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Le Ragazze del Centralino 6 si farà? Trama, cast, tutto quello che c’è da sapere

le ragazze del centralino

1. Introduzione

Quando si parla del catalogo Netflix in rapporto alla Spagna (Sky Rojo è la new entry di questo 2021) il pensiero vira immediatamente in direzione de La casa di carta, ma in realtà la prima serie iberica ideata, prodotta e rilasciata dal colosso dello streaming è un’altra. Si tratta de Le ragazze del centralino, scritta da Ramón Campos, Gema R. Neira e Teresa Fernández Valdéz. La storia è quella di Lidia, Marga, Carlota e Ángeles, che passano dall’essere semplici colleghe al condividere un rapporto di profonda amicizia nella cornice storica di una Spagna che galoppa a cavallo degli anni ’20 e ’30 del secolo scorso. Un’ambientazione inusuale, che non capita di vedere tutti i giorni sui nostri schermi. Cosa ha dettato la scelta di farne lo sfondo degli eventi? Da dove provengono le suggestioni che stanno dietro a Le ragazze del centralino? Sono gli stessi autori a raccontarlo.

Qualche anno fa la mostra ‘Operatrici telefoniche: il mondo nelle loro mani’ ci ha fatto rendere conto di  come la rivoluzione telefonica abbia avuto un ruolo centrale nel mondo femminile. Prima di allora le donne potevano essere insegnanti, suore o cameriere, mentre con la nascita del ruolo delle centraliste hanno avuto la possibilità di essere indipendenti. Dopo aver visto questa mostra ci siamo detti: perché non raccontare la storia di queste pioniere?

le ragazze del centralino

È dunque la nascita della prima compagnia telefonica del paese il pretesto che porta le strade di Lidia, Marga, Carlota e Ángeles a incrociarsi in quel di Madrid. Quattro donne diverse per personalità, vissuto ed estrazione sociale, ma accomunate da un desiderio di indipendenza la cui realizzazione passa attraverso l’esperienza al centralino.

Lidia Aguilar, protagonista e voce narrante della storia, vede nel posto di impiegata la possibilità di liberarsi dei ricatti del commissario Calderòn, che fa pendere sopra al suo capo un’ingiusta accusa di omicidio. Figlia di aristocratici, Carlota Rodrìguez desidera uscire dalla campana di vetro sotto la quale la sua famiglia pretende di tenerla rinchiusa. Marga Suárez, campagnola dall’indole mite e insicura, è alla ricerca di un contesto in grado di offrirle un’opportunità di crescita. Ángeles Vidal, vittima dalle angherie di un marito violento, ha nel lavoro il suo personale strumento di evasione da una dimensione domestica che la vede vessata e sottomessa.

le ragazze del centralino

Tra amori, intrighi e colpi di scena le ragazze del centralino saranno protagoniste di un percorso condotto all’insegna dell’emancipazione e della solidarietà femminile, al termine del quale ognuna di loro otterrà il dovuto riscatto. È questo il nucleo tematico attorno a cui la trama della serie si struttura: la battaglia che le donne combattono contro il maschilismo imperante della società di inizio ‘900. E non solo di quella. Per le spettatrici di oggi è fin troppo facile ritrovare le proprie esperienze in situazioni che purtroppo sono tutt’altro che archiviate.

Mentre sviluppavamo la storia ci siamo resi conto che nonostante ci siano stati molti avanzamenti per la condizione femminile negli anni, è ancora oggi più difficile per una donna rispetto a un uomo ottenere una posizione di dirigenza, esistono ancora sensi di colpa per le lavoratrici che hanno famiglia e soprattutto esistono ancora gli abusi sul luogo di lavoro.

Nel macrotema principale rientrano l’acquisizione dei diritti politici e civili, la libertà personale rapportata a identità di genere e orientamento sessuale e altre questioni incanalate in sottotrame via via più votate al mistero e non sempre dotate di un’adeguata solidità narrativa. Con il susseguirsi delle stagioni il dramma in costume dal sapore thriller che lo show è sulla carta va disfacendosi in una soap dai toni decisamente poco credibili, ma come comprovato dai continui rinnovi l’interesse del pubblico non è stato minato dalle carenze della sceneggiatura.

2. Cast

le ragazze del centralino

Una nutrita schiera di personaggi gravita attorno alle protagoniste. Solamente alcuni le accompagnano fino alla fine del viaggio, ma tutti rappresentano un tassello del mosaico che compone le loro vite e la storia della compagnia.

