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7 curiosità su Emily in Paris, la serie più glamour del momento

Da poco è sbarcata su Netflix la seconda stagione di Emily in Paris: dieci attesissimi nuovi episodi creati dallo showrunner Darren Star – già noto per aver lavorato a Sex and the City – dopo una prima stagione molto chiacchierata: da una parte criticata, soprattutto in Francia, dove è stata accusata di aver esagerato con cliché e luoghi comuni, dall’altra estremamente apprezzata dal pubblico e premiata dagli ascolti. Complici le arie parigini, i colori vivaci e la spensieratezza della storia, guardare le avventure della nostra protagonista è come prendere una boccata d’aria nel mondo prima della pandemia, in cui si poteva viaggiare e stare a contatto con centinaia di persone, ogni giorno, senza timori e paure. Episodio dopo episodio, si viene trascinati in un vortice di leggerezza e, presto, con la testa si viaggia con la fantasia! Forse è proprio questo il motivo per cui la vita di Emily è così coinvolgente: una giovane social media manager di Chicago ha l’opportunità di gestire il settore marketing della Savoir, storica agenzia francese. La ragazza, con una relazione in corso e ormai una vita ben radicata nella sua città, dopo numerose esitazioni decide comunque partire e lanciarsi in questa avventura (pur conoscendo assolutamente nulla della Francia). Ambientarsi nella capitale francese però si rivelerà più difficile del previsto e, presto, tutta la sua vita verrà completamente travolta da un’ondata di novità!

Ecco le 7 curiosità che abbiamo raccolto su Emily in Paris, la serie più glamour che ci sia:

1) Non c’è trucco e non c’è inganno

Emily in Paris

Le riprese di Emily in Paris si sono davvero svolte tutte interamente nella capitale francese, precisamente a Parigi e dintorni! Tutti i monumenti che vediamo negli episodi sono reali e non c’è stato alcun bisogno di montare set fittizi o usare green screen per ricostruirli virtualmente. La storia coinvolge alcuni dei più famosi siti turistici ma anche piccoli e preziosi luoghi nascosti, oltre che rinomati ristoranti e café. Tra queste ambientazioni, c’è Saint-Tropez, una delle località più esclusive della Costa Azzurra, dove sono sono state realizzate alcune sequenze. Mentre, in un altro episodio, Emily entra nell’imponente Palais Garnier, un monumento storico della Francia costruito tra il 1861 e il 1875, per assistere a Il lago dei cigni. Nella seconda stagione, appare anche Le Grand Véfour, un famoso ristorante stellato.

Ma non è finita qui! In Emily in Paris vediamo anche un famoso ponte, Ponte Alessandro III che collega il Grand Palais e il Petit Palais all’Hôtel des Invalides. Si tratta di un’imponente struttura costruita nel ‘900 già nota per essere stata protagonista di alcuni film, tra cui Midnight in Paris di Woody Allen.

2) Una parigina doc

Gli attori, si sa, per rendere meglio nell’interpretazione del proprio personaggio finiscono per doversi calare a pieno nella parte! Anche Lily Collins non è da meno perché, durante le riprese di Emily in Parisha vissuto per circa quattro mesi come una vera parigina, in un appartamento, dove ha affrontato alcune delle divertenti vicende che abbiamo visto nella prima stagione dello show. L’attrice, infatti, ha raccontato di aver dovuto far fronte alla mancanza di luce, riscaldamento e… anche al blocco di un ascensore! Empatizzare con Emily dopo tutti questi imprevisti è più che naturale! Parigi, a quanto pare, non è stata una città facile sia per lei che per il suo personaggio!

3) L’ispirazione dei costumi

Emily in Paris

La costumista della serie Emily in Paris, la statunitense Patricia Field, è già nota per aver creato gli abiti di un’altra serie di successo. Parliamo della serie antesignana di Emily in Paris, ovvero Sex and The City. È evidente il modo in cui i costumi scelti e le location in cui si svolge la storia richiamano fortemente quelle del famoso show degli anni 2000, che ha segnato un’intera generazione e continua ad appassionare migliaia di telespettatori. Se avevate nostalgia della cabina armadio di Carrie Bradshaw, delle centinaia di scarpe, delle mise più vistose e seducenti, i vostri desideri sono stati esauditi perché la Field infatti ha inventato il Carrie Style 2.0, una versione aggiornata dello stile della nostra beniamina, per vestire e acchitare la giovane Emily.

Inoltre, la costumista ha dichiarato di essersi anche ispirata ad un altro classico del mondo cinematografico: Un Americano a Parigi, film del 1951.

4) Lucas Bravo: uno chef provetto

Lucas Bravo è l’interprete del personaggio di Gabriel, il bellissimo vicino di casa di Emily che presto complica la sua vita sentimentale. L’attore, per essere più convincente nel ruolo di Chef, ha lavorato davvero come aiuto cuoco in un ristorante per un paio di mesi. Questo training sul campo gli è stato sicuramente d’aiuto e ha contribuito a rendere il suo personaggio particolarmente affascinante!

5) Il ristorante esiste per davvero

Emily in Paris

Il locale di cui stiamo parlando non è uno qualsiasi bensì quello che in Emily in Paris è stato ribattezzato Les deux compères, dove lavora l’affascinante Chef Gabriel. Il meraviglioso ristorante dalle vetrate rosse che vediamo più volta nella serie non è una ricostruzione da set ma esiste davvero. Il suo nome è Terra Nera e la più grande sorpresa è che si tratta di un ristorante che fa cucina italiana. Da quando, Emily in Paris è sbarcata su Netflix con la sua prima stagione, pare che questo ristorante si sia trasformato in una tappa fissa per i passanti che si trovano a passeggiare nel 5° arrondissement di Parigi, il quartiere dov’è presente anche la celebre Università Sorbona.

Il ristorante, che negli anni ’20 era una macelleria, si trova precisamente al numero 18 di Rue des Fossés Saint-Jacques e ormai è diventato il set di numerosissime foto che hanno per sfondo proprio le riconoscibili vetrate che vediamo nella serie! I piatti forti del suo menù sono proprio la cotoletta alla milanese, la pasta e i secondi di pesce. Inoltre, i proprietari Johann Baranes e Valerio Abate hanno raccontato a Le Figaro di quanto la loro vita sia stata stravolta da quando la serie ha dato popolarità al loro locale e i clienti accorrono ogni giorno numerosissimi!

6) Ashley Park ha ospitato la festa di chiusura dello spettacolo

Emily in Paris

L’attore Lucas Bravo, Ashley Park, interprete del personaggio di Mindy Chen, è colei che ha saputo più di tutti tenere unito il cast.

C’è sempre il sole quando c’è lei. Fondamentalmente era l’elemento che collegava tutti nel cast e lo rendeva così facile. Ha persino organizzato la festa di chiusura nel suo appartamento di Parigi. Ha chiamato il “Denim Star party” in onore di Darren Star e ha fatto indossare a tutti il ​​denim. L’unico problema è stata la quantità di rumore che hanno fatto. Park ha detto che la polizia si è presentata con una denuncia per il rumore e hanno dovuto calmarsi!

7) Perché questi nomi

Emily in Paris

Le curiosità non finiscono qui. Molti si saranno chiesti il motivo dei nomi Emily e Mindy e perché proprio questi siano stati scelti dai creatori della serie. Secondo Star, il nome Emily è un dolce e sottile omaggio al film francese del 2001, Il favoloso mondo di Amélie. E, allo stesso tempo, quando è arrivato il momento di scegliere come chiamare la migliore amica di Emily e sua guida turistica di Parigi, l’autore ha scelto Mindy in onore di una donna che realmente conosce e che ha questo nome.

È un piccolo omaggio a lei. Ha uno spirito straordinario ed è stata un’ottima guida per me in tutto ciò che è a Parigi

Che dire, che tenerezza!

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