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Marilyn Manson ufficialmente accusato di molestie da un’attrice di Game of Thrones

Game of Thrones torna nell’occhio del ciclone (qui vi raccontiamo l’ultimo scandalo a tema che ha coinvolto la serie), e anche stavolta per motivi non del tutto canonici: a quanto pare, la causa per aggressione sessuale dell’attrice Esmé Bianco contro Marilyn Manson ha ricevuto l’okay del giudice per procedere, secondo quanto riportato da Fox News. Il giudice Fernando L. Aenlle-Rocha della Corte Distrettuale degli Stati Uniti avrebbe infatti negato a Marilyn Manson (qui vi abbiamo parlato dell’ennesima accusa a suo carico, stavolta proveniente dall’attrice Evan Rachel Wood) il tentativo di respingere le accuse in base alla prescrizione.

La novità in merito al caso, quindi, è che Marilyn Manson sarà ora “obbligato” a presentare entro 14 giorni una risposta formale per ognuna delle singole affermazioni facenti parte dell’accusa da parte dell’attrice di Game of Thrones, Esmé Bianco.

Nel suo discorso in tribunale, il giudice Fernando L. Aenlle-Rocha si è espresso così in merito al caso che coinvolge il cast di Game of Thrones:

Qualsiasi ragionevole giuria potrebbe assumere che, anche anni dopo il suo ultimo contatto con Warner (Marilyn Manson, ndr.), la querelante è stata vittima di atti irragionevoli di Warner stesso, comprese le minacce percepite alla sua sicurezza, al suo stato di immigrazione e alla sua carriera.

L’accusa, arrivata lo scorso Aprile, sostiene che la Bianco fosse stata tagliata sul busto con un coltello e che fosse stata inseguita (sempre da Marilyn Manson, appunto) con un’ascia. Ma non è tutto, perché l’accusa da parte dell’attrice di Game of Thrones sostiene inoltre che Marilyn Manson abbia violato il Trafficking Victims Protection Reauthorization Act quando ha usato la frode per portare la Bianco negli Stati Uniti.

Insomma, ora che il ricorso è stato negato la situazione di Marilyn Manson si complica drasticamente.

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Scritto da Vincenzo Bellopede

Vincenzo, studente di psicologia.
Cresciuto a pane e Sartre, accompagnando con sbornie da prelibato nettare di Lynch.
Come disse il primo, gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere in quanto non vive. Eppure lo fanno.
Se anche le parole riescono in questo, l'obiettivo di chi scrive è stato orgogliosamente raggiunto.

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