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Perché il finale di How I Met Your Mother è in realtà il migliore possibile

La conclusione di How I Met Your Mother ha scosso particolarmente i fan della serie. Tra chi ha gridato allo scandalo e chi si è rifiutato di credere fosse vero non è mancato neppure qualcuno che si è rifiutato di vederlo. Lo stesso Jason Segel (Marshall Eriksen) ha candidamente ammesso di non avercela fatta. La sua controparte femminile, invece, Alyson Hannigan ha tenuto a far conoscere tutta la sua indignazione per un finale così dolceamaro. Insomma, scene di isterismo e critiche pesantissime hanno sopraffatto gli autori. E a nulla è valsa la distribuzione di un finale alternativo.

Eppure non avremmo potuto desiderare una conclusione migliore e soprattutto più coerente con lo stile e la profondità della serie.

Uno dei meriti di How I Met Your Mother è stato di certo quello di sdoganare un genere, il dramedy, già splendidamente messo in scena da Scrubs. Ce ne siamo accorti man mano che abbiamo continuato la visione. Più ci siamo inoltrati in quella storia fatta di delusioni, fallimenti e rinunce, più abbiamo compreso la profondità di uno sguardo disilluso alla vita.

How I Met Your Mother

Ma non è forse questo che tanto ci ha coinvolto? Non è stata solo la verve comica di Barney, la gentilezza un po’ goffa di Marshall, l’indipendenza di Robin e la sfrontatezza di Lily. No, in ognuna di quelle figure c’era qualcosa di più. Una scintilla che le rendeva dannatamente reali. Eccezionalmente credibili.

Cos’era quella scintilla? Per comprenderlo dobbiamo iniziare calandoci nei panni di Ted. Immedesimarci (non ci è difficile) in quell’uomo che attende a notte inoltrata una persona che ha idealizzato: la sua zucca supersexy. In quell’attesa disperata e stanca, nel suo sperare contro ogni previsione che la donna della sua vita apparisse da quella porta, c’era la nostra speranza. La nostra disperazione. La nostra illusione. E ricordate cosa è successo? Certo che lo ricordate. Non è successo nulla. Niente di niente. Ted ha aspettato invano.

Al suo fianco la sola Robin mentre in sottofondo Inside of Love dei Nada Surf cantava il suo grido di frustrazione.

Ma continuiamo. Proseguiamo con un’altra scintilla di How I Met Your Mother. Quella riguardante Marshall, nella 6×13. Sullo sfondo un conto alla rovescia che ci accompagna per tutta la puntata fino al drammatico esito. Non eravamo pronti a quella visione. Non eravamo pronti a quella conclusione. Eppure l’abbiamo amata. Abbiamo sofferto con Marshall, abbiamo partecipato al suo dolore. Lo abbiamo sentito reale, vivo.

How I Met Your Mother

Ecco la scintilla. Ecco l’incredibile luccichio presente in ogni personaggio. Il soffio che lo ha reso vitale, concreto. Perfino Barney, perfino la figura più scanzonata e – a suo modo – cinica, non ha potuto sottrarsi al dramma della vita. Al fallimento dell’amore. Alla solitudine di un latin lover che nasconde le proprie incertezze dietro un’apparenza strafottente.

Un realismo, quello di How I Met Your Mother, che ha rivestito e dato forma ai quattro amici mettendone in luce tanto i pregi quanto i difetti. Nella spasmodica ricerca dell’amore, Ted è rimasto vittima di un’ossessione. Ha trasformato ogni relazione nella relazione della vita compromettendola immancabilmente. La fretta e la visione romanzata dell’amore lo hanno tenuto per anni distante dalla realizzazione delle sue aspirazioni sentimentali, finché non si è scoperto solo.

La visione di How I Met Your Mother non è mai stata leggera.

