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I 10 momenti cruciali della prima stagione di Mr. Robot

Mr. Robot

Mr Robot, la pluripremiata Serie creata da Sam Esmail, continua ad essere un nome caro ai più.

Sebbene la complessità e originalità dello stile narrativo abbiano a volte confuso lo spettatore, Mr Robot è una Serie che offre davvero tanto. Moltissime sono le ragioni per cui merita di essere tanto amata (e se cercate una lista che ve le faccia tenere a mente noi ne abbiamo una proprio per voi).

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Vediamo dunque adesso i dieci momenti cruciali della prima stagione di Mr Robot.

Per una narrazione dall’intreccio complesso come quello di Mr Robot, non sempre questi momenti coincideranno con i più belli, i più emozionanti o i più esaltanti della Serie.

Piuttosto, per questa Serie in particolare, ci impegneremo a rintracciare i capi dei fili che ne costituiscono la trama. I primi episodi in particolare sono intrisi di piccoli inizi, piccoli accenni, a volte apparentemente innocenti, ma che daranno il via a una serie di eventi concatenati definitivi per la trama.

1. Il primo incontro con Krista Gordon, 1×01

mr robot
Il primo incontro a cui assistiamo fra Elliot e la sua psicologa è essenziale per approcciare il mondo complesso, allucinato, folle, geniale del grande protagonista di questa storia (a cui abbiamo dedicato un articolo).

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Durante la conversazione che apre la Serie, Elliot rivela a Ron informazioni che sono importanti, ma offrono uno schizzo del personaggio, lì dove l’incontro con Krista si avvicina a un’immagine più completa.

Dalla conversazione con Ron avevamo appurato che Elliot deve essere un hacker decisamente capace, che soffre per aver perso il padre, l’unica persona con la quale Elliot sentisse di poter parlare. Apprendiamo anche che dietro la tragedia della morte a causa di leucemia si cela il volto oscuro dei brutali interessi di mercato. Elliot invece è un idealista-socialista dei giorni nostri.

Tuttavia, è durante la conversazione con Krista che alcuni pezzi iniziano a non quadrare nel puzzle che ci eravamo prefissati di completare.

Scopriamo infatti che hackerare è un’ossessione per Elliot: la sua unica finestra sull’altro. Vediamo che ciò si basa su una difficoltà di fidarsi dell’altro, che lo porta a ricercare continuamente il peggio del peggio che occupa la vita di un’altra persona, così da proteggere se stesso e gli altri.

Gli accenni della conversazione introduttiva si trasformano in una critica furiosa all’ipocrisia e alla cecità della società contemporanea, vittima del sistema capitalistico e allo stesso tempo carnefice di se stessa per seguire il mercatoFuck society. Fuck society. Certo, ci dovrà ricordare qualcosa, poco più avanti. Per ora una cosa sembra certa e un’altra intuibile: a Elliot Alderson non piace affatto come stanno le cose e vorrebbe poterle cambiare.

In più (ed è un grande “più” nelle dinamiche di Mr Robot) insieme a un accenno alla sua tossicodipendenza (Krista nota che Elliot non sta urlando e rapporterà questo più tardi al suo eccessivo consumo di morfina), scopriamo che Elliot soffre di allucinazioni. Dal momento che passeremo tantissimo tempo con questo personaggio è bene mettersi l’anima in pace sin da subito: il nostro Elliot è un narratore tutt’altro che affidabile.

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