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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →L’universo narrativo creato da Taylor Sheridan continua a espandersi e a dominare il panorama televisivo. Tra i progetti più discussi degli ultimi mesi spicca senza dubbio Dutton Ranch, uno dei due spin-off sequel di Yellowstone sbarcati sul piccolo schermo. Dietro questo ambizioso progetto c’è una macchina produttiva imponente, pensata per mantenere intatte le atmosfere ruvide, epiche e polverose che hanno reso celebre il franchise originale, confermando la forza di un brand ormai diventato un vero e proprio punto di riferimento per il genere drammatico.
Se dal punto di vista produttivo la serie si conferma una corazzata, lo stesso non si può dire del clima vissuto dietro le quinte da uno dei suoi interpreti di punta.
Ed Harris ai microfoni di Variety, ha raccontato di non essere soddisfatto del suo ruolo in Dutton Ranch.
In Dutton Ranch, Harris interpreta Everett McKinney, un veterano della guerra del Vietnam e veterinario che utilizza le sue competenze per salvare gli animali, schierandosi al fianco di Beth Dutton e Rip Wheeler per difendere il nuovo ranch dagli attacchi dei nemici. Un ruolo sulla carta centrale, che però nella pratica ha lasciato l’attore fortemente insoddisfatto. Senza usare mezzi termini, Harris ha raccontato il disagio provato durante la lavorazione:
«A metà della prima stagione, ero sul punto di dire ‘Portatemi via da qui, c***o’, a essere onesti. Non avevo la sensazione che mi stessero valorizzando. Mi sono sentito piuttosto preso in giro. Prima di firmare per il progetto mi avevano parlato a lungo di come sarebbe stata la stagione, di cosa avrebbe fatto il mio personaggio e del fatto che sarei stato uno dei quattro protagonisti principali. Ma, in realtà, non è andata così. Ho detto che mi sentivo poco utilizzato e irrilevante, e loro hanno reagito più o meno con un ‘Ah.‘»
La frustrazione dell’attore è legata anche a promesse non mantenute e a tagli drastici in fase di montaggio di Dutton Ranch.
Si parla, in particolare, dell’episodio della canzone nel bar eliminata perché giudicata troppo leggera rispetto ai toni cupi della narrazione. Un dettaglio che ha rischiato di far saltare tutto.
«Mi hanno detto che il mio personaggio avrà un ruolo un po’ più importante. È stato un po’ frustrante. Quando ho visto la stagione, mi è sembrata buona, piuttosto interessante. Sembrava che il mio ruolo fosse relativamente importante per la storia, ma il modo in cui è stato realizzato non mi ha dato questa impressione. La cosa che mi ha fatto davvero arrabbiare, a dire il vero, è che nel primo o nel secondo episodio, prima ancora che firmassi il contratto, mi avevano detto che avrei cantato nel bar, e poi hanno tagliato la scena! Hanno detto che era troppo ‘allegra’ per il finale cupo dell’episodio.E io ho pensato: ‘Andate a quel paese!’. Per me, questo è un motivo più che sufficiente per dire: ‘Rescindo il contratto.’»
Nonostante le tensioni e lo sfogo pubblico, il legame contrattuale riporterà l’attore sul set.
Harris ha infatti confermato di aver firmato per un totale di due stagioni di Dutton Ranch, con le riprese dei nuovi episodi che cominceranno a febbraio. Il futuro del suo personaggio, tuttavia, potrebbe subire una svolta: la produzione ha infatti cambiato guida creativa, affidando le redini a Benjamin Cavell al posto di Chad Feehan. Resta da vedere se questo cambio al vertice, unito alle promesse di un maggiore spazio narrativo, basterà a ricucire lo strappo tra la star di Hollywood e la produzione del franchise.




