5) Django Unchained

Spazio nuovamente al Re Quentin Tarantino con Django Unchained, un’altra delle opere che costituiscono il revisionismo storico del regista. A C’era una volta a… Hollywood e Bastardi senza gloria si aggiunge infatti anche Django Unchained, uno dei capolavori più imponenti mai portati sul grande schermo dal regista, che in questo film è più Tarantino che mai. Attraverso questa narrazione, Tarantino rilegge e reinterpreta il genere western con una chiave ironica e pungente che denuncia il razzismo istituzionalizzato del Sud americano.
A incollarci allo schermo, come sempre, è il personaggio di Leonardo DiCaprio, ma a conquistarci completamente in questa pellicola è anche Django, che nel corso della narrazione si trasforma radicalmente, passando da schiavo del proprio destino a eroe: un eroe che finalmente prende pieno controllo della sua vita, conquistando la tanto agognata libertà e dignità. Candidato a 5 Premi Oscar, Django Unchained trionfa nelle categorie Miglior Attore non Protagonista e Miglior Sceneggiatura Originale, ottenendo così immediato consenso dalla critica grazie a dialoghi brillanti, citazioni cinematografiche presenti ma mai invadenti – come quella alla pellicola originale del 1966 – e a un genere rivisitato attraverso una chiave persino pop, che rende Django Unchained uno dei film più attuali e iconici dei nostri tempi.
6) Lost in Translation, uno dei Migliori Film da vedere su Netflix di Fincher

Questo film è una vera e propria poesia. Sofia Coppola fa una cosa difficilissima: prende il vuoto, la noia e l’alienazione metropolitana e li trasforma in qualcosa di magnetico, affascinante e bellissimo. Il punto di forza qui sono i silenzi, le pause e le sfumature. Tokyo non è solo uno sfondo esotico, ma diventa un labirinto di luci al neon, suoni incomprensibili e solitudine in cui i due protagonisti si sentono completamente invisibili al resto del mondo. La genialità della sceneggiatura sta nel non aver mai ceduto al banale cliché della storiella d’amore hollywoodiana o del tradimento scontato. Tra Bob e Charlotte si sviluppa qualcosa di molto più intimo, raro e prezioso: la complicità spontanea di due persone sole che si riconoscono nella nebbia.
Bill Murray e Scarlett Johansson recitano una delle loro migliori performance usando i mezzi sorrisi, la stanchezza del corpo e gli sguardi persi per trasmetterti quella malinconia dolceamara tipica di chi ha trovato la persona giusta nel momento e nel posto più sbagliato possibile. Siamo davanti a un cult intramontabile, una poesia d’amore che non segue le regole e che parla direttamente a chiunque si sia sentito solo in mezzo a una folla, lasciando quel finale aperto e quel sussurro misterioso che continua a far sognare generazioni di spettatori




