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Friends sta invecchiando male

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La lungimiranza di una serie tv è visibile solamente con anni di distanza dalla sua prima messa in onda. Può essere verificata valutando se gli ideali e il messaggio intrinseco nella storia sono ancora applicabili, capibili, giustificabili. Specialmente quando si parla di sitcom: una questione da valutare è se le battute riescano ancora a far ridere, nonostante la mentalità e le mode siano cambiate. Prendiamo in esame proprio lei, la regina: Friends.

Friends è andata in onda per la prima volta ben 24 anni fa e grazie a Netflix ha visto un’incredibile rinascita, diventando una delle sitcom più viste anche tra i giovani d’oggi. Però, il contesto in cui si inseriva la serie creata da Marta Kauffman e David Crane non è più quello originario. E da questa differenza si possono generare problemi. Da quando la sitcom è stata inserita nel catalogo UK, le reazioni dei nuovi spettatori non sono state proprio delle migliori.

Per i Millennials inglesi Friends è una serie omofoba, transofoba, sessista e promuove il body-shaming

I giovani inglesi hanno più volte affermato, attraverso i social, che Friends presenta degli elementi alquanto discutibili dal punto di vista di trama. Specialmente alcuni episodi sono stati “massacrati” dalla lente critica per il messaggio trasmesso o per delle particolari battute.

Friends è omofoba e transofoba

Centrale è la figura di Chandler e il rapporto problematico con i genitori.

Sappiamo tutti la loro difficile relazione, specialmente con il padre, presente ripetutamente nel corso della serie. Sono state criticate sia la quantità di battute nei suoi confronti, sia l‘impossibilità del ragazzo di utilizzare il nome nuovo del padre, continuando con quello di nascita, cioè Charles.

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Un altro elemento sotto la lente della critica, è l’insistente volontà di Chandler di dimostrare di non essere omosessuale. Specialmente nella puntata The One Where Nana Dies Twice: il personaggio interpretato da Matthey Perry rimane scioccato dopo aver scoperto che la maggior parte delle persone pensa che sia gay.

In aggiunta, per molti ragazzi, Carol e Susan non sono presentate nel miglior modo possibile come personaggi.

Friends promuove il body shaming

Un elemento fondamentale della caratterizzazione di Monica Geller è la sua adolescenza. Nel corso delle diverse stagioni abbiamo uno spettro abbastanza ampio della sua vita precedente, differentemente dagli altri personaggi. Fat Monica è molte volte elemento di scherzo da parte delle battute degli altri, i quali non sembrano proprio dimenticare il passato della giovane Geller.

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Per i Millennials le numerose battute nei confronti di Monica non fanno altro che alimentare un’ampia base di body-shaming; come la battuta di Joey:

Some girl ate Monica

Friends è sessista

Un altro personaggio preso in considerazione è Ross, nell’episodio The One with the Male Nanny: Sandy è talmente sensibile e premuroso da mettere a rischio la virilità del giovane Geller, il quale, a disagio, decide di licenziarlo. Questo episodio ha fatto discutere moltissimo i giovani inglesi che hanno ampiamente criticato – specialmente su Twitter – il comportamento del personaggio.

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Nelle accuse di sessismo, rientra anche Joey Tribbiani per la modalità con cui cerca di rimorchiare le sue nuove conquiste.

Friends non ha diversità

Un altro capo di accusa per Friends è la mancanza di diversità. A parte Julie nella seconda stagione e la Dottoressa Charlie Wheeler nelle due finali, non ci sono rilevanti personaggi di colore. I protagonisti sono più o meno gli stessi nel corso delle 10 stagioni, e questo porta molti a definirla come una serie troppo “white“.

Friends Sogno Serie Tv

Un utente ha persino postato il commento:

Friends claimed there were no black people in NY. Imagine being that bold LMAO.

Le critiche vanno avanti e toccano altri aspetti come la relazione fra Monica e Richard (ovviamente in relazione al caso Weinstein), oppure Rachel che assume come assistente Tag solamente perché è un ragazzo carino.

Sicuramente i nuovi spettatori non si sono risparmiati nulla, ma dopo aver preso in considerazione questi punti è giusto porsi la domanda:

È tutto vero?

Prima di tutto, per guardare una serie realizzata a distanza di qualche anno è necessario svolgere un lavoro di massima comprensione e adattamento. Verificare il contesto in cui quella serie è nata, cosa rappresenta, cosa ha cercato di insegnare, invece di applicare senza filtri la nostra mentalità.