Sempre tra le pieghe di qualche battuta e la sicurezza confortante del rapporto tra Marshall e Lily si è insinuato il dubbio e l’incertezza. Il dramma e la sofferenza. Perfino nella stessa Lily, chiamata a rispondere alle sue aspirazioni di pittrice rinunciando alla persona che ama. Errori, scelte difficili e una vita mai lineare, mai nettamente tracciata. Ma infinitamente complessa e variegata.

Ecco allora che l’amore che pure legava Robin e Ted si è sciolto per le differenze tra i due. Per le prospettive future diametralmente opposte. I figli di Robin si sono sciolti nel nulla in un giorno nevoso su una panchina solitaria. Non li ha mai realmente voluti, non ha mai desiderato ardentemente la maternità come finale realizzazione di sé. Non era quella la sua strada. E non sarebbe, neanche volendolo, potuta esserlo.

Non sarebbe stata felicità. Per nessuno dei due. Come pure non lo sarebbe stata quella di Robin con Barney in un rapporto che aveva deteriorato entrambi. Ciò non toglie che c’è stato amore. E che, come cantava tanti anni fa Antonello Venditti in un suo noto successo, certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano.

Accade così che Ted veda realizzata ogni sua aspirazione sentimentale.

Che trovi la donna della sua vita, Tracy, e che la ami con tutto se stesso. I due si completano e compenetrano. Sono felici, hanno dei figli. Attraversano i loro momenti difficili, subiscono il peso di incomprensioni e il logorio della quotidianità, ma continuano ad amarsi. Lo fanno fino alla fine. Finché la vita, ancora una volta, quella dannata vita che non guarda in faccia alla felicità, si mette in mezzo. Ancora una volta. L’ennesima in How I Met Your Mother. L’ennesima nelle nostre esistenze.

How I Met Your Mother

Non c’è lieto fine, c’è solo vita. Vita vissuta, goduta, sofferta. Lotta e gioia, angoscia e soddisfazioni. Avremmo tanto voluto chiuderci in una certezza rassicurante. Pensare che anche per noi alla fine ci sarebbe stata solo felicità e soddisfazione. Ma How I Met Your Mother con un atto di forza coraggioso ha impedito di mettere in scena questa visione edulcorata e romanzata. Quella stessa visione che ha volitivamente negato di episodio in episodio.

Non c’era motivo per aspettarci una gioia falsa e totale. Un finale accondiscendente. Assume invece ancora più senso il racconto di Ted. Un racconto che diviene memoria sofferta di un amore che non c’è più. Dolore e sentimento condivisi con i propri figli. Ma anche e soprattutto occasione per ripensare alla propria vita. Ritessere le fila del tempo e rielaborare le esperienze vissute. E, al netto di tutto, scoprire che c’è ancora spazio per altro. Per un altro amore.

Un amore che non sarà mai come quello per Tracy: dolce, speculare e romantico da far impazzire.

Ma che pure ha avuto i suoi momenti di follia commovente e di danze sotto la pioggia. Di corni blu e precoci ‘Ti amo’. Di sguardi complici e sorrisi profondissimi. Un amore che non poteva trovare spazio ma che aveva bisogno di tempo e tempismo. Perché il tempismo è tutto. E solo se si batte lo stesso tempo, solo se si è sulla stessa frequenza si può procedere mano nella mano. Questo Ted lo capisce.

Serie Tv amore

E con lui pure Robin. Che ha vissuto la vita che avrebbe voluto e che ora vive la sua maturità. È qui, in questo tempo, in questo momento unico e irripetibile che le frequenze di entrambi finiscono per sintonizzarsi e sovrapporsi. Robin e Ted ora posso amarsi. E il loro amore non svilisce quello di Ted per la moglie. La vita è più complessa di così. Non è bianco e nero. E How I Met Your Mother ce l’ha ricordato. Con un finale perfettamente in linea con l’intera serie. Anzi, in linea con la vita.

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Written by Emanuele Di Eugenio

Esteta contemplativo (un modo elegante per dire nullafacente), vive immerso tra libri impolverati e consunti osservando il mondo da una finestra. Che sia quella dello schermo di una tv, di un pc o le pagine di un romanzo russo poco importa.

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