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La seduzione elevata ad arte: Don Draper e le donne

Premessa 1 : codesto insieme di sillabe contiene qualche piccolo spoiler, se ne raccomanda la lettura a un pubblico di adulti consenzienti e coscienti di aver appena letto questo mini-foglietto illustrativo d’apertura. Tenere lontano dalla portata degli analfabeti.

Premessa 2 : complimenti vivissimi a chi ha scelto Jon Hamm per recitare nel ruolo di Don Draper; maturo, ben piazzato, brillante, insospettabilmente bravo, irrimediabilmente elegante. Non c’è che dire, il figlio di Saint Louis era l’uomo perfetto per una simile parte.

Una parte difficile, molto meno monotona rispetto a quello che si pensi in quanto prevede l’esplorazione delle tantissime sfaccettature di un personaggio assai malinconico, che però riesce alla grande in ogni cosa che fa, seduzione in primis.

Sono tantissime le donne di Don (suona talmente male da risultare divertente, non trovate?), viene difficile riuscire a contarle tutte e in ogni caso sarebbero troppe per trattarle una ad una, sicché meglio interessarsi all’unico elemento che le accomuna tutte quante : il pubblicitario più sexy di New York.

Le attira con la bellezza, le corteggia celandosi dietro il mistero, le rende felici con primitiva concretezza, si accerta che non si dimentichino di lui trattandole male e infine, ma solo in casi eccezionali, le fa innamorare mettendogli davanti la sua privatissima dolcezza. Stiamo parlando di uno schema offensivo che farebbe rabbrividire l’Olanda del calcio totale, il Dream Team di Barcellona e perfino Roger Federer! Perfino il più incrollabile dei gelosi può solamente inchinarsi e applaudirlo.

Don Draper
Don Draper versione “Magnete umano”

Don è un uomo che vive della propria smisurata creatività, ricopre quindi una posizione estremamente misteriosa nell’ottica abbastanza terra-terra di quel momento storico americano, cosa che gli garantisce tanti soldi e, per l’appunto, tante donne. Il viso perennemente corrucciato di quest’uomo bellissimo (e perfettamente cosciente di esserlo) che scruta molto spesso nel vuoto in attesa di trovare chissà quale idea geniale è un autentico magnete per le ragazze che probabilmente si identificano con quella continua ricerca di risposte e di conseguenza lo incalzano con ulteriori domande e provocazioni come potrebbe fare un bambino voglioso di sbronzarsi con le favole di un cantastorie.

Fin qui potrebbe sembrare che il signor Draper sia un imbroglione inconcludente, quando invece il suo portamento, i suoi trascorsi e soprattutto le mille scene di sesso in cui l’abbiamo visto impegnato ci dicono esattamente il contrario, ovvero che il nostro eroe non è un incantatore di serpenti, bensì un uomo estremamente concreto.

Don Draper
Don Draper versione “Mad Man”

E poi? E poi, puntuale come una locomotiva elvetica, arriva il cliché : Don Draper è un bastardo. Il menù prevede attacchi mordi e fuggi, “tranquilla, ti chiamo domani”, sparizioni nel nulla che avrebbero fatto impallidire Houdini in persona e una marea di frottole. Apparentemente lo fa per mantenere stabile la propria vita, anche se in verità appare fin troppo evidente che all’interno delle motivazioni di questo atteggiamento ci sia la totale sicurezza che agendo in tal modo le donne non lo dimenticheranno MAI. Al limite si imbufaliranno, ma nulla che una cena al lume di candela e qualche numero d’alta scuola sotto le lenzuola possano cancellare.

Questo suo lato ci dice molto della visione che il nostro eroe ha del gentil sesso; attenzione, non bisogna commettere l’errore di sospettare misoginie inesistenti o scadere in fantasiose diagnosi, poiché semplicemente Don vede le donne (o più in generale le persone) come comparse di quel film surreale che lui chiama vita e del quale è assoluto protagonista. Insomma, non stiamo parlando di un uomo crudele o superficiale, semmai di un egocentrico che non ha ancora trovato un motivo per diventare modesto.

Occhio però, manca ancora un’ultimo pezzo del puzzle.

Don Draper
Don Draper versione “Bambi”

Finora abbiamo parlato solo ed esclusivamente dell’infallibile Don Draper : e Dick Whitman? L’altra personalità di questo grande seduttore (quella fatta di paura, timidezza e insicurezza) lo accompagna in ogni momento della giornata, spesso in modo silenzioso e passivo, ma a volte fa capolino fungendo da ulteriore asso nella manica da giocarsi in occasioni davvero speciali : sotto forma di tenerezza. Chi ha visto la serie ben conosce le molte lacrime che hanno riempito quegli occhioni chiari, per non parlare della voce spezzata e delle frasi evasive per non toccare argomenti sensibili. C’è una falla in quell’armatura. Quel pertugio intriga tantissimo le donne che vedono nei fulminei momenti di debolezza di quel semi-Dio la prova della sua mortalità e ci si affezionano, di più, se ne innamorano.

Quel figlio di buona donna di Don Draper ha tutto, tutto quello che noi desideriamo e di cui al contempo abbiamo timore perché potrebbe anche essere usato contro di noi, d’altronde questa è la legge della natura:  l’onnipotenza logora chi non ce l’ha.

Written by Jacopo Bertone

Sono un appassionato di serie tv, studente di psicologia, aspirante telecronista, drogato di sport e giornalista in erba...in poche parole, un nullafacente con un sacco di cose da dire.

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