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#VenerdìVintage – Le 10 citazioni più iconiche di Ally McBeal

Una cosa che chi guardava a fine anni novanta\inizio anni duemila Ally McBeal cercava, era la saggezza spesso espressa in fulminee e sarcastiche pillole, racchiusa negli episodio dello show.

Benché la serie ideata da David E. Kelley fornisse una lettura ironica e a volte demenziale della complicata vita della sua protagonista, in realtà era anche intrisa di moltissima malinconia e una buona dose di riflessione che i suoi protagonisti ci invogliavano a fare anche su noi stessi.

Ally e i suoi colleghi sono professionisti affermati ma con molti nodi personali da dover sciogliere, molti dei quali ingarbugliati dai rapporti amorosi a cui non riescono a prestare il tempo e l’attenzione necessaria. Attraverso i problemi degli estranei che nelle loro sedi legali sono chiamati a dover risolvere però, si trovano spesso fuori orario di ufficio a riflettere sui meccanismi umani e le loro conseguenze.

Queste riflessioni spesso hanno portato a momenti di grande comicità così come a momenti di leggera malinconia, che con il tempo sono diventati per i fan le citazioni più iconiche dello show.

1) “L’amore e la legge sono la stessa cosa. Romantiche nell’idea ma nella realtà possono farti venire la candida”

Ally McBeal

Uno dei tratti distintivi di Ally McBeal è di sicuro l’incoerenza. Romantica in modo eccessivo, a tratti ingenua e fiduciosa eppure anche estremamente cinica e diretta. Questo conflitto ha dato vita spesso e volentieri a situazioni esilaranti all’interno dello show, dove la nostra eroina urbana, si è trovata a dover scegliere quale delle due parti far emergere. Spesso con conseguenze esilaranti dal momento che capiamo presto che Ally, non è esattamente una persona lucidissima, come le sue demenziali allucinazioni ci dimostrano.

2) “Quando mi rendo ridicola mi sento meglio se posso dare la colpa a qualcun altro”

Quante volte Ally ha dato di matto a causa di fraintendimenti e impulsività? Quante volte le sue allucinazioni le hanno fatto fare la figura della pazza di fronte a clienti e colleghi, ormai avvezzi ai sintomi della sua colorita fantasia? Una cosa che ci ha sempre conquistati di Ally è che anche dopo aver realizzato una figura atroce in pubblico non si scusa e non si lascia umiliare. Anzi il più delle volte se ne va senza vergognarsi delle sue esplosioni emotive.

In questo la serie fu davvero pioniera negli anni novanta, prendendosi la briga di associare le dinamiche del legal drama alle linee comiche assurde che contraddistinguevano i personaggi.

3) “Chi ha inventato la regola che i grandi amori debbano durare?”

Non solo Ally, molti altri personaggi nella serie si sono resi colpevoli di averci fatto ridere e riflettere. Alcuni di questi, a partire proprio dai colleghi della pittoresca sede legale, erano dei veri e propri soggetti psichiatrici, seppur geniali.

Uno dei messaggi più importanti trasmessi dalla serie infatti è proprio quello di familiarizzare con il concetto che genialità e demenzialità, possano coesistere nello stesso animo. E in questo gli avvocati dello studio Cage & Fish sono dei veri esemplari da manuale.

Non solo loro e i loro balletti nel bagno unisex hanno dato segni di esilarante squilibrio durante le cinque stagioni di Ally McBeal.

Ricordate l’assurda psicoanalista della protagonista, Tracy? Le cariche che dava ad Ally per stimolarla, che però il più delle volte finivano con il turbarla ancora più profondamente di quanto non fosse, prima di entrare nel suo studio? La citazione sopra appartiene a lei, che oltre a consigliarle di ballare con neonati nudi immaginari e crearsi una sigla motivazionale personale, sapeva anche metterla di fronte a verità che non era pronta a considerare.

4) “Mia madre diceva che se ripensando all’anno passato e non versi lacrime né di gioia, né di dolore, vuol dire che è stato un anno sprecato”

Ally McBeal

Il personaggio di John Cage è quello che più di ogni altro nello show racchiude profonda saggezza e momenti di totale follia, che hanno anche rappresentato alcuni degli sketch più richiamati della serie. Le sue folli invenzioni, i suoi balbettii a volte strumentalizzati per deconcentrare in aula, così come il suo esilarante fischio nasale, lo hanno presentato come un buffo ometto strampalato.

In realtà lui è quello che più di altri riesce a sintonizzarsi sulle corde nostalgiche della protagonista, capendone la profonda malinconia che la domina. I consigli di John infatti sono quelli che Ally cerca quando si sente più persa e indecisa.

5) “L’amore è un’equazione: tra un te e un me, si arriva a un noi. È molto semplice. Quello che voglio dire è che alla base di un noi c’è un me è se il me è ancora in fase di perfezionamento, per l’amor del cielo non incominciare a costruire un noi!”

