo lieve per la Cassazione

Gomorra si sta avvicinando alla conclusione, tra colpi di scena e nostalgia da ultima stagione: qui trovate le recensioni dei primi episodi della serie e qui le nostre aspettative sull’attesissimo finale di stagione. Noi siamo andati alla conferenza stampa di presentazione dell’ultima stagione, in cui ci hanno garantito che «Gomorra farà vincere l’amore»: vedremo se sarà davvero così.

Intanto la serie Sky basata sul romanzo di Roberto Saviano, che grazie ai suoi scritti ha conosciuto la notorietà ma anche e soprattutto le difficoltà di una vita sotto scorta, è diventata un cult internazionale. Inserita nella classifica del New York Times al quinto posto fra le produzioni non americane più importanti del decennio 2010/2020 e venduta in 190 paesi, Gomorra ha fatto scuola anche all’estero, riuscendo nell’impresa che si prefiggeva il suo autore:

“Io non volevo raccontare Napoli al mondo, volevo raccontare il mondo attraverso Napoli”.

Proprio l’enorme notorietà raggiunta dal romanzo prima e dalla serie poi ha acceso i riflettori sul suo autore, facendo emergere una storia di plagio. Parrebbe infatti, e una sentenza della Cassazione lo conferma, che in Gomorra compaiano tre articoli del Corriere di Caserta e delle Cronache di Napoli senza autorizzazione.

Proprio per questo Saviano e la sua casa editrice Mondadori erano stati condannati al pagamento di 60.000 euro di risarcimento alla Libra Editrice che detiene i diritti degli articoli. Successivamente l’importo del risarcimento era sceso a 6000 euro: troppo pochi, però, per i giudici della Corte di Cassazione, che hanno stabilito che l’importo vada ricalcolato nuovamente, tenendo conto soprattutto del grande successo editoriale prima e seriale poi che l’opera ha procurato al suo autore.

Uno stralcio delle motivazioni della sentenza contro l’autore di Gomorra dice proprio che

“gli articoli in questione sono stati riprodotti e utilizzati nel loro valore d’uso, seppure nel contesto di un’opera molto più ampia, e hanno inoltre riscosso, sia pure in quel modo e in quelle forme, un grande successo”.

I giudici della Cassazione riconoscono che in materia il diritto europeo

“esige un risarcimento effettivo e proporzionalmente adeguato, calibrato su di una accurata considerazione di tutti gli elementi specifici e pertinenti del caso, tra i quali (…) i benefici realizzati illegalmente dall’autore della violazione. Gli utili realizzati dal contraffattore, infatti, sono un criterio fondamentale nella liquidazione completa ed effettiva del danno”.

Insomma, secondo i giudici il successo ottenuto da Roberto Saviano grazie alla pubblicazione di Gomorra e alla traduzione in serie tv aggraverebbe il danno provocato dal plagio e di conseguenza andrebbe risarcito con una pena congrua, che tenga conto dei guadagni che l’opera (plagio compreso) ha generato al suo autore.

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