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La classifica delle 10 battute più iconiche nella storia dei Griffin

I Griffin sono più di una sitcom animata. Sono più di una serie tv comica. Diciamo pure che sono uno stile di vita, e questo grazie soprattutto allo humor estremamente scorretto e fuori dagli schemi dello show, che ha portato milioni di spettatori a idolatrare le avventure della scalcinata famiglia di Quahog.

La serie creata da Seth MacFarlane nel lontano 1999 ha raggiunto infatti un tale successo di pubblico da entrare di diritto nella cultura di massa con i suoi personaggi, le scenette surreali e, soprattutto, le iconiche battute che si scambiano i protagonisti.

E il vero punto forte della sitcom sta nel fatto che la sua comicità non risparmia proprio niente e nessuno, nemmeno le tematiche più controverse o i tabù considerati intoccabili.

Politica, religione, parità dei sessi, ma anche aborto e disabilità: nulla si salva dal mirino della micidiale satira de I Griffin, il cui spirito dissacrante è incarnato alla perfezione dal protagonista Peter: obeso, pigro, ignorante e alcolizzato, è l’emblema della stupidità e faciloneria dell’americano medio che osserva il mondo dalla sua dimensione gretta e distorta.

E gli altri componenti della famiglia non sono da meno. La frustrata moglie Lois, la figlia maggiore bruttina e maltrattata da tutti Meg, il figlio poco intelligente Chris e l’ultimogenito Stewie, ancora in fasce ma già genio del crimine. Assieme al cane parlante Brian, personificazione del democratico radical chic con velleità intellettuali, e a tutti gli altri indimenticabili personaggi di contorno, I Griffin è uno di quegli show che puoi guardare e riguardare senza smettere di ridere fino alle lacrime.

i griffin

Ma entriamo dunque in argomento e diamo subito un’occhiata alla nostra classifica delle dieci migliori battute dello show.

10) Le armi a scuola

Peter: Puoi credermi Lois, la scuola è molto più divertente al giorno d’oggi, ed è anche molto più sicura ora che i ragazzi hanno le pistole!

Apriamo la nostra classifica con un fulgido esempio dell’esasperante dabbenaggine di Peter, che riesce a far luce su un tema scottante della società americana: l’uso delle armi e i pericoli che ne derivano.

Di più, la battuta si riferisce in particolare ai numerosi incidenti causati dalle armi nelle scuole americane, con tragedie come quella di Columbine.

Ma a Peter tutto ciò non interessa, ed è esattamente grazie a questa sua visione distorta della realtà che I Griffin riescono sempre a colpire nel segno.

9) I matrimoni omosessuali

I Griffin

Peter: Lois, se i gay vogliono sposarsi ed essere infelici come il resto di noi, perché impedirglielo?

In questo caso è l’istituzione stessa del matrimonio a essere presa di mira. Il dibattito sulle unioni tra persone dello stesso sesso è più acceso che mai, e il personale contributo di Peter Griffin alla delicata questione si limita a una candida osservazione sull’infelicità fisiologica di ogni unione matrimoniale.

8) Nell’alto dei cieli

Giuseppe: Mi dispiace, Gesù, ma a casa mia segui le mie regole.

Gesù: Fammi il favore, Giuseppe, tu non sei il mio vero padre! (telefona a Dio): Ehi pa’, sono io, senti…Mi dispiace ma le cose qui non funzionano più e così stavo pensando, ecco, non potrei venire a stare da te e Janet per un po’?

Dio: Wow, figliolo, ecco…Cioè, mi farebbe piacere, ma non so se è il momento migliore. Magari l’anno prossimo, ok? Ci vediamo venerdì. Di’ a tua madre che le mando un assegno.

Se c’è una cosa che I Griffin ci hanno insegnato, è che si può ridere praticamente di tutto, ma davvero di tutto.

Persino di un surreale dialogo ambientato in paradiso tra un Gesù adolescente e figlio del divorzio, il patrigno severo Giuseppe e un padre (l’Onnipotente) distratto e un po’ egoista. Semplicemente, un capolavoro.

7) Body shaming

I Griffin

Peter: Gli uomini non sono grassi, solo le donne grasse sono grasse.

Ai tempi del body positive e delle lotte per la parità dei sessi, come al solito Peter Griffin si dimostra controcorrente con la sua sentenza sul corpo femminile.