Se amavi guardare Ally McBeal quasi sicuramente impazzivi per le perle demenziali del signore qui sopra, che già di loro venivano elargite come delle vere e proprie citazioni autoreferenziali.

Politicamente scorretto, inappropriato e giuridicamente incapace, il socio dello studio che porta parzialmente il suo nome, al giorno d’oggi incontrerebbe notevoli difficoltà nel superare l’eccessivo monitoraggio del politically correct. Chiudendo ogni sua pessima ed esilarante uscita con un “Pietra Sopra”, che spesso conduceva anche a un “Inaccettabile” del suo migliore amico Biscottino, Richard Fish è quello a cui Ally mai chiederebbe un consiglio. Eppure (sporadicamente) anche Richard si faceva portatore di qualche grande e inaspettata verità, proprio come quella riportata sopra.

6) “Noi tendiamo a giudicare le persone dal loro ultimo capitolo. Come se l’aspetto più determinante della vita di un uomo fosse il punto che aveva raggiunto prima della fine”

A riportare questa citazione fu un personaggio marginale, uno dei molti che sotto forma di clienti gravitavano intorno alla protagonista. In questo caso si trattava di un prete che aiutava Ally ad affrontare, quello che insieme alla solitudine e alla mancanza del compagno della vita, era il tema che più bloccava la protagonista nel profondo.

Il tema della morte veniva riportato spesso all’interno dello sconclusionato e delirante mondo di Ally e spesso spingeva la protagonista a fare i più complessi conti con se stessa. Ally come molte donne della sua età nel telefilm, è in cerca di quella risoluzione che a trent’anni sembra necessario avere per dimostrare a se stessi e agli altri che i piani stanno procedendo nel modo giusto. Carriera, amore e figli sembrano una lista doverosa da dover spuntare e il consiglio del prete, riportò la protagonista a chiedersi che tipo di viaggio fosse quello che stava intraprendendo.

7) “Un problema è solo un termine vigliacco per dire una sfida”

Di nuovo è una citazione di Richard Fish a racchiudere un espediente spesso ricorrente nello show. Quante volte i nostri legali strampalati accettavano casi davvero improponibili? Spesso avevano per protagonisti soggetti davvero assurdi ma questo non scoraggiava l’avido socio titolare dall’accettare anche i casi più improbabili, fregandosene della reputazione dello studio.

Abbiamo riso spesso nel vedere i nostri paladini tentare di avere la meglio sull’opinione sbigottita della giuria, quando vengono chiamati a difendere veri e propri casi senza speranza, spesso portando a casa il risultato con grande genialità.

8) “La verità non è sempre la cosa giusta, specialmente quando l’unica conseguenza è il dolore”

Ally McBeal

Quante volte la nostra eroina é andata incontro a una dura verità da metabolizzare? A dirla tutta, chi é rimasto con Ally fino alla fine, sa bene che nonostante l’inguaribile ingenuità e speranza sentimentale che abitavano la ragazza, la vita le ha riservato molti più due di picche che assi nelle manica. Ally sembra costantemente destinata a scontrarsi con brusche verità, così come a ritrovarsi a sfiorare molte volte la tanto agognata completezza sentimentale, finendo per vedersela scivolare tra le dita, come nel caso di Larry.

Ally è spesso la persona giusta al momento sbagliato e questa rimarrà una costante per lei, che nonostante questa amarezza non si racconterà mai balle, così come non permetterà al dolore scaturito dalla realtà delle cose di distorcere la sua inaffondabile fede nell’amore .

9) Georgia: “Ally perché i tuoi problemi sembrano sempre più grandi di quelli degli altri?” Ally: “Perchè sono i miei”

Ammettiamolo, per quanto in pochi tifassero per Georgia, proprio perché era la nemesi pacata e controllata della nostra amica fuori di testa, anche noi ci siamo chiesti la stessa cosa. I problemi di Ally sembravano sempre insormontabili e come ammette lei in alcuni episodi, anche deliberatamente cercati.

Ally McBeal è il tipo di donna che nella felicità più completa non ci si riconosce ed è per questo che in tanti spettatori si sono sentiti capiti dalla sua incapacità di omologarsi a uno stereotipo che però non riesce a rifiutare completamente.

Chiudiamo con la più significativa delle citazioni tratte da Ally McBeal, quella che meglio racconta la nostra romantica paladina e che ne spiega la contraddittoria coscienza.

10) “Credo di dovermi convincere che funziona. L’amore, la vita di coppia, un rapporto sincero. L’idea che quando due persone si mettono insieme restano insieme, devo portarla con me quando vado a dormire la sera, anche se vado a dormire da sola.”

Anche se una grande verità che ci hanno insegnato le cinque stagioni di Ally McBeal è proprio che non importa quanto tu sia strano, complicato o emotivamente difettoso. Se hai degli amici con te non sarai mai solo davvero.

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