Ecco una lista completa del cast della serie Netflix.

Blanca Suárez – Alba Romero Méndez / Lidia Aguilar Dávila

Maggie Civantos – Ángeles Vidal

Ana Fernández García – Carlota Rodríguez de Senillosa

Nadia de Santiago – Marga Suárez Pazos

Ana Polvorosa – Óscar(/Sara) Millán

Yon González – Francisco Gómez

Martiño Rivas – Carlos Cifuentes

Sergio Mur – Mario Pérez

Borja Luna – Miguel Pascual

Nico Romero – Pablo Santos

Iria Del Río – Carolina Moreno

Ángela Cremonte – Elisa Cifuentes

3. Dove eravamo rimasti: la trama della quinta stagione

La quinta stagione è divisa in due tranche da cinque episodi ciascuna, per un totale di dieci episodi complessivi. La prima parte è stata rilasciata il 14 Febbraio 2020 e la seconda il 3 Luglio 2020.

Attenzione: la seguente sinossi contiene spoiler!

Le ragazze del centralino parte da un salto temporale che catapulta le protagoniste sette anni più avanti rispetto al punto in cui le avevamo lasciate. La loro vita è stata travolta dallo scoppio della guerra civile, che ha portato la sede della compagnia telefonica a trasformarsi nell’Ufficio di Stampa e Censura presso cui Marga e Paolo lavorano. Quanto a Carlota e Óscar, si dedicano alla stesura di reportage di guerra pubblicati sotto lo pseudonimo di Faraday.

L’unica ad aver lasciato il paese è Lidia, che si è trasferita a New York insieme a Francisco, Eva e Sofía, resa orfana dalla tragica morte di Ángeles. Il suo ritorno a Madrid verrà propiziato dalla fuga di Sofìa, che va ad arruolarsi nell’esercito repubblicano. Lidia intende sottrarla ai pericoli del campo di battaglia e riportarla a casa. Per rintracciare la ragazza si rivela indispensabile l’aiuto di Carlos, uno dei lati di quel triangolo che ha visto il cuore di Lidia lungamente conteso tra lui e Francisco.

Carlos nutre un forte risentimento per il fatto di non essere stato scelto, ma accetta di metterlo da parte al fine di collaborare. Mentre lui e Lidia sono alla ricerca di Sofia Marga scopre di essere incinta di Pablo, partito al fronte dopo aver ricevuto la chiamata alle armi. La relazione di Carlota e Óscar è messa alla prova dall’arrivo di James Lancaster,  giornalista e fotografo britannico per il quale Carlota comincia a provare un certo interesse.

La prima parte della stagione si chiude con la morte di Carlos, che nel sacrificio trova la sua personale redenzione.

Nella seconda parte la cornice della guerra viene sostituita dalla dittatura di Francisco Franco, che porta Lidia ad essere rinchiusa in un campo di lavoro riservato alle contestatrici del regime. Il posto è gestito dalla sua acerrima nemica, donna Carmen, della quale si erano perdute le tracce. Carmen ritiene Lidia responsabile della morte di Carlos, suo figlio, e durante la prigionia la costringe a subire ogni sorta di sopruso allo scopo di vendicarlo. Nel frattempo anche Marga, Carlota e Óscar, costretto a tornare a vestire i panni di Sara per evitare persecuzioni, finiscono nel campo.

Mentre Francisco e Pablo cercano un modo per agevolare la fuga delle donne, una possibilità di salvezza viene offerta loro da Elisa, la figlia di Carmen, che è schierata con i ribelli e ha in programma di far imbarcare le detenute su una nave diretta in Cile. Il piano non ha modo di realizzarsi: il generale Romero scopre le intenzioni di Elisa e la uccide. L’omicidio della figlia porta Carmen a cambiare fazione; con l’aiuto di Francisco e Pablo la donna uccide Romero e intesta a Lidia le sue numerose proprietà, in modo da garantire un futuro agiato a sua nipote Eva. A quel punto, stanca e straziata dalle perdite subite, donna Carmen si suicida per ricongiungersi ai suoi figli.