In poche, semplici battute l’obeso protagonista de I Griffin riesce così a mettere alla berlina femminismo e campagne anti-body shaming insieme. Chapeau, di nuovo un colpo da maestro.

6) Stereotipi etnici

Dio: Signori, vi presento l’asiatico! Compatto, glabro e molto intelligente. Il pene è minuscolo ed estremamente efficiente. Ne produrremo dieci miliardi entro cinque anni. Ci saranno diverse varianti che si odieranno per un qualche motivo.

Manager: E mangiano come noi, cibo normale?

Dio: No, no… L’esatto contrario.

Di nuovo Dio in persona dà voce a uno dei soggetti preferiti della satira de I Griffin, e cioè gli stereotipi etnici e culturali.

In questo caso vittima dello humor pungente dello show sono gli asiatici: un Onnipotente nei panni di manager presenta a una riunione aziendale il nuovo “modello” di asiatico, illustrandone le caratteristiche principali come si farebbe con un nuovo smartphone.

5) La povera Meg

I Griffin

Meg: Ehi gente, indovinate un po’ che cosa sono?

Stewie: Oh, il risultato di una sveltina sul sedile posteriore e di un profilattico rotto?

I Griffin riservano alla povera Meg un trattamento terribile, ma che non smette di strapparci risate.

Costantemente ignorata, sottovalutata e derisa per il suo aspetto fisico e per la sua goffaggine, le scenette che vedono per protagonista la sfortunata Megatron “Meg” Griffin, dobbiamo ammetterlo con un certo imbarazzo, sono in assoluto tra le più comiche.

4) Io vi troverò

Peter: Io non so chi tu sia e che cosa tu voglia ma ti avverto, ho una certa mancanza di abilità. Di certo non riuscirà mai a trovarti e tutto quello che posseggo sono due dollari e un orologio marca Casio. Una delle due cose è tua.

I veri appassionati de I Griffin lo sanno bene: Peter nutre una sorta di ossessione per Liam Neeson e per i suoi film d’azione, tanto che in un episodio si è addirittura trovato a scontrarsi con lui in un (fallimentare) corpo a corpo.

La battuta si riferisce invece alla puntata in cui Meg è stata rapita da un’organizzazione criminale, e Peter, negli improbabili panni di padre-coraggio che vorrebbe imitare il protagonista Liam Neeson nel film Io vi troverò, tenta di spaventare i rapitori con le sue soliti scempiaggini prive di senso. Noi ti amiamo davvero, Peter.

3) In farmacia

I Griffin

Peter: Mi scusi, ci sono altri gusti per queste supposte?

Farmacista: Ma perché, lei le mangia?!

Peter: No guarda, me le metto nel sedere…E certo che le mangio!

Saliamo sul podio con una delle scenette più divertenti della serie, sulla quale c’è ben poco da aggiungere, tranne che per l’ennesima volta il nostro Peter ci delizia con la sua abissale stupidità.

2) Prime volte

Peter: Che cacchio di diavolo è stato?

La medaglia d’argento non poteva che essere assegnata a una delle battute più citate dello show, talmente famosa da essere entrata nel nostro linguaggio quotidiano e riconoscibile anche dai non amanti della serie.

Di nuovo Peter porta in scena una situazione ai limiti dell’assurdo, attraverso un flashback che apre uno spiraglio su un momento cardine della sua giovinezza: la prima volta che, con sua estrema sorpresa, si è lasciato andare a una fuoriuscita…Corporale. Momenti di alta televisione, signori!

1) Dimenticanze

I Griffin

Peter: È più emozionante di quella volta che mi dimenticai come ci si siede.

Scala la nostra classifica quella che è probabilmente la citazione in assoluto più iconica de I Griffin, simbolo tangibile dell’umorismo demenziale e surreale al contempo dello show.

Peter e Lois si trovano nel bel mezzo di un inseguimento automobilistico, una situazione che gli provoca un’emozione paragonabile alla volta in cui, come colto da un improvviso blackout cerebrale, aveva dimenticato la corretta sequenza di gesti necessari a sedersi su una poltrona.

Che dire? Ancora una volta e per sempre: Peter Griffin maestro di vita.

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Scritto da Gaia De Rossi

I rassicuranti panni dell'insegnante nascondono la mia identità segreta da serial addicted. Quando la vita ha iniziato a ricordarmi la sceneggiatura di una serie tv ho capito che era arrivato il momento di scrivere.

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