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5 cose nonsense di Dark

Dark è una delle serie fantascientifiche più in voga degli ultimi anni e ha saputo, con la sua intricatissima linea temporale e il suo ancor più intricato albero genealogico, catturare l’attenzione dei fan e tenerli incollati allo schermo (e se in lettura c’è qualche appassionato di Dark in astinenza, qui vi suggeriamo cosa potreste vedere per sentirvi meglio). Per molti è stato uno dei prodotti Netflix di maggiore qualità e non si può negare che la serie sia ricca di pregi, tra i quali primeggia la capacità degli autori di riuscire a far quadrare la storia nonostante la complessità degli eventi narrati.

Dal punto di vista tecnico e narrativo a Dark non si può dire proprio niente, ma non per questo non ci sono stati momenti durante la visione che, ironicamente, ci hanno lasciati perplessi.

Si tratta di piccoli dettagli che trovano spesso spiegazione negli usi e costumi dell’Europa continentale, oppure di elementi che hanno un loro perché all’interno della trama e sui quali noi spettatori ci siamo soffermati solo per ricavarne dei meme ormai diffusi nella comunità di fan della serie tedesca.

Per questo oggi siamo qui per parlarvi di 5 elementi nonsense presenti in Dark, giusto per rievocare i più epici meme della serie.

1) Jonas è un credulone

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Nel corso delle tre stagioni che compongono la serie, apprendiamo che Jonas (interpretato dal talentuoso Louis Hofmann) ha dedicato tutta la sua vita a spezzare il loop al fine di cambiare il destino della città di Winden e dei suoi abitanti, senza però riuscirci mai (e il finale di serie ci spiega perché). Già prima di capire che Jonas e Adam sono la stessa persona, è palese quanto il giovane sia impegnato nel tentativo di modificare il corso degli eventi, soprattutto per salvare la sua amata Martha.

Più volte, lungo il suo cammino, Jonas incontra varie persone che si spacciano per sue alleate quando in realtà non lo sono. Nonostante in più di un occasione il giovane scopra che, in realtà, era solamente una pedina all’interno dell’infinita partita di scacchi tra Eva e Adam, continua a fidarsi ciecamente di chiunque si pari sul suo cammino e gli prometta di poterlo aiutare a salvare Martha. Con l’avanzare degli episodi, molti di noi spettatori hanno iniziato a sbraitare in direzione dello schermo nella speranza che sentisse i nostri avvertimenti.

2) Nessuno usa gli ombrelli

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A Winden piove spesso, come in tutta l’Europa centro-occidentale in generale. Nei Paesi dove piove molto è consuetudine utilizzare poco gli ombrelli e, anzi, si usa camminare sotto la pioggia soprattutto se questa non è battente. Per noi italiani (e probabilmente per chi vive in paesi con un clima simile al nostro), però, la pioggia non è un fenomeno atmosferico così frequente da averci temprati e se ci sono dei nuvoloni grigi all’orizzonte usciamo sempre con un ombrello o un impermeabile.

Per questo vedere i protagonisti di Dark costantemente zuppi perché hanno camminato o corso sotto la pioggia ha del nonsense ai nostri occhi (soprattutto considerando che Jonas va sempre in giro con un impermeabile, perché non possono farlo anche tutti gli altri?). Insomma, è così difficile portarsi dietro un ombrello? Oppure dovremmo iniziare a prendere in considerazione l’ipotesi che agli abitanti di Winden piaccia inzupparsi, così, per divertimento (e in effetti è comprensibile che abbiano bisogno di qualche svago).

3) Le relazioni non sempre sono approfondite

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L’incredibile complessità del mondo di Dark ha richiesto gran parte delle sue attenzioni per essere spiegata, talvolta a scapito di altri elementi della trama. Se la serie investe moltissimo tempo per spiegarci le intricate parentele tra i personaggi, analizzandone gli alberi genealogici nelle varie linee temporali, non viene dedicato lo stesso spazio alle relazioni sentimentali.

Non sempre è necessario spiegare per filo e per segno come sia nato un amore, ma in diversi casi Dark introduce alcune relazioni sentimentali, senza poi approfondirle particolarmente: pensiamo al flirt tra Ulrich (potete scoprire alcune cose sul suo interprete, Oliver Masucci, nell’intervista che gli abbiamo fatto) e Hannah, oppure alla relazione tra Magnus e Franziska.

4) Lavarsi è un optional

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Quanti durante la visione di Dark si sono chiesti quando Jonas avrebbe fatto finalmente una doccia?

Da quando il giovane finisce avanti nel tempo, infatti, non si lava più per tutta la durata della serie e si presenta sempre abbastanza sporco. Certo, in un mondo post-apocalittico come quello del 2052 farsi una doccia non è di certo una priorità, ma tra i fan della serie la scarsa igiene di Jonas è diventata una gag ricorrente.

Più in generale, inoltre, raramente si vedono i personaggi svolgere attività come mangiare, bere, fare pipì o lavarsi, se non in rare occasioni in cui i momenti di convivialità o altri di questi piccoli gesti quotidiani sono funzionali alla trama. Ovviamente lo faranno off-camera e in una serie complessa come Dark ha indubbiamente senso non “sprecare” tempo nel mostrare banali quotidianità, però rimane una cosa abbastanza buffa da notare (soprattutto per chi è abituato ai prodotti statunitensi, in cui i personaggi vengono spesso rappresentati nello svolgere simili attività).

5) Il passatempo della gioventù di Winden è andare a spasso per i boschi di notte

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Se noi vivessimo a Winden, di certo non passeremmo il nostro tempo in mezzo ai boschi. Inquietante anche solo a guardarla dallo schermo, la foresta (che possiamo considerare a tutti gli effetti una dei protagonisti della serie) si rivela più e più volte teatro di guai per i personaggi. Cionostante, sembra un luogo assai frequentato dalla gente del luogo, soprattutto dai più giovani, che vengono spesso visti a passare il tempo tra gli alberi nell’oscurità.

Che gusto ci sarà a spendere il proprio tempo libero in un posto inquietante non è molto chiaro, ma soprattutto il bosco di Winden sembra essere assai frequentato in ogni epoca, pure nel mondo parallelo, quindi viene da chiedersi come mai ai genitori dei giovani protagonisti non venga in mente che i loro figli potrebbero recarsi nei boschi. Il fatto, poi, che Martha e Magnus si lascino seguire da Mikkel, che frequenta solo le medie, ha ancor meno senso se si pensa poi a che fine farà il ragazzino.

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