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5 momenti di Lost che vorremo cancellare dalla nostra memoria

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5) La fine – 6×18

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“Questo è il posto che avete scelto per ritrovarvi“. Le parole del padre di Jack sono l’inizio e la fine di tutto, di fronte all’imperscrutabilità della morte l’unica speranza è quella di poter affrontare l’ignoto insieme a qualcuno. Perché Lost non è mai stata una storia di fumi neri, progetti misteriosi e orsi polari, Lost è stata da sempre la storia di un gruppo di persone, di anime perse che hanno trovato insieme la strada di casa.

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Casa è quella chiesa in cui ognuno di loro, seguendo percorsi diversi, si è infine ritrovato.

Io credo che il finale di Lost, anzi la serie stessa, sia racchiuso tutto in quel dialogo tra padre e figlio, in cui un uomo di scienza diventa infine un uomo di fede, non perché qualcuno lo abbia costretto o perché era l’unico modo, ma perché ha visto con i propri occhi che ci sono cose a questo mondo che non possono essere spiegate, come l’amore. Quindi sì, ho voluto inserire anche questo momento perché se potessi rivedere la fine di Lost come fosse la prima volta, penserei a quell’occhio che si apre e sorriderei.

Leggi anche: Lost – l’unico dio è il libero arbitrio

Scritto da Serena Faro

Ho attraversato gli oceani del tempo a bordo del TARDIS, ho viaggiato in macchina con Sam e Dean a caccia di mostri, sono arrivata tardi ad un matrimonio a Westeros (meno male) così mi sono diretta a Storybrooke per poi salpare con il capitano Flint. Ho visitato la Londra dei "penny dreadfuls" e la New York dei "mad men". Mi sono ritrovata su un'isola un po' particolare, in attesa di una nuova avventura.

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