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10 cose che abbiamo imparato da Game of Thrones

Violenza. Come me, magari molti altri si sono avvicinati alla serie provando una certa riluttanza verso immagini crude e violente, motivi per cui hanno rinviato il momento di iniziare a guardarla. Molti sono fuggiti, ma quelli che hanno resistito sono davvero pronti a tutto: dopo aver visto Game of Thrones, non c’è più niente che possa impressionare/disturbare un soggetto. Si pensi soltanto alla prima puntata: corpi fatti a pezzi, decapitazione, incesto e un bambino che viene gettato da una torre. E nonostante questo, si continua a guardarlo…non siamo psicopatici, davvero!

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Gli Stark. Una cosa che sicuramente abbiamo imparato è di stare alla larga dagli Stark; non perchè siano spregevoli, o perchè abbiano chissà quale malattia. Hanno purtroppo qualcosa da cui non si riesce ad uscire: la sfiga. Le cose subite dagli Stark sono irraggiungibili da chiunque altro: della corposa composizione familiare iniziale sono rimasti in vita soltanto Arya, Sansa e Bran (che però è paralitico), oltre a Benjen, il fratello di Ned (anche se è un quasi Estraneo). Tutti gli altri sono morti; persino quelli che in qualche modo erano solo loro legati sono morti (Hodor, la donna di Robb Stark e il figlio nel suo grembo, la bruta Osha). Jon Snow è un caso a parte, ma anche volendo considerarlo in parte uno Stark, vorrei ricordare che è comunque morto.

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Scritto da Alessandro Fazio

"Una vita basta a malapena per diventare bravo in una cosa, quindi devi stare bene attento a quello in cui vuoi diventare bravo" (True Detective). Seguire le passioni è la linfa vitale della mia esistenza.

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