Partiamo dalla base che Friends è nata nel 1994 e rappresenta certi costumi e una determinata mentalità; non a caso guardarsi le prime stagioni della serie è il modo migliore per immergersi completamente negli anni ’90.

Seconda cosa, cerchiamo di analizzare le varie critiche che sono state fatte: accusare Friends di essere una serie omofoba e transofoba, a mio parere, è abbastanza esagerato.

Fin dalla prima stagione troviamo la coppia Carol e Susan che, oltre a essere funzionante, presenta due donne brillanti e in carriera capaci di prendersi cura di un figlio. E le battute poco felici a loro rivolte sono da parte di Ross, il quale è rimasto single proprio a causa di quest’amore. Quindi non si parla di intolleranza, ma di semplice risentimento per l’essere stati mollati.

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Per quanto riguarda il personaggio del padre di Chandler, prima di attaccare la serie sostenendo che sia transofoba è necessario analizzare la psicologia del personaggio che sta alla base. Le battute e l’incapacità di relazionarsi con il padre sono la conseguenza di un trauma infantile.

La famiglia di Chandler è stata spezzata proprio quando lui era solamente un piccolo ragazzo, motivo per il quale odia anche il Giorno del Ringraziamento.

Le continue battute e il sarcasmo sono la difesa che caratterizza il personaggio, e viene ampiamente utilizzata quando si tratta l’argomento famiglia. Chandler è stato profondamente segnato dall’esperienza, la quale ha generato un’incolmabile insicurezza che molto spesso colpisce la sua virilità, apparentemente l’unico elemento che lo differenzia dall’uomo che ha abbandonato la sua famiglia.

Pertanto non si tratta assolutamente di omofobia o transofobia, ma solamente del meccanismo di difesa di due ragazzi feriti.

Un’altra critica sterile è la parte riguardante il body-shaming. Friends non promuove questo tipo di messaggio. Si può cadere erroneamente in questo pensiero quando si notano le numerose battute che riguardano Fat-Monica. Ma una delle caratteristiche della compagnia del Central Perk, è che assolutamente non se le mandano a dire. Ognuno è vittima di battute e commenti riguardo ai propri difetti e al proprio passato. Rachel per il naso precedente all’intervento, oppure Joey e la sua molto spesso evidente ignoranza, Phoebe per le sue credenze e Chandler per il suo terzo capezzolo… solamente per citarne alcune.

E poi sono all’interno di un gruppo di amici, vorreste dirmi che non ci si prende mai in giro?

Per quanto riguarda la mancanza di diversità etnica, ricordiamo che Friends è la rappresentazione di un gruppo di persone appartenenti alla classe medio alta di New York degli anni Novanta con l’intento di essere più verosimile possibile.

Cosa significa guardare Friends oggi?

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Contrariamente a quello che può sembrare, Friends non solo rappresenta perfettamente la sua epoca, ma dimostra anche una grande lungimiranza e contemporaneità. Oltre a mettere in scena tre personaggi femminili indipendenti, forti e in carriera, allo stesso modo sa rappresentare tre diversi tipologie di famiglia “anticonvenzionale”: maternità surrogata, adozione e una madre single. Insomma, lontano anni luca dalla tradizione che ci si aspetterebbe da una serie degli anni ’90.

Quindi Friends sta invecchiando?

Tutti personaggi della serie riescono a incarnare i drammi e le gioie della vita, che non cambiano mai, sia che si tratti del 1994 o del 2018.

Ed è per questo che dopo 24 anni noi amiamo ancora così tanto Friends: sappiamo trovarci e capirci con quei sei disperati che cercano in tutti i modi di vivere la loro vita, nonostante le difficoltà o gli ostacoli. Nessuno toglie che alcuni elementi attualmente possono essere considerati antiquati o fuori luogo, ma se ancora oggi dopo tutto questo tempo Friends sa farci ridere, sa farsi amare, allora non invecchierà mai.

E se lo farà, sarà nel migliore dei modi.

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Written by Lisa Personeni

Vivo la mia vita tra una tazza di caffè al Central Perk e viaggi nel tempo in terre molto, ma molto lontane. A volte nel percorso mi tocca risolvere omicidi, avere a che fare con streghe o vampiri, oppure salvare l'intero genere umano. Tranquilli, sono cose di tutti i giorni

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