in ,

#VenerdìVintage – Io sono Carla, sono una donna, sono una madre, sono cristiana

*Allerta spoiler delle 8 (va beh, 9) stagioni di Scrubs.*

Carla Espinosa (Judy Reyes) è l’infermiera bad-a*s del Sacro Cuore nell’amatissima serie tv Scrubs. Carla From The Block, una donna, una madre e una cristiana… per dirla come quella hit martellante ricavata da un accorato comizio di Giorgia Meloni che infiammò gli animi dei presenti.

Sì, ne siamo consapevoli. Carla e la leader di Fratelli d’Italia hanno poco in comune, ma pensandoci bene entrambe condividono la necessità di urlare ai quattro venti ciò che le definisce e ciò le rende quello che sono. Entrambe condividono un forte attaccamento alle loro radici e la lotta incessante per affermarsi in un ambiente maschilista: nel caso di Scrubs, dell’ospedale.

Carla, più di chiunque altro, ha un irrefrenabile bisogno di rimarcare i tratti che definiscono la sua identità.

Scrubs Carla

Va fiera del suo essere donna e delle sue origini dominicane e non perde mai occasione di ricordarlo. Forse anche troppo. Nessuno sceglie dove nascere e il proprio genere. Ma lei è quasi costretta a ribadire che ne è fiera. Carla ha scelto di essere così com’è, ha costruito l’immagine di sé che più le permette di sopravvivere in un mondo in cui è partita molto svantaggiata, facendo parte di diverse minoranze.

Carla non è nata forte, ha scelto di esserlo e ha plasmato il suo carattere solo per essere presa sul serio e accettata, come tutti meritiamo. Sin dal contesto familiare ha imparato che deve lottare più degli altri e che non deve mostrare mai le sue insicurezze, che pure le appartengono. Raramente le mostra e quando lo fa, le esplode letteralmente la testa. Non solo, ma una volta che decide di fidarsi e di abbassare la guardia, come ha fatto con J.D., con Turk, Cox e con Elliot, guai a tradirla.

L’amicizia con la dottoressa Reid – bianca, ricca e viziata – è un traguardo importantissimo.

Scrubs

Mrs. Turkelton, come la chiama Bob Kelso, ha fatto uno sforzo enorme per diventare amica di Elliot perché ha dovuto ricredersi su ciò che pensava di lei. E Carla odia avere torto! Inizialmente non la sopportava proprio. Trovava fastidiosi i continui piagnistei di Barbie; il suo essere una privilegiata le ricordava le sue origini ispaniche, le discriminazioni subite e la fatica che fa ogni giorno per essere rispettata.

Poi Carla capisce che sta facendo con Elliot lo stesso sbaglio che tutti fanno con lei: la giudicano solo per la sua apparenza, le sue scelte e per le sue origini. Elliot e Carla in superficie sono lo stereotipo di due mondi antitetici, ma in profondità sono più simili e sfaccettate di quanto pensano. Carla realizza che la vita è dura per tutti (chi più chi meno, certo) e forse anche con la bionda, bianca ma in fondo buona Elliot dovrebbe andarci più piano.

Vorrebbe tanto abbandonarsi alle sue debolezze, ma non può.

carla espinosa

Carla è costretta a vestire i panni della donna dura, indipendente e dalle incrollabili certezze perché per quelle come lei il rispetto non è sempre garantito (come dovrebbe essere). Deve sudarselo. I dottori del Sacro Cuore si sentono in diritto di sminuire il lavoro delle infermiere, ma non se in giro c’è Carla. Non può esimersi dal fare ramanzine e tirate d’orecchie – non tanto perché le piace da morire – ma perché questo è il suo ruolo. Tutti la temono, anche l’Inserviente, e così deve essere per ripristinare un minimo di giustizia sociale.

Carla è fiera di essere un’infermiera e deve ripeterlo costantemente perché sa cosa pensano erroneamente le persone della sua categoria.

Alla fine ho fatto l’infermiera, tanto facciamo tutto noi!

Dietro al lavoro dei medici ci sono delle figure silenziose che non si prendono mai il giusto merito. Lei è in gamba, anche se è dura farlo capire a chi è stato più privilegiato di lei. Potrebbe essere un ottimo medico. Forse lo ha anche sognato, ma ha paura di rinnegare ciò per cui ha sempre lottato. Proprio da questa insicurezza nascerà una delle liti peggiori tra Carla e il suo Bambi. J.D. prova a convincerla a prendere l’abilitazione, ma Carla percepisce questo incoraggiamento nel peggiore dei modi e va su tutte le furie. E J.D. come al solito non riesce proprio a capire il perché.

Medici ai primi ferri

È nata una mamma leonessa.

Elliot la chiamerà Lioness, un appellativo che le calza alla perfezione. Carla non diventa mamma quando dà alla luce le sue due bambine. Lei è l’incarnazione dell‘istinto materno e lo riversa nei confronti di tutti, da sempre. Sente il dovere di proteggere coloro che ama e chiunque sia in difficoltà. Non può smettere di farlo, è la natura che la definisce meglio. Oltre ai malati, cura anche l’anima delle persone. Lei si fa carico dello svezzamento degli specializzandi e ne risente, proprio come una mamma, a vederli volare via dal nido e dalle sue cure amorevoli.

Dopo tanti tentativi, arriva la piccola Isabella. Per lei non c’è niente di più importante della maternità. Quando scopre di essere incinta, nello stupore di Turk e J.D. che hanno già dato la notizia all’intero Sacro Cuore, togliendole quindi il gusto di annunciare la novità, invece di arrabbiarsi come suo solito, sorride tranquilla ed esclama:

Ma cosa importa!? Avremo un bambino!

Dopo il parto le cose non saranno facili e vedremo Carla come non l’abbiamo mai vista: fragile e in preda alla depressione post partum. Un argomento che non era mai stato affrontato così in una serie tv. Di sicuro non in una comedy come Scrubs.

carla espinosa scrubs

Carla è il collante del gruppo. Che le piaccia o no, si è cucita addosso dei ruoli da cui è sempre più difficile liberarsi. Da lei ci aspettiamo certi comportamenti e prese di posizione. Lei è una madre (la madre di tutti), è una donna, è una credente e deve essere sempre forte perché è quello che le serve per restare a galla e per ricordarsi chi è quando qualcuno la sminuisce.

A volte si sente imbrigliata e vorrebbe liberarsi da questi ruoli.

Vorrebbe che il Sacro Cuore scherzasse anche su di lei e con lei, che la considerasse simpatica e che non la vedