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Quanti Natali si possono avere in un anno? È stato Natale quando è arrivata la seconda parte di Stranger Things, lo sarà quando vedremo il revival di Scrubs, e lo è ancora adesso con l’arrivo di Heated Rivalry. Dopo un’attesa durata più o meno tre mesi, la Serie Tv più chiacchierata in un momento in cui alla domanda ‘cosa stai pensando?’ rispondevamo semplicemente ‘Stranger Things’ debutta finalmente anche qui in Italia, ma la sua sembra una vittoria annunciata. In uno dei periodi più immersivi, in cui si parlava solo di Stranger Things e del suo finale, Heated Rivalry è stata in grado di portare a casa la vittoria, diventando un tema comune e riuscendo perfino a essere discussa, attesa e chiacchierata qui da noi senza neanche un episodio all’attivo.
E quindi eccoci adesso con la prima puntata disponibile su HBO Max. E noi siamo qui, come da patto: l’avremmo aspettata. Ed è proprio adesso, a questo punto, che possiamo smettere di attendere e finalmente divertirci anche noi, ogni settimana e per ogni episodio. Come? Con le pagelle, ovviamente.
Nella recensione analizziamo, ma qui non prendeteci troppo sul serio: ecco le pagelle di tutti i personaggi del primo episodio di Heated Rivalry
Il protagonista di Heated Rivalry, Ilya Grigoryevich Rozanov – 8+

In questo primo episodio abbiamo capito che Ilya ti sorride esattamente in questo modo anche quando sta per comunicarti la peggiore delle notizie. E quindi eccoci qui, con il sorriso di chi sta per farti impazzire e neanche se ne rende conto. Ora, c’è un problema di fondo: noi non abbiamo capito niente.
Non abbiamo capito in quale linea temporale ci troviamo con tutti questi sbalzi nel giro di una sola puntata. Ci sentiamo più o meno come nella puntata più complessa di Dark quando, a un certo punto, hanno dovuto spiegarci che esistono tre epoche e che si è la madre della propria madre. Con questo stesso senso di smarrimento ci siamo approcciati a Heated Rivalry, e anche nella confusione più totale sul chi siamo, da dove veniamo e perché esistiamo abbiamo più o meno capito che in questo lungo lasso di tempo Ilya si è fregato con le sue stesse mani.
Voleva impressionare Shane, e alla fine è rimasto lui impressionato. Voleva fregarlo sul campo da hockey, e alla fine ha perso il premio di vincitore della stagione. E voleva soltanto qualcosa di occasionale e nascosto, e adesso controlla il telefono per vedere se Shane – il ragazzo timido che snobbava – gli ha scritto un messaggio. Tanti piccoli segnali che ci dicono, a chiare lettere, che Ilya è spacciato. E che Heated Rivalry è ufficialmente cominciata.
Il timido (ma solo per poco) protagonista di Heated Rivalry, Shane Hollander – 8

Non sai mai se Ilya è serio, quando scherza, quando sta per baciarti o per mandarti via: e per questo tutto il nostro supporto va a Shane, che oltre a convincersi di doversi comportare come un rifugiato deve anche fare i conti con quello che c’è nel suo telefono, che è l’equivalente di Jessico calcetto. Promessa dell’hockey, vincitore della stagione e inizialmente fanboy del giocatore russo, Shane si presenta al pubblico come una versione di Will nella prima stagione di Stranger Things – piccolo e indifeso – ma alla fine della puntata è una specie di Henry Creel che entra nella grotta completamente a caso perché ormai la situazione va presa di petto.
Solo una puntata, 49 minuti e un giocatore di hockey – e che giocatore – sono bastati per ricordare a Shane che non è un vampiro e che, dunque, non deve sempre chiedere il permesso anche solo per respirare. La lezione è stata imparata con una rapidità disarmante.
Di questo passo, alla fine della stagione, la trasformazione in demogorgone sarà inevitabile. E noi siamo qui, pronti, per scendere nel Sottosopra di Heated Rivalry. Avevamo proprio bisogno di un nuovo posto in cui andare: speriamo che questa volta, però, nessuno decida di sacrificarsi o di trasferirsi dove ci sono le cascate dall’altra parte del mondo. In questo caso abbiamo le Cascate del Niagara: bastano quelle in caso di fuga.
Svetlana Vetrova – 6

L’abbiamo vista per pochi minuti, ma vogliamo evitare subito i convenevoli: la redazione di Hall of Series si stringe accanto a te per quando, anche se ancora non lo sai, il sogno sarà finito e la storia d’amore con Ilya diventerà un lontano ricordo da guardare su Instagram, luogo in cui potrai riguardare i vecchi post con su scritto qualcosa come ‘tu sai’ & ‘io e te contro il mondo’.
Yuna Hollander – 5

Lei non è una madre, ma un ufficio di collocamento. Da ‘mamma supporter’ a ‘soldato Jane’ il passo è breve, e infatti eccoci qui con un figlio che ha paura anche solo di respirare senza permesso. Quindici minuti di ritardo al quindicesimo pranzo di famiglia in una settimana – che dovrebbe dunque contarne sette – sono un motivo sufficiente per ripetere ‘non è da te’ in modo compulsivo: e va bene, mamma. Carmela Soprano è tornata su HBO Max, e adesso detiene il controllo degli sponsor, delle pubblicità e di cosa indossa il figlio giocatore di hockey. Il software si è aggiornato: perfettamente al passo con i tempi.
David Hollander – 6

Al padre di Shane non potrebbe importare meno. Lui vuole solo indossare il papillon e presenziare agli eventi di prestigio, bere lo champagne migliore della serata e vivere nel riflesso dei riflettori del figlio. Da Carmela Soprano passiamo, in questo caso, a quello che sembra il classico padre da Teen Drama: ti dice che sei un campione, da piccolo non ha passato troppo tempo con te e – anche se glielo ripeti – non ha capito in quale sport tu abbia vinto la stagione perché non ti ascolta a causa di traumi repressi che lo portano a viaggiare lontano con la mente e vivere per un lavoro che non si è capito qual è ma che gli fa fare un sacco di soldi. Peggio della moglie sarebbe incredibile riuscire a fare, ma noi siamo pronti a vedere che succede. Ci mettiamo comodi.
Scott Hunter – 7

Nella prima puntata lo hanno mostrato soltanto per un minuto e mezzo. Ma è a quel minuto che noi ci aggrappiamo, perché Scott ha capito tutto prima ancora che, probabilmente, lo capissero i diretti interessati. A volte puoi leggere la vita di una persona dal modo in cui parla con il rivale in campo: Scott lo ha intuito direttamente dalla panchina. E questa è solo la prima puntata, e appena un minuto e mezzo. Anche in questo caso una specie di Will che – connettendosi a Vecna – riesce a farsi tutti i fatti suoi di un’intera vita.






