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Gwendolyn Graham e Cathy Wood: le serial killer di American Horror Story

Le serial killer sono rare nella storia, ma anche le donne uccidono e alcune tra le più famose sono state rappresentate da American Horror Story.

Aileen Wuornos, la Contessa Báthory, Madame LaLaurie, sono solo alcune delle serial killer che hanno fatto la storia di American Horror Story. Nella stagione Roanoke, le sorelle Miranda e Bridget Jane sono proprio la versione romanzata delle spietate serial killer Gwendolyn e Cathy.

Alla metà degli anni ’80, Gwendolyn Graham si trasferisce dal Michigan al Texas. Qui diventa subito amica di Cathy Wood.

La loro amicizia si trasforma altrettanto in fretta in qualcosa di più e nel 1986 le due diventano amanti. Lavorano entrambe nella casa di riposo di Alpine Manor, dove a partire dal 1987 alcune morti a catena funestano la clinica privata.

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La prima è una paziente che soffre del morbo di Alzheimer, un’anziana signora troppo debole e fragile per reagire all’aggressione di Gwendolyn che la soffoca con uno straccio bagnato, mentre Cathy fa da palo. La morte a prima vista sembra naturale quindi non viene eseguita un’autopsia sul cadavere.

Perché le due uccidono?

Perché si amano e questi omicidi nella loro mente contorta e depravata servono a cementificare il loro rapporto, creando tra di loro un legame indissolubile. Ma soprattutto perché sono complici, come le sorelle in American Horror Story.

Secondo la confessione di Cathy, che inizia a raccontare tutto nei minimi dettagli per avere uno sconto di pena, alla paziente malata di Alzheimer seguono altre quattro vittime, che vanno da un’età di 65 anni a 97, tutte accomunate da malattie debilitanti che le rendevano incapaci di reagire o contrastare le violenze.

Come vengono scelte le vittime?

Anche in questo caso, la mente perversa delle due tocca abissi senza precedenti. All’inizio le prede erano persone scelte a caso tra i vari pazienti. Bastava avessero i requisiti giusti e in una casa di riposo trovare persone anziane e deboli era un giochetto da ragazzi. Poi la cosa diventa un malvagio indovinello, perché le iniziali delle vittime dovevano costruire la parola MURDER, omicidio. Dato che trovare le iniziali corrette a un certo punto era diventato difficile, le due pazzoidi cominciarono a contare ogni omicidio come una parola per formare la frase: I will love you forever and a day (ti amerò per sempre e per un altro giorno ancora).

Gwendolyn, inoltre, raccoglie dei ricordi dalle scene del crimine e li conserva per rivivere l’ebrezza che l’assassinio di quelle povere persone le aveva provocato. Nessuno di questi souvenir viene però mai rinvenuto dalla polizia.

Cathy descrive poi la compagna come una dominatrice in tutti i campi della loro relazione: è Gwendolyn che comanda, mentre l’altra è un mero burattino nella sue mani.

È proprio così? Questa tesi viene in un secondo momento smentita da diverse indagini.

Tanto in fretta come è nato il loro rapporto, altrettanto in fretta si conclude quando Gwendolyn lascia Cathy per un’altra infermiera dell’Alpine Manor. Si trasferisce con la donna e va a lavorare in un ospedale pediatrico.

Nel 1988, l’ex marito di Cathy denuncia la moglie alla polizia. La donna, sotto interrogatorio, inizia a rivelare i primi dettagli, per poi diventare un vero fiume in piena. Le prime vittime vengono riesumate e, per quanto non si trovino tracce di violenza sui cadaveri, le morti vengono identificate come omicidi sulla base delle rivelazioni di Cathy.

Il 4 dicembre dello stesso anno, le due donne vengono arrestate per omicidio.

Come si è detto, Cathy chiede uno sconto alla pena per le sue molteplici rivelazioni, accusa l’ex fidanzata di essere la mente e la mano degli omicidi, mentre lei una semplice vittima manipolata da una mente forte e dominante. La nuova fidanzata di Gwendolyn le dà il colpo di grazia, rivelando che la donna le ha confessato cinque omicidi in tutto. Nel novembre dell’anno successivo, la Graham viene condannata con cinque ergastoli per omicidio e viene rinchiusa nel braccio femminile del carcere di Pittsfield, in Michigan.

Cathy ottiene davvero uno sconto della pena e sarà costretta a 20 anni di reclusione per omicidio di secondo grado. Sconta tutta la sua pena e ritorna libera il 16 gennaio 2020, poi va a vivere con la famiglia in South Carolina.

Le cose sono andate davvero così come ha raccontato Cathy?

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In realtà amici, collaboratori, colleghi e familiari delle due donne hanno sempre raccontato una storia diversa. La bugiarda patologica, la combina guai, quella che ama distruggere le vite altrui è Cathy. È stata lei a pianificare il primo omicidio dopo aver scoperto che Gwendolyn la tradiva.

Gwendolyn l’avrebbe voluta lasciare ma le minacce ricevute smorzarono la sua voglia di terminare la relazione.

Cathy, successivamente, rivela in prigione di aver architettato tutto per punire la fidanzata che l’ha lasciata per un’altra donna. Guidata dalla vendetta, l’ha rovinata con fredda scientificità.

L’Alpine Manor, travolto dallo scandalo, dovette chiudere dopo aver perso una battaglia legale contro i parenti delle vittime che chiedevano un risarcimento in denaro per negligenza.

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Written by Bruna Martinelli

Laureata in lingue e letterature straniere, impiegata, moglie e mamma felice. Appassionata di serie tv, viaggi, musica, cucina. Scrivo di tutto, da sempre, per tutti. Non prendetemi mai sul serio, non lo sono quasi mai.

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