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How I Met Your Father può diventare la Better Call Saul delle comedy

How I Met Your Father

Il seguente articolo contiene spoiler su How I Met Your Father e How I Met Your Mother.

Avete presente quel momento della giornata in cui tutte le persone reagiscono in un modo più o meno simile ad un certo input e voi, a causa di una serie tv che avete visto in passato, avete una reazione particolare? Non crediamo esista una singola persona che abbia visto How I Met Your Mother e davanti alla famosa foto ambivalente anatra-coniglio non pensi al finale della serie. È uno di quei momenti inevitabili della vita di un consumatore di prodotti televisivi: prima o poi tutti finiranno a vedere quel finale e a scegliere uno dei due schieramenti. Potranno pensare di avere un’opinione mai sentita prima (quasi impossibile, ve lo diciamo) e usare tutti i “se” e “ma” del caso, ma tutti finiscono per scegliere tra anatra e coniglio.

Non vogliamo focalizzarci su quel finale, ma l’incipit era necessario per comprendere quanto il pubblico fosse ancora più frammentato all’annuncio di uno spin-off per la serie chiamato How I Met Your Father. Internet è imploso su sé stesso talmente tanto da rischiare che anatra e coniglio mutassero in struzzo e capibara per iniziare a combattere pure loro. Le perplessità erano tante, i pro e contro di questo annuncio praticamente infiniti, eppure siamo qui per dirvi che non importa se quel giorno nella vostra vita avete scelto anatra o coniglio: questa è la serie che fa per voi.

Sembra di essere davanti a un prodotto utopistico

How I Met Your Father

È assurdo come l’intera scrittura dei dieci episodi di How I Met Your Father sia atta a giocare così tanto con la serie madre, ma in un modo così intelligente e colto che ne esce un prodotto apprezzabilissimo anche per chi non ha mai visto la capostipite della dinastia. Certo, riteniamo sia comunque un peccato approcciarsi all’una senza aver visto l’altra: sia per le tante chicche e citazioni praticamente continue ad How I Met Your Mother, sia per il fatto che questi non potranno mai comprendere il vero senso della nostra prossima frase. How I Met Your Father prende tutti i lati positivi della serie madre e unisce ad essi le correzioni alle più grandi critiche ricevute dal prodotto.

Che vi piaccia Ted o meno, che voi possiate vederlo come l’uomo dei vostri sogni o quello che gettereste fuori di casa con un calcio nel sedere, Sophie è subentrata nel ruolo da protagonista con una bravura disorientante. Hilary Duff è una stella che si è divertita ad interpretare questo ruolo e si vede. Per i più timorosi possiamo confermarvi che quel brivido nel passaggio da J.D. a Lucy in Scrubs non si sente assolutamente. Sophie non è un rimpiazzo di Ted Mosby, è un personaggio a sé stante e in certi aspetti anche superiore al protagonista originale. È anche lei con la testa fra le nuvole e in cerca del vero amore, ma la scrittura di questo spin-off la fa apparire come molto più matura e realista sia nei suoi desideri che nella sua ricerca.

Questo non vuol dire che manchi la magia, tutt’altro

How I Met Your Father

In questo How I Met Your Father è molto furba, utilizzando luoghi e situazioni a noi familiari per cospargere le varie scene con quel sentore di nostalgia che le addolcisce senza renderle smielate. E l’intero cast di personaggi sorprende molto, perché non sono copie del vecchio gruppo di amici. Jesse è un ottimo interesse amoroso per Sophie, abbastanza autoironico, con una visione poetica e solare del mondo attorno a sé nonostante le varie situazioni che vive. Valentina è l’amica fedele di Sophie, personaggio interessantissimo che sviluppa una relazione parallela a quella della protagonista e ci permette di assistere a più situazioni in contemporanea.

Ellen, sorellastra di Jesse, è un personaggio divertentissimo nonchè una delle due linee comiche della serie tv, una donna che parte con il mondo che le crolla addosso ancora più di quanto lo faccia col fratellastro, eppure confrontandola con lui sembra sempre avere meno sfortuna. La dinamica tra i due funziona molto, regalando gag mai banali e che riescono sempre a scavare quel poco in più di profondità nei personaggi. Sid è l’amico fraterno di Jesse, gestore del nuovo bar dove si ritrovano i protagonisti e soprattutto acquirente del famoso appartamento di Ted, Marshall e Lily nella serie originale. Un personaggio molto coi piedi per terra, una relazione a distanza e la sincerità sempre sulla punta della lingua. Unica nota dolente del gruppo di personaggi, anche se non principale quanto gli altri, ad ora sembra essere Hannah, compagna e moglie di Sid che rimane decisamente sotto il livello del gruppo e del suo miglior interprete.

Mai avremmo pensato di innamorarci così di Charlie

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Quello che inizialmente doveva solo sembrare l’inglese snob che si ritrova a vivere a New York è diventato uno dei personaggi con la caratterizzazione più curata, varia e profonda di questi dieci episodi. Abbiamo visto i suoi pensieri sulla relazione che ha in atto con Valentina e che pian piano finisce per deteriorarsi, il suo amore per il vecchio continente e i timori per un eventuale vita da genitore. Ogni battuta che sembrava dover portare a una risata si è trasformata nell’ennesimo modo per esplorare le menti dei personaggi che avevamo davanti e questo vale per tutti.

Ci viene quasi difficile provare a fare dei paragoni tra questo gruppo di amici e quello di Ted; si nota che in alcune caratteristiche i personaggi vogliano ricordare aspetti di Robin, Barney, Lily, Marshall e Ted, ma sono decisamente fuori da ogni schema ed aspettativa. Non fraintendeteci: anche i protagonisti di How I Met Your Mother avevano ottenuto un bellissimo sviluppo nel corso della serie, ma qui parliamo di soli dieci episodi e la consapevolezza con la quale i personaggi sono scritti è incredibile.

Siamo forse di fronte alla Better Call Saul delle comedy

How I Met Your Father

Prima che insorgiate con torce e forconi, il paragone vuole far storcere un po’ il naso ed è fatto di proposito, ma la prospettiva non è così lontana. Esattamente come Breaking Bad, How I Met Your Mother è stata un prodotto fondamentale e rivoluzionario per il settore delle serie tv e per la globalizzazione di esse. Parliamo di due serie che non pensavamo sarebbero mai state ritrattate per non rovinarle. Eppure Gilligan ha deciso di tirare fuori una Better Call Saul che ancora oggi fa discutere i fan dell’universo di Albuquerque per decidere quale dei due prodotti sia migliore.

Allo stesso modo qui vediamo una potenzialità incredibile supportata da un mondo che già conosciamo e una consapevolezza anche degli sceneggiatori di aver intrapreso la strada giusta. La seconda stagione, di fatto già annunciata, sarà di venti episodi e non più soli dieci. I fan hanno accolto il prodotto con tanti dubbi e ne sono rimasti estasiati, esattamente come noi. Non importa se quel giorno, davanti a Ted avete pianto lacrime di commozione o eravate furenti di rabbia, How I Met Your Father è la risposta per entrambi gli schieramenti.

Un prodotto in grado di coccolare i fan più contenti e che vogliono semplicemente rivivere le dinamiche che li hanno fatti stare così bene; ma anche una serie che vuole soddisfare chi ha mosso tante critiche e avrebbe desiderato più coraggio e più realismo di fronte a certe situazioni. Se poi proprio non vorrete recuperare la serie, possiamo lasciarvi con una sola citazione per farvi cambiare idea: le uniche scelte di cui ci pentiamo sono quelle fatte a causa della paura. Non abbiate paura di dare fiducia a questo spin-off.

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