in

Il destino finale di Kim Wexler potrebbe essere racchiuso nel suo cognome

Better Call Saul

Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sull’ottavo episodio della quarta stagione di Better Call Saul.

Facciamolo ancora.

Due parole. Due semplici parole. Intense quanto un amplesso, fatali quanto il morso dell’unico impulso che ci fa sentire davvero vivi. “Facciamolo ancora”, sentenzia decisa Giselle. Gli occhi si illuminano ancora, forse per l’ultima volta. E spiazzano quel figlio di buona donna di Viktor, aggrappato romanticamente ai sussurri di una donna che pensava d’aver perso per sempre. Ma la realtà è un’altra, ed è in bilico come non mai. Perché Better Call Saul è un’opera maestosa perennemente in divenire, esattamente come i suoi personaggi. Jimmy e Kim, in questo caso. Kim e Jimmy, maledetti da una natura mutevole. Uniti fino alla fine. Oppure solo per un minuto.

Danziamo su un filo invisibile, alla ricerca disperata di una risposta. La solita, quella che rimbomba nelle nostre teste fin dal pilot della prima stagione: a cosa è destinata davvero Kim Wexler, presunto fantasma nell’era di Breaking Bad? Morirà? Scapperà via? Odierà profondamente quel che sarà Saul Goodman? Oppure lo amerà ancora più intensamente? Avvocato, criminale o entrambe? La quarta stagione di Better Call Saul sembrava aver dato una risposta netta: l’amore si è consumato in una coltre di incomunicabilità, senza più soluzioni possibili. Ma Kim vuole farlo ancora. Giselle non è morta: è più viva che mai. Brindate con un Moscow Mule: non escludiamo il “lieto” fine.

Better Call Saul

Galeotto fu il crimine e chi lo compì. La leggerezza di Huell si è trasformata inaspettatamente in uno dei momenti chiave della stagione e, forse, dell’intera serie. I metodi “creativi” utilizzati dai due per ottenere il consistente sconto di pena, infatti, sembrano aver fatto scivolare ancora l’algida Kim tra le braccia della passionale Giselle. Una dipendenza, un’ombra tra le luci di un’anima alla ricerca incondizionata di giustizia, più forte persino della legge. Un punto debole, l’unico che la tiene aggrappata ad un uomo che dovrebbe essere la sua nemesi. Ma Kim non è Chuck, anche se Giselle non è Kim. Kim è Kim, tra il bene e il male. E ora potrebbe sorprenderci con un botto fragoroso, grazie ad un twist che sarebbe pazzesco.

L’ottavo episodio della quarta stagione di Better Call Saul, analizzato sontuosamente da Emanuele Di Eugenio nella sua recensione, ha rimesso tutto in discussione: Kim ha lottato aspramente con Giselle, ma potrebbe aver perso l’ultima battaglia. Se da una parte abbiamo l’avvocato rigoroso e legato visceralmente al senso di giustizia, dall’altra abbiamo una donna machiavellica e truffaldina che trova nell’anarchico Jimmy l’unica via per la felicità. Una gioia vera e incondizionata. Incompatibile con quel che è sempre stata. Un richiamo irresistibile che potrebbe trascinarla in una spirale che culminerebbe in una seconda vita. Un’identità oscura, al fianco di Saul Goodman. Come il suo cognome sembra suggerire subdolamente.

Better Call Saul

“Wexler”, infatti, deriva dal termine tedesco “wesseler”, il cui significato è traducibile con “cambiavalute”. L’ha sottolineato in questi giorni un attentissimo redditor, elaborando una teoria molto intrigante: il cognome potrebbe evocare un futuro clamoroso da riciclatrice di denaro sporco, ovviamente in tandem con Saul Goodman. I presupposti, alla luce di quel che abbiamo detto finora, non mancano. E Kim, inoltre, ha dimostrato con la gestione del caso Mesa Verde di essere particolarmente abile quando si parla di diritto bancario. Ma non è tutto, perché un indizio ci fa credere con maggiore convinzione in questa ipotesi: la società alla quale si appoggia Saul Goodman in Breaking Bad si chiama Ice Station Zebra Associates.

Non vi ricorda niente? Vi aiutiamo noi: è la stessa società (fittizia) menzionata da Viktor e Giselle mentre portavano a termine una piccola truffa nel sesto episodio della seconda stagione di Better Call Saul. Il cui nome è un “omaggio” ad uno dei film preferiti della coppia, Ice Station Zebra, visto da loro nella terza puntata della stessa stagione. Dimostra qualcosa? Per niente: il nome della società potrebbe essere legato ad un ricordo nostalgico di Jimmy, ormai lontano da Kim per i motivi più disparati (la morte, l’arresto, la fuga della donna o un semplice addio). Ma potrebbe anche aprire le porte a due scenari che fino a pochi giorni fa avremmo ritenuto poco plausibili: un amore ancora vivo nell’era di Walter White, oppure una saldissima associazione a delinquere.

Better Call Saul

Kim Wexler diventerebbe quindi uno dei personaggi chiave di Breaking Bad. Una donna nell’ombra che potrebbe aver continuato la sua carriera da avvocato, affiancandole parallelamente una vita criminale da riciclatrice d’altissimo livello. Un paradosso, se si pensa alla natura più tangibile del personaggio. Ma coerente con il peso specifico che ha Giselle nella sua vita. Vogliamo crederci, almeno per un secondo. Pensare che la misteriosa chiamata per Francesca, fatta da Saul nel flashforward di pochi episodi fa, sia destinata a lei. E che Gene Takovic, ormai privato di ogni sfumatura di colore, sia ancora sulle sue tracce nella lontana Omaha.

Chissà, magari con una canzone in testa (quella dei primi minuti del pilot, ne parliamo nel pezzo in fondo all’articolo) e un sentimento ancora vivo. Forse sopravvissuto all’avvento della Ice Station Zebra Associates, forse offuscato dai fumi tossici dell’attività criminale che li ha fatti sentire vivi. Insieme, anche se uniti solo in questo. La conclusione della quarta stagione di Better Call Saul ci darà qualche risposta in più, con una certezza: Giselle e Viktor lo faranno ancora, e sarà rischiosissimo. Sarà l’inizio di una grande carriera oltre la barriera della legge, immersa in un simbolico rosso. Oppure l’inizio della fine, per la donna blu che ci lascia sempre senza fiato.

Antonio Casu

LEGGI ANCHE – Better Call Saul – Che fine farà Kim? Lo spoiler passato inosservato nei primissimi minuti del pilot 

 

 

 

Written by Antonio Casu

Divulgatore seriale serio, serioso e ironico, ma senza il sex appeal di Alberto Angela.

insaziable

Parliamo apertamente del rinnovo di Insatiable

grey's anatomy

Callie Torres tornerà in Grey’s Anatomy?