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Your Friends & Neighbors 2×03 – Niente è come sembra

Your Friends & Neighbors Jon Hamm

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Il terzo episodio di Your Friends & Neighbors (in streming su Apple TV) non perde tempo a riorganizzare il campo dopo gli eventi precedenti. Entra in scena con la stessa sicurezza di qualcuno che sa di avere ormai il coltello dalla parte del manico — e in questo caso quel qualcuno non è Coop. La sensazione è che il gioco abbia cambiato regole senza preavviso, e che Coop stia ancora cercando di capire a quale partita sia stato invitato, mentre gli altri giocatori sembrano muoversi con apparente tranquillità. La scena del confronto tra Coop e Ashe, che riprende esattamente da dove ci eravamo lasciati, è costruita con una leggerezza apparente. Una calma quasi irreale che rende tutto più disturbante, soprattutto perché la sensazione costante è che il vero pericolo non sia tanto ciò che viene detto, ma ciò che resta implicito.

Ashe, in questo senso, si conferma un personaggio estremamente affascinante proprio perché sfugge a qualsiasi lettura immediata. Non è semplicemente “il ricco del quartiere” o “l’antagonista”, ma una figura che incarna perfettamente quella zona grigia in cui la serie si muove con disinvolura. Il ribaltamento della situazione — con Ashe che si rivela essere l’acquirente del libro — non è tanto un colpo di scena quanto una dichiarazione di intenti: qui il potere non è mai dove sembra essere. Coop, che fino a questo momento si muoveva con una certa sicurezza, si ritrova improvvisamente a giocare su un terreno completamente diverso.


Dove le regole non le stabilisce più lui e dove il margine di errore si riduce drasticamente.

Your Friends & Neighbors Jon Hamm
Credits: Apple TV+

Fino a questo momento, Your Friends & Neighbors aveva costruito una sorta di giustificazione implicita per le azioni di Coop, quasi condividendo quel brivido leggero e un po’ colpevole del “rubare senza conseguenze reali”. Ma con Ashe, quel gioco si incrina. Non perché ciò che fa Coop diventi improvvisamente più grave — lo è sempre stato — ma perché viene messo in relazione con qualcosa di qualitativamente diverso. La scoperta delle attività illegali di Ashe non arriva come un’esplosione narrativa. Arriva come una lenta presa di coscienza, che si insinua tra le pieghe del racconto e cambia retroattivamente la percezione di tutto ciò che abbiamo visto finora. La sua società di import-export, che poteva sembrare semplicemente uno sfondo elegante, si trasforma in una copertura per traffici ben più pesanti, e la richiesta che fa a Coop assume immediatamente un peso diverso.

Non è più solo una questione di rischio personale o di essere scoperti. È una questione di scala. E Your Friends & Neighbors è molto abile nel non sottolinearlo in modo didascalico, ma nel lasciarlo emergere attraverso il disagio crescente di Coop, che si trova a confrontarsi con una realtà che non può più controllare né ridurre a un gioco. Perché Coop continua? È davvero solo una questione di soldi, o c’è qualcosa di più profondo? Qualcosa che ha a che fare con il bisogno di sentirsi vivo, di sfidare i limiti, di entrare nelle vite degli altri senza essere visto? Coop sembra oscillare continuamente tra diverse versioni di sé: il ladro opportunista, l’uomo in cerca di adrenalina, il professionista che ora si trova coinvolto in qualcosa di troppo grande. E in questa oscillazione c’è tutta la sua fragilità, ma anche tutto il suo fascino.

Non si tratta più solo di evitare di essere scoperti, ma di scegliere quale tipo di fallimento si è disposti ad accettare.

Jon Hamm in una scena di your friend and neighbors, una delle Serie Tv da vedere
Credits: Apple Tv+

Essere smascherati, affrontare le conseguenze sociali ed emotive delle proprie azioni. Oppure continuare a scendere a compromessi sempre più pericolosi, entrando in un sistema da cui potrebbe non essere più possibile uscire. Questo terzo episodio funziona quasi come un punto di non ritorno. Non tanto perché accadono eventi irreversibili, ma perché cambia la prospettiva. Da questo momento in poi, tutto ciò che farà Coop sarà inevitabilmente influenzato da questa nuova consapevolezza. E Ashe? Rimane una presenza ambigua, quasi magnetica. Non è ancora chiaro quanto sia pericoloso davvero, né fino a che punto sia disposto a spingersi. Ma proprio questa incertezza lo rende uno dei personaggi più interessanti della stagione. C’è qualcosa di profondamente inquietante nella sua calma, nel modo in cui gestisce la situazione, come se tutto fosse già stato previsto e pianificato.


Mentre Coop si muove in questa zona sempre più incerta, la serie continua ad allargare lo sguardo. È qui che Your Friends & Neighbors si dimostra davvero sorprendente, episodio dopo episodio. Non si limita a seguire un’unica traiettoria, ma costruisce un intreccio in cui ogni personaggio sembra avere una propria direzione, un proprio spazio, una propria storia che va avanti indipendentemente da quella di Coop. Non è solo il suo percorso a catturare l’attenzione, ma tutto ciò che gli ruota attorno. Famiglia, amici, vicini: ognuno di loro esiste al di là del ruolo che ha nella vita del protagonista. Le loro dinamiche non sono mai semplici contorni, non servono solo a far avanzare la sua storia. Ma si sviluppano in modo autonomo, spesso parallelo, a volte inaspettato.

Ed è proprio questo che rende la visione così coinvolgente. Abbiamo la sensazione che il mondo della serie continui a muoversi anche quando Coop non è al centro della scena. Ogni personaggio porta con sé qualcosa che vale la pena seguire, qualcosa che incuriosisce, che aggiunge un tassello a un quadro sempre più ricco. Your Friends & Neighbors, in questo senso, continua a essere una sorpresa costante. Non tanto per quello che succede — che pure riesce spesso a spiazzare — ma per come lo racconta, per la capacità di spostare l’attenzione, di cambiare prospettiva, di far emergere dettagli che diventano improvvisamente centrali.