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5 momenti di Lost che vorremo cancellare dalla nostra memoria

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2) We have to go back! – 3×23

La fine della terza stagione segna la fine di un’era per Lost e l’inizio di una formula narrativa molto diversa rispetto al passato. Innanzitutto perché da un genere survival mistery si passa sempre di più a uno sci-fi e poi, soprattutto, perché i flashback lasciano il posto ai flashforward. Gli ultimi momenti di “Through the Looking Glass” rappresentano probabilmente i più alti e i più intensi dell’intera serie tv, stiamo parlando d’altronde di una puntata già di per sé densissima di momenti al cardiopalma.

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La scena di Jack che disperato, in lacrime, supplica Kate di tornare indietro, condensa ciò che per tre anni Lost ha cercato in tutti i modi di farci capire: non si lascia l’Isola.

Per il dottore così razionale e sicuro delle proprie convinzioni, il ritorno al mondo reale non costituisce una ritrovata felicità, per Jack a casa non c’è nulla ad aspettarlo, solo un vuoto di affetti che scavava già da tempo nel suo cuore e che lui, con la sua ostinata caparbietà, non era disposto a vedere. Ma adesso si rende conto che è quello il luogo, nel bene o nel male, a cui appartiene, e se all’inizio la sua mente razionale fa di tutto per rigettare questa malinconia è infine la morte di Locke a rappresentare il giro di vite.

Scritto da Serena Faro

Ho attraversato gli oceani del tempo a bordo del TARDIS, ho viaggiato in macchina con Sam e Dean a caccia di mostri, sono arrivata tardi ad un matrimonio a Westeros (meno male) così mi sono diretta a Storybrooke per poi salpare con il capitano Flint. Ho visitato la Londra dei "penny dreadfuls" e la New York dei "mad men". Mi sono ritrovata su un'isola un po' particolare, in attesa di una nuova avventura.

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