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Il destino di Jon Snow è già scritto. Ed era sotto gli occhi di tutti

Game of Thrones

George RR Martin non è il mostro che tutti dipingono, è un dio severo ma giusto (e anche un po’ pigro e procrastinatore ma questo è decisamente un altro discorso).

Si certo, la sua falce si è abbattuta più e più volte sui nostri personaggi preferiti, distruggendo i nostri cuori e prosciugando i nostri occhi dalle lacrime; tuttavia dobbiamo ammettere una cosa: nessuna morte è mai stata totalmente inaspettata o insensata. Probabilmente molti di voi ora hanno sbarrato gli occhi e iniziato ad imprecare: “Stai scherzando? Io ho ancora gli incubi per la morte di Ned Stark! E il Red Wedding?”. Cari spettatori, i libri si discostano dalla realtà televisiva: se nel secondo caso infatti la fidelizzazione dello spettatore è creata soprattutto grazie a grandi colpi di scena, nei libri è tutta un’altra storia. Martin ha sempre lasciato tanti piccoli indizi riguardo al futuro del personaggio, così facendo ha permesso al lettore più attento di prevedere una fine imminente, mentre ha cullato tutti gli altri abituandoli di dettaglio in dettaglio a rassegnarsi. La reazione tipica del lettore alla morte di uno dei suoi personaggi preferiti è infatti, dopo due minuti di degna disperazione, la consapevolezza che era semplicemente giunta la sua ora.

Ned Stark? Era un uomo d’onore, e così è rimasto fino all’ultimo respiro. Robb? Come ha affermato lui stesso, aveva vinto molte battaglie, ma stava perdendo la guerra, il suo compito all’interno della saga era ormai assolto. Ygritte? Se non fosse morta Jon non sarebbe mai potuto diventare Lord Comandante.


Ecco perché quando Jon è stato tradito dai suoi confratelli, dopo qualche attimo di smarrimento, il lettore medio ha probabilmente pensato

“Eh vabbè ma tanto non è mica morto”.

No, non è una frase di disperazione, ma una consapevolezza che ha basi, quasi, certe. Nel caso in cui siate arrivati a leggere fino a qui sperando di non trovare spoiler ecco il punto di non ritorno: girate pagina solo se siete psicologicamente pronti a spoilerarvi la prossima stagione

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