ATTENZIONE! La recensione contiene SPOILER del terzo episodio di Heated Rivalry.
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Se siete rimasti in attesa di vedere il prosieguo della storia di Ilya e Shane dopo l’infelice “we didnt’ even kiss”, fan di Heated Rivalry rimarrete delusi. Beh in realtà non poi così tanto visto che il terzo episodio cambia focus, ma concentrandosi su una coppia che francamente mi fa battere il cuore molto più di quella protagonista. Parentesi tonda all’interno della serie tv (disponibile su HBO Max), la storia di Scott Hunter e di Kip Grady è main character del terzo episodio. Riprendendo, in modalità speed run, il primo libro della saga Game Changers di Rachel Reid. Di quel libro ci viene praticamente condensato tutto in un unico episodio, dal primo incontro tra i due, all’attrazione crescente, passando per la relazione segrete e le incomprensioni che li portano a separarsi.
Solo il finale viene momentaneamente messo da parte, nell’attesa di farci scoprire se Scott e Kip avranno il loro lieto fine in Heated Rivalry.
Scott è il capitano dei New York Admirals, una vecchia volpe e una superstar dell’hockey che incarna tutto ciò che l’ambiente sportivo tradizionale considera “sicuro”: forza, disciplina, leadership, controllo. Il problema è che quell’immagine è costruita su una sottrazione costante: la sua autenticità. L’episodio inizia da un momento già visto, ma stavolta dal punto di vista di Scott.
Rimasto visibilmente scosso dai commenti del compagno di squadra sulla partecipazione di un atleta gay alle Olimpiadi, Scott non può fare a meno di pensare e ripensare all’accaduto, trovandosi lui stesso in una posizione parecchio scomoda. Non solo perché vive la sua sessualità come un segreto terribile da portarsi per sempre, ma anche per il carico esagerato di aspettative che il mondo intero ha messo sulle sue spalle. Come se non bastasse già questo a procurargli un bel mal di testa si aggiungono altri due elementi molto importanti per capire meglio il personaggio.
Il primo è legato all’età. Scott è una superstar, ma gli anni iniziano a farsi sentire e il mondo sportivo è particolarmente incline a farlo notare ancora di più. Il secondo è il lutto familiare, la perdita prematura dei genitori quando era ragazzino e per la quale sente di dover quasi fare ammenda. Sono tanti lati del suo carattere che emergono durante l’episodio, dalle parole e dai gesti e che influenzano inevitabilmente il rapporto con Kip.
L’episodio torna quindi indietro di quattro mesi rispetto al presente.
Scott sta affrontando una bruttissima stagione. La stampa non lo lascia in pace, sente di deludere i fan e vive nella paura costante che il suo segreto salti fuori. Un giorno, la solita corsa mattutina lo porta di fronte a un negozio di smoothie e decide di entrare. Al bancone il suo sguardo incrocia quello di Kip, giovane e belloccio studente che lo colpisce immediatamente. E come tutte le rom com che si rispettino anche qui la scintilla è istantanea. Galeotto fu lo smoothie mirtilli e banana.
Solo che Kip non ha idea di chi sia Scott e solo in un secondo momento si rende conto della fama dello sportivo. Inizia quindi a seguire le partite di hockey in tv, aspettando nel mentre di avere la fortuna di rivederlo. Scott si ripresenta, puntuale come un orologio svizzero, e inizia questo silenziosissimo flirt fatto di occhiatine fugaci e di un sacco di smoothie che, sinceramente, mi ha provocato risatine degne delle me quindicenne. Dallo sguardo voglioso allo strapparsi i vestiti poi è un attimo. Al loro terzo incontro, Scott invita Kip a cena fuori, ma in fondo perché andare a un ristorante quando la cena può essere comodamente servita a casa. Più nello specifico a letto. E si, la cena è Kip.

Gli Skip, però, sono l’esatta faccia opposta della medaglia in Heated Rivalry.
Tutto quello che accade durante e dopo la notte passata insieme è speculare alla relazione turbolenta di Ilya e Shane (che rimangono degli 8 nelle nostre pagelle). Scott non ha paura di mostrarsi vulnerabile, tenero e romantico. Apre il suo cuore a Kip, spiegandogli come per lui quella sia stata la sua prima volta con un uomo, del perché la loro relazione deve rimanere segreta, ma anche di quanto si senta profondamente trasportato e preso. E Kip casca nella trappola degli occhioni da cerbiatto. Perché François Arnaud non è solo di una bellezza incredibile, ma ha proprio quell’aria da “da questo momento renderò la tua vita una favola”. Come si fa a resistergli? Penso che il mondo si stia veramente concentrando sui protagonisti sbagliati.
Così Kip accetta di essere il segreto di Scott, almeno per ora. Solo che l’ora si trasforma pian piano in giorni, settimane e mesi persino in cui il sentimento cresce e allontanarsi diventa sempre più difficile e doloroso. Kip mente alla sua famiglia e ai suoi amici. Dice a suo padre che vive con Elena e ai suoi amici che è troppo impegnato con diversi lavori part-time. Loro non gli credono, ma non possono fare altro che stare a guardare preoccupati.
La favola si infrange però di lì a poco.
Mentre visitano una mostra d’arte, Scott vive un fortissimo attacco di panico che lo porta a tornare di corsa a casa. Nell’appartamento che ormai condividono, la realtà irrompe bruscamente. La favola esiste solo all’interno delle quattro mura sicure. Ed è da questo momento in poi che i dubbi iniziano davvero a insinuarsi dentro Kip, che continua, ancora per un po’, a sorridere e a mentire imperterrito a se stesso e alle persone che gli vogliono bene. Dopo l’ennesimo gala a cui Scott partecipa come ospite d’onore mentre Kip è costretto a guardarlo da lontano, in disparte, la situazione degenera definitivamente.
Nell’appartamento di Hunter, Kip gli ricorda che tra poco sarà il suo compleanno, che i suoi amici stanno organizzando una piccola festa in un bar gay locale e vorrebbe che ci fosse anche lui. Ma Hunter rifiuta. La verità si apre come una voragine tra i due personaggi: la loro relazione rimarrà sempre un segreto. Così Kip, ferito e amareggiato, ammette di non riuscire più a sostenere questa situazione, per quanto sia innamorato di Scott, e lascia l’appartamento. Scott dal canto suo non dice nulla, forse convinto di liberare in questo modo Kip. Inutile dire che la puntata si chiude su una nota amarissima che ci lascia in singhiozzi mentre Scott osserva da una finestra mentre il ragazzo festeggia il suo compleanno circondato dai suoi amici.

Scott Hunter è il protagonista che ci meritavamo (leggete qui la nostra recensione al primo episodio). Emotivamente maturo, consapevole, romantico e dedito. Non si tira indietro mai quando c’è da aprire il proprio cuore. Non scaccia via Kip, non lo allontana, anzi gli dichiara esplicitamente le sue intenzioni e il suo interesse lasciandoci senza fiato. Al contempo, però, Scott vive dentro una prigione che lui stesso si è costruito. Ogni mattone rappresenta le aspettative della squadra, del suo manager, dei fan, il senso di colpa, il debito che sente di avere nei confronti dei genitori morti.
Scott Hunter è un martire che si è autoinflitto il proprio martirio.
Non importa quanto ami Kip e quanto non tema di mostragli ed esplicitargli questo amore. Non può permettersi di esplicitarlo al mondo. Ed è angosciante vedere come questo amore sepolto nello spazio sicuro dell’appartamento abbia ripercussioni su un uomo che, invece, è orgogliosamente gay agli occhi del mondo. E’ come se Kip, attraverso la relazione con Scott, avesse fatto 100 passi indietro, tornando a quello stato di vergogna e solitudine prima del coming out. E’ triste per Hunter ed è triste anche per se stesso. Perché nella sua innocenza e nella sua genuina bontà, Kip non capisce davvero cosa ci sia di male nell’essere semplicemente chi si è. Il suo è lo sguardo dell’outsider, che si ritrova nei meccanismi di un mondo, quello sportivo, che non capisce e che può capire.
Il terzo episodio di Heated Rivalry ci mostra un altro lato, un’altra versione altrettanto sexy, ma decisamente più tenera rispetto a quella di Ilya e Shane. E mentre Scott torna mogio a casa, con il cuoricino spezzato, noi incrociamo le dita per un lieto fine che siamo sicuri arriverà e non si farà attendere. Soprattutto perché la storia di Scott avrà delle importanti ripercussioni su quella dei due protagonisti e il quarto episodio che cambierà tutto!