La fuga dal campo non mette fine agli ostacoli posti sul cammino delle ragazze del centralino: il treno sul quale viaggiano viene intercettato da una pattuglia di nazionalisti pronti a fermarle. Lidia, Magda, Carlota e Óscar seguono i soldati di Franco fino a un posto di blocco, dove riescono a narcotizzarli con un escamotage. A quel punto corrono a sollevare la barra che occlude il binario. Il treno comincia a muoversi e a Óscar e alle ex centraliniste non resta che risalire a bordo, ma proprio mentre si apprestano a farlo spunta un altro convoglio di soldati. È qui che decidono di restare a terra affinché le altre passeggere possano essere condotte in salvo. Il capanno in cui trovano rifugio non può che essere un nascondiglio momentaneo.

Non avendo via di scampo, le tre ragazze e Óscar escono allo scoperto per affrontare la morte a testa alta.

Le ragazze del centralino

La conclusione conferisce alle parabole delle protagoniste una valenza universale: la lotta che le abbiamo viste intraprendere sulla spinta di motivazioni personali non è più soltanto la loro, ma diventa quella di tutte le donne ingiustamente abusate e silenziate dallo strapotere maschile.

Quella de Le ragazze del centralino è una conclusione dal sapore decisamente definitivo; ma Netflix ha davvero scritto la parola “fine” o è lecito aspettarsi che nel 2021 arricchisca il catalogo con una nuova stagione?

4. Le ragazze del centralino 6 si farà?

C’è stato un momento in cui è sembrato che la risposta dovesse essere “sì”. È stato quello in cui Blanca Suàrez, l’attrice che presta il volto a Lidia, ha rilasciato questa dichiarazione durante la conferenza stampa che ha lanciato la sua collaborazione con Guerlain.

Mi attende una serie intensa di impegni lavorativi. Iniziamo [le riprese della] sesta stagione di Le ragazze Del Centralino, che dureranno fino a Natale. Per ora [questo] è il progetto più vicino.

Gli episodi della serie a cui si faceva riferimento appartenevano in realtà alla seconda metà della quinta stagione. L’annuncio fatto successivamente da Netflix non ha lasciato adito all’eventualità di un seguito: le avventure delle centraliniste più famose di Spagna sono giunte al capolinea. Una scelta apprezzabile se considerata alla luce di quella tendenza che troppo spesso spinge le storie ben oltre la loro naturale conclusione, dando vita a segmenti narrativi superflui o forzati. Il finale e il suo forte impatto emotivo hanno reso giustizia alle protagoniste sia a detta degli spettatori che dei membri del cast, i quali, stando alle parole di Suàrez, non si sono limitati a metterlo in scena.

 Lidia mi ha visto crescere e io l’ho vista crescere. Ci siamo evolute man mano che gli script sono arrivati ​​nelle nostre mani. Così sono passati gli anni e quando è arrivato il momento di considerare la fine della serie insieme all’intera squadra di recitazione abbiamo fantasticato su come avremmo voluto che fosse. Abbiamo analizzato molto la fine dei nostri personaggi e la trama in generale. Abbiamo trasmesso la nostra opinione agli scrittori, ai produttori e a Netflix. Il finale è stato quello che suggerivamo.

La serie non avrà un seguito, ma avrebbe potuto avere una piccola appendice posta a suggello della conclusione. È stata Blanca Suàrez a parlarne in occasione di un panel a cui hanno partecipato anche Ana Fernández e le altre.

C’è un taglio e improvvisamente siamo catapultati nella compagnia telefonica degli anni Ottanta, che appare com’è ora la Telefónica de Gran Vía, in cui sono stati conservati alcuni centralini e un’area adibita a museo della storia della telefonia. C’erano discendenti delle ragazze e alcuni personaggi ormai cresciuti (…) Nel mio caso, ho interpretato mia figlia, Eva, Pablo è apparso da adulto, Francisco è apparso per fare un discorso…Alla fine la sequenza è stata eliminata e questo mi ha reso un po’ triste, perché sarebbe stato divertente vederci nei panni di altri personaggi.

Sarebbe stato un bel tributo da rendere alle protagoniste, ma forse la libertà donata alle altre donne con il loro sacrificio è stata un omaggio ancora migliore.

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Scritto da Gabriella Cretella

Stando a Nietzsche, ho guardato dentro l'abisso delle serie tv abbastanza a lungo da permettere a lui di guardare dentro di me. In attesa di sapere cos'ha scoperto sul mio conto, parto io col dire ciò che ho visto al suo interno. Anzi: lo scrivo.

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