4) 1408, uno dei (tanti) finali alternativi del film tratto dall’opera di Stephen King

Tratto dall’ominimo romanzo di Stephen King, 1408 arriva nel 2007 trasportando sullo schermo la stessa aria soffocante e ansiogena raccontata dall’autore nel corso del libro. Nel dettaglio, la pellicola narra la vita di uno scrittore che cerca in tutti i modi di confutare determinati fenomeni paranormali. Il suo scetticismo lo porta fino alla camera 1408, una stanza d’hotel che sembra avere al proprio interno delle entità sinistre che metteranno a dura prova la determinazione di Mike, spingendolo così a credere che qualcosa di paranormale esista davvero. Nella versione originale, Mike sopravvive al disastro comprendendo che nulla di quanto accaduto fosse frutto della sua illusione. Il finale alternativo del film vede invece il funerale del protagonista – morto a causa dell’incendio avvenuto nella camera e ora riunitosi con il fantasma di sua figlia – luogo in cui la moglie viene raggiunta dal direttore dell’hotel che desidera lasciarle gli effetti personali ritrovati all’interno della 1408. La moglie rifiuta però la scatola senza volerne neanche visionare il contenuto, andando così avanti per la sua vita. Anche se in modo decisamente più brutale, 1408 avrebbe potuto osare in questo senso raccontando un finale amaro in cui, però, il protagonista si ricongiunge con la propria figlia, restituendo alla pellicola qualcosa di ancor più profondo.






