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#VenerdìVintage – I 10 titoli più memorabili delle puntate di Lost

Lost
Lost titoli

La nomenclatura di qualcosa nasconde spesso un evento dalle memorabili sfaccettature.
Saghe e leggende vestono l’abito presentativo del nome che racconta ciò che sono, e che saranno per sempre nell’essere innescati dalla memoria per merito dei riferimenti, grazie a quella superba e curata capacità di sintesi. Associazioni.
E’ il più classico degli esempi di induzione in psicologia; i brividi lungo la schiena alla sola lettura della sequenza di Fibonacci (tipici di un “condizionamento classico”) spiegano l’intero mondo, con le singole particelle che lo compongono, che un semplice idioma può contenere e potenzialmente evocare.
In questo lavoro di sintesi dai tratti per definizione minimali ed i contenuti infiniti per il diverso modo di recepirli in ogni persona, il “Demiurgo” di un’opera include l’attribuzione di un nome, ad un episodio, che abbia il compito di riassumere e citare.
Il caso seguente ci mette di fronte a titoli di piccoli frammenti di memorie costruite con i ruvidi graffi sulla pelle di granelli di sabbia e l’angosciante stato di allerta perenne in un’isola tropicale che è stata metafora di origine.

Questi sono i titoli più memorabili degli episodi di Lost.

 

1. White Rabbit (Il Coniglio Bianco)
Christian Shephard - Lost

Il primo titolo in rassegna è quello dell’episodio 1×05, intitolato “White Rabbit”.
La puntata è dedicata a Jack ed al suo passato, del quale suo padre è una figura decisamente costante e cruciale, tanto da “rivivere” quasi letteralmente nel presente.
Durante il corso della puntata, Jack assisterà più volte a visioni del suo defunto padre in lontananza; l’incredulità lo porterà razionalmente a convincersi di essere vittima di allucinazioni, malgrado il connaturato e spasmodico senso di scoperta e rivalsa lo spingano ad inseguire l’evanescente figura, che repentinamente svanisce alla vista.
Il riferimento è trasparente: la commovente rincorsa di Jack verso suo padre è una riproduzione dell’allegorico inseguimento di Alice al Bianconiglio nel celebre romanzo
Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie“.

Written by Vincenzo Bellopede

Vincenzo, studente di psicologia.
Cresciuto a pane e Sartre, accompagnando con sbornie da prelibato nettare di Lynch.
Come disse il primo, gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere in quanto non vive. Eppure lo fanno.
Se anche le parole riescono in questo, l'obiettivo di chi scrive è stato orgogliosamente raggiunto.

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