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Il fascino della follia: i 16 pazzoidi più sexy delle Serie Tv

jim moriarty

Come le sigle televisive si evolvono, così si evolvono le vicende. Come le vicende, così si evolvono gli intrecci. Come gli intrecci, così i personaggi. Come i personaggi, così i fans.
In che senso si evolvono i fans? Siamo stati abituati ad eroi, brave persone, personaggi impeccabili. Per cui sembra che, inconsapevolmente, avessimo detto basta a tutto ciò, come per il colesterolo. E come per Valsoia, abbiamo detto “sì” a personaggi che da buoni sono diventati cattivi, si sono adeguati alla società in cui vivevano, oppure semplicemente sono sempre stati anormali. Quindi iniziamo a preferire la follia che scorre nelle vene di un personaggio anziché i lieto fine, gli arcobaleni e gli unicorni.

folliaIn particolare consideriamo uomini con questo brio, per usare un eufemismo, tremendamente attraenti. Sarà che siamo masochiste, ma non si tratta del classico modello di uomo str**zo che per antonomasia la donna ama alla follia, no. Sono proprio psicopatici, bastardi serial killer, cattivi in tutto e per tutto.

La lista potrebbe essere infinita, ma voglio soffermarmi su quelli degli ultimi tempi.

#1 TATE LANGDON – American Horror Story: Murder House
Signori e signore è con molto piacere che vi introduco uno dei folli più amati di tutte le serie televisive: Tate Langdon. Perché penso ciò? Ovunque io legga, Tate è l’esempio di personaggio fuori di testa più gettonato. Interpretato da un brillante Evan Peters, il ragazzo biondino dall’aspetto semi-inquietante ha ucciso da vivo e procrea da fantasma. Girovaga per i corridoi della sua scuola con un simpaticissimo scheletro dipinto sulla faccia. Tutto normale, no?
Per quanto voglia fare il duro e il poco sano di mente, anche Tate ha il suo tallone d’Achille: Violet, figlia degli ennesimi proprietari della casa in cui è intrappolato. Ci siamo innamorati, tra l’altro, del suo essere estremamente protettivo, ossessivamente innamorato. Poi, diciamocelo, con quella tuta nera in lattice è stato difficile non pensare a Tate come l’Uomo Nero che usciva dal nostro armadio: però ci faceva tutt’altro che paura.
E poi… “Normal people scare” us. Quindi evviva Tate!

Written by Giuseppina Cataldo

Amo i viaggi (anche quelli mentali), i supereroi, i concerti, i colpi di scena, i tramonti, il mio letto, la pizza. Sono una Bridget Jones amante di apocalissi e fantascienza, per cui non ho paura di sognare in grande.
Sono ubriaca di mio, nonostante sia astemia.
Cambio look spesso, voglio captare ogni sfumatura prima di scegliere quella giusta.
In testa ho la mia isola di Lost personale.
Sono onnivora, nel senso più ampio del termine.
Odio l'ansia.

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