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La storia vera da cui è tratta Inventing Anna

Attenzione! Il seguente articolo contiene spoiler sulla serie tv Inventing Anna

Shonda Rhimes, la celebre sceneggiatrice che ha fondato la casa di produzione televisiva ShondaLand e che abbiamo imparato a conoscere principalmente grazie a Grey’s Anatomy, ha dato vita a un’altra serie tv per la piattaforma streaming di Netflix, ispirandosi questa volta a una storia vera. Dopo essere stata ingaggiata dal colosso dello streaming, infatti, ha prima regalato al pubblico l’ormai famosa Bridgerton (divenuta subito una delle serie più viste di sempre) mentre qualche settimana fa è stata rilasciata la tanto attesa Inventing Anna. Quest’ultima è soltanto il secondo degli otto progetti annunciati in collaborazione con Netflix ma, come tutte le sue opere, ha già fatto molto parlare di sé.

Come ben sappiamo, non sono poche le serie televisive che si ispirano a fatti realmente accaduti. Inventing Anna, come già accennato precedentemente, è una di queste. Ma quanto c’è di reale in quel che ci viene raccontato da Shonda Rhimes, e quanto invece è soltanto frutto dell’immaginazione?

Inventing Anna, distribuita da Netflix l’11 febbraio del 2022, ci racconta la storia dell’abile truffatrice Anna Sorokin. La protagonista, poco più che ventenne, è riuscita a prendersi gioco dell’élite di New York e delle banche americane, facendo credere loro di essere una ricca ereditiera tedesca con un fondo fiduciario di ben 60 milioni di dollari a suo nome. La storia della vera Anna Delvey, così come ci viene mostrato anche dallo show di Netflix, è stata raccontata per la prima volta dalla giornalista del New York Magazine Jessica Pressler. La serie tv, infatti, narra tutto dal punto di vista di una giornalista che lotta per migliorare la propria reputazione in ambito lavorativo e che, pensando che la storia di Anna possa avere un gran potenziale, insiste per poter essere la prima a raccontarla al mondo intero mentre la truffatrice di trova in carcere. Come se tutto non fosse già abbastanza complicato, Jessica cerca di portare a termine il proprio lavoro prima che nasca il suo bambino. Ma quanto di quel che ci viene raccontato corrisponde alla realtà?

inventing anna

Anna Delvey, il cui vero cognome è Sorokin, è nata il 23 gennaio del 1991 a Domodedovo, vicino Mosca, ma si è trasferita molto presto in Germania ed è cresciuta in una famiglia di classe media: suo padre era un camionista, mentre sua madre era a capo di un minimarket. Era quindi ben lontana dall’essere una ricca ereditiera come ha fatto credere alle moltissime persone che è riuscita a truffare abilmente! A 19 anni, Anna ha deciso di lasciare la Germania per trasferirsi in Francia, a Parigi. Qui si è laureata in moda e ha cambiato il suo cognome da Sorokin a Delvey. Dopo aver partecipato alla settimana della moda newyorkese come inviata per il magazine Purple, ha iniziato a interessarsi molto all’ambiente apparentemente sfavillante della Grande Mela, dove ha deciso di trasferirsi per tentare di entrare a far parte di quel mondo che stava imparando a conoscere e apprezzare. Qui, per tentare di essere accettata dall’élite di New York, ha subito iniziato a fingere di essere una ricca ereditiera truffando non soltanto persone, ma anche banche e hotel di lusso. Per coprire conti che non poteva minimamente permettersi di pagare ha dunque utilizzato carte di credito non valide, falsificato estratti conto e ha persino dato vita alla Fondazione Anna Delvey. Questa fondazione, che apparentemente avrebbe permesso alla créme de la créme di New York di donare denaro per fini filantropici, in realtà altro non era che un modo molto astuto per intascarsi il bottino senza troppo sforzo: tutti i soldi devoluti, infatti, finivano dritti ad Anna.

Dopo essere passata da vari hotel, senza di fatto aver mai pagato il proprio soggiorno, ha finito per essere bandita da molti di questi non riuscendo più a nascondersi dietro carte di credito fasulle. Secondo il magazine People, Anna è stata arrestata nell’ottobre del 2017 a Los Angeles e, durante il processo che l’accusava di truffa, è stato stimato che la donna abbia rubato circa 275 mila dollari. Due anni dopo è stata dichiarata colpevole di capi d’accusa come furto, truffa e appropriazione indebita: la sua condanna prevedeva dai 4 ai 12 anni di reclusione in una prigione di Stato, oltre che il pagamento di una multa di 24mila dollari e la restituzione di 199mila dollari. Attualmente, sembra che Anna si trovi ancora in prigione e che sia in attesa di essere trasferita in Germania.

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Stando a quanto riportato dal magazine Insider, Netflix ha pagato alla vera Anna Sorokin ben 320mila dollari per poter avere i diritti sulla sua storia e dare vita alla serie tv Inventing Anna. Sembra, inoltre, che la donna abbia usato 199mila dei 320mila dollari che ha ricevuto per rimborsare le banche, e altri 24mila dollari per pagare la multa statale. In una lettera al magazine, inoltre, Anna ha dato il suo parere sulla serie tv e non si è dimostrata particolarmente entusiasta dello show. Queste le sue parole a tal proposito: “Non mi attrae l’idea di vedere una versione romanzata di me stessa. Per molto tempo ho sperato che prima dell’uscita di Inventing Anna sarei andata avanti con la mia vita. Ho immaginato che lo show fosse una sorta di conclusione che riassume e chiude un lungo capitolo che era giunto al termine. Quasi quattro anni dopo la realizzazione e ore di conversazioni telefoniche e visite, lo show è basato sulla mia storia e raccontato dal punto di vista di un giornalista. Mentre sono curiosa di vedere come hanno interpretato tutte le indagini e i materiali forniti, non posso fare a meno di sentirmi come se avessi un ripensamento”

Nonostante non si sia detta contenta dell’idea di vedere la sua vita in una serie televisive, il risultato è stato sicuramente curioso.

Leggi anche: Inventing Anna – La Recensione di una storia vera (tranne che per le parti inventate)