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Daredevil 3×03/3×04 – Dov’è Matt Murdock?

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L’alter-ego è caratteristica comune a quasi tutti i supereroi: i fan di Tarantino ricorderanno il monologo di Bill in Kill Bill Vol.2, in cui viene sottolineata la necessità per ogni supereroe (tranne Superman) di sdoppiare la propria personalità per far convivere i due lati della propria esistenza. Matt Murdock/Daredevil non fa eccezione, ma in questa terza stagione decide di portare lo scontro al livello successivo. Matt vuole eliminare Matt: o meglio, Daredevil ha deciso che non c’è più posto per tutti e due.

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Quello a cui assistiamo, infatti, è un duplice percorso che porta al medesimo risultato. Da un lato emerge la problematica della perdita della fede, in un constante rifiuto di Dio e di ciò che rappresenta da parte del supereroe più Cattolico mai esistito. Dall’altro, dunque, la conseguente determinazione di Matt nello sfruttare tutti i mezzi a sua disposizione per eliminare i cattivi. Anche l’omicidio. Dice infatti a Fisk, in una delle sue visioni, in risposta al fatto che il criminale lo accusa di non essere in grado di liberarsi di lui perché non vuole ucciderlo:

“Ne sei sicuro?”

Le visioni di Wilson Fisk sono metafora dello scetticismo di Matt verso Dio e, più in generale, di come la parte Devil presente in lui ha deciso di vedere il mondo. Niente più pietà o misericordia: per combattere i cattivi bisogna sporcarsi le mani.

Ma un conto è dire (a se stesso, tra l’altro) una cosa, un altro è farla: Matt sarà davvero disposto ad uccidere? La domanda è legittima perché, arrivati alla quarta puntata, quella del protagonista sembra più una profonda crisi piuttosto che una decisione definitiva. La questione Fisk, tuttavia, è pressante.

Il criminale infatti, fuori di prigione, sta tessendo la ragnatela per far ripartire il suo impero, e il rapporto che cerca di instaurare (per ora quasi completamente senza successo) con l’agente Pointdexter rivela un obiettivo, ancora non chiaro. Farlo passare dalla sua parte, corromperlo, sembra essere fondamentale per Fisk, che sa avrebbe in tal modo a disposizione un’arma del livello di Daredevil.

La morte di Matt Murdock a vantaggio di Daredevil si sostanzia nella surreale conversazione che l’ex avvocato ha con Foggy, a cui si rivela come se niente fosse, nonostante l’amico debba superare lo shock di vederlo vivo. Matt, infatti, gli dice soltanto che è lui e Karen sono in pericolo perché Fisk è tornato, e che deve dimenticarsi di lui. Lo smettere di indossare gli occhiali e usare il bastone (come vediamo nella 3×04) sono un’ulteriore metafora della fine di Murdock e del trionfo del Diavolo.

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La storia, finora, è avvincente quanto se non più delle due stagioni precedenti, perché sono solo tre i filoni narrativi che possono essere definiti principali: il rapporto che Matt ha con se stesso e quindi con il crimine; l’indagine giornalistica di Karen; il piano di Fisk e il ruolo, al momento ancora poco chiaro, che la mafia albanese può avere nello sviluppo della storia.

A tal proposito, il momento in cui Daredevil ottiene il nome utile per indagare più a fondo sul rapporto tra Fisk e gli albanesi arriva a coronamento di un virtuosismo notevole del regista Alex Garcia Lopez: come da tradizione nella serie di Drew Goddard (in questo articolo se ne parla più approfonditamente), un piano sequenza descrive e ci racconta combattimenti e interrogatori. Ben 10 minuti in cui il protagonista combatte in un corridoio della prigione (richiamo al corridoio della prima stagione) per ben due volte, viene catturato dagli albanesi e interrogato, quasi ucciso e infine risparmiato, e aiutato dagli stessi a uscire nel caos più totale. Sublime.

Il finale della quarta puntata mette le basi, inoltre, per un aumento di tensione e soprattutto di unione delle diverse trame che abbiamo citato prima, il cui punto di snodo è probabilmente rappresentato dal ruolo dell’agente Pointdexter. Come abbiamo visto nel trailer, ci sarà probabilmente un secondo Daredevil, più violento e più crudele. Sarà lui o è sempre Matt che ha cambiato radicalmente il suo modo di agire? Considerando l’interesse che Fisk nutre nei suoi confronti, è probabile che la risposta sia la prima.

Leggi anche: Daredevil 3×01-3×02 – Recensione     

Written by Alessandro Fazio

"Una vita basta a malapena per diventare bravo in una cosa, quindi devi stare bene attento a quello in cui vuoi diventare bravo" (True Detective). Seguire le passioni è la linfa vitale della mia esistenza.

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