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Non sanno che tu sei l’Antartide

Atypical

Attenzione: questo articolo contiene spoiler su Atypical!

Atypical è una serie colorata, originale e vivace, ma al contempo in grado di trattare con grande sensibilità alcuni argomenti davvero delicati. Un binomio di allegria e profondità perfettamente in linea con il modo di esprimersi dei Pinguini Tattici Nucleari, il gruppo musicale che tanto si è affermato in quest’ultimo periodo e che alcuni di noi amavano già da anni (in questo articolo potete trovare tutti i riferimenti alle serie televisive presenti nei loro testi). Le canzoni dei Pinguini raccontano con semplicità ed energia ogni genere di emozione, per quanto complessa possa essere, presentando una naturale affinità con la storia di Sam e della sua famiglia.

Ho ascoltato Antartide decine di volte e mi ci sono immedesimata sempre. Poi ho guardato Atypical e ho capito che la canzone non doveva per forza parlare di una ragazza, che forse potevo dedicarla a qualcuno che la meritava davvero e che amava l’Antartide più di chiunque altro. Questa è per te, Sam Gardner, e per tutti quelli che non hanno ancora trovato il loro posto nel mondo. Credo che il trucco non stia nel decidere se rimanere o andarsene: il posto giusto siete voi, ovunque vogliate stare.

Credi che tutte le eccezioni siano regole

Atypical

Una delle cose che preferisco in assoluto di Sam è il modo in cui cerca sempre di assorbire tutte le informazioni possibili sui rapporti umani, come se fosse una spugna. Appunta sul suo quaderno ogni comportamento, frase o gusto personale delle persone che lo circondano, cercando di applicarli alla sua vita quotidiana. Lo spettro di tutte le complesse interazioni sociali diventa più facile da interpretare con un manuale di istruzioni a portata di mano. Per Sam, avere delle regole è sinonimo di stabilità e sicurezza, gli permette di orientarsi in un labirinto senza senso. Il problema maggiore è proprio dovuto dal fatto che ciò che lui vede come un’importantissima regola da seguire rigorosamente, per gli altri potrebbe essere invece un comportamento eccentrico, da tenere in via eccezionale o da non tenere affatto.

Sam è una specie di antropologo all’interno della sua stessa società. Conosce un linguaggio emotivo diverso, ma ciò non spegne la sua curiosità, né gli impedisce di apprendere abitudini diverse dalle sue. Atypical, però, riesce a rendere alla perfezione anche un altro aspetto della situazione, e cioè il modo in cui la famiglia Gardner fa di tutto per imparare la “lingua”, le regole e le abitudini del ragazzo, ribaltando il punto di vista e uscendo dalla propria zona di comfort, così da mettere Sam a proprio agio. A tal proposito, ricordiamo il modo netto e deciso con cui Casey abbraccia il fratello, l’importanza dei “rituali di compleanno” o la volta in cui una promessa mantenuta ha salvato la carriera da infermiere di Zahid. Il bello di Sam è che dà valore alle parole, sempre. Forse dovremmo provare a trasformare anche noi le eccezioni in regole, e fare come lui.

Quando le amiche parlavano di sesso ergevi muri e ti mancava l’aria

Atypical

Già, quando si tratta di contatto fisico, sesso, o anche solo di avere a che fare con una ragazza, Sam va nel pallone e non sa come comportarsi. Un po’ come tutti gli adolescenti alle prime cotte, solo che per lui è ancora più complicato. Non perché non voglia una relazione, ma perché per lui è molto più semplice comprendere le tecniche di corteggiamento del Pinguino Imperatore piuttosto che quelle degli esseri umani. Le persone sanno essere davvero complicate: non chiedono ciò che vogliono ma si aspettano che gli altri lo intuiscano, parlano di relazioni aperte, si baciano ma non vogliono che in giro si sappia, oppure vogliono che lo sappia il mondo intero. E poi, Sam sarebbe quello “strano”.

Per fortuna, nonostante Paige sappia essere davvero irritante e concentrata su se stessa, ha dimostrato più volte di avere a cuore sul serio Sam e di capire più di molti altri le sue reali necessità. Non lo ha mai guardato come “il ragazzo autistico” da compatire, ma come una persona interessante e degna delle sue attenzioni. Dalla proposta del silent party per il ballo scolastico alla loro prima volta, Paige si è sempre impegnata al massimo per capire come comunicare con Sam, come toccarlo o come farlo felice. Avrà anche un carattere terribile, ok, ma bisogna ammettere che è riuscita a placare le ansie di Sam e a farlo persino innamorare… Una ragione ci sarà, no?

Provan a rompere il ghiaccio con te, non sanno che tu sei l’Antartide

Il ritornello di Antartide non potrebbe essere più adeguato alla figura di Sam Gardner, e un po’ mi spezza il cuore. Sì, perché l’autismo da cui Sam è affetto rende ogni giorno della sua vita una sfida, ogni interazione sociale un nuovo ostacolo da superare, e anche le persone che più gli sono care non sempre sono in grado di comprenderlo e stargli vicino nel modo migliore. Rompere il ghiaccio con lui non è un lavoro semplice: c’è il rischio di urtare i suoi sentimenti, spaventarlo o, al contrario, non scalfirlo nemmeno.

Sam ama tanto l’Antartide perché, in qualche modo, gli somiglia. È una terra silenziosa, dall’equilibrio delicato e un ritmo diverso da quello di qualsiasi altro luogo nel mondo. Sulla sua superficie e nelle acque circostanti ospita specie meravigliose, come i pinguini, e lo strato di neve e ghiaccio nasconde un suolo ricco di risorse minerarie. Ci sono persino dei vulcani, dei punti di calore nel bel mezzo del gelo assoluto. Sam non è diverso, se ci pensiamo: detesta il rumore, la frenesia e le luci forti, e per la maggior parte del tempo agli altri appare come un individuo freddo e insensibile, ma non potrebbe esserci nulla di più sbagliato.

Infatti, se qualcuno riuscirà a guardare oltre il ghiaccio, vedrà l’anima bellissima, creativa e sensibile di Sam Gardner. In lui, il calore e l’amore sono solo meno visibili, ma hanno lo stesso impeto di un vulcano attivo.

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Written by Alessia Agazzi

Provate ad immaginare una volpe un po' cinica, con la penna sempre in mano e una terribile ossessione per i futuri distopici. Ora supponete che sia anche una divoratrice compulsiva di serie tv, e che casualmente si ritrovi a far parte di questo mosaico di storie che è Hall of Series. Se ci riuscite, mi avete già beccata.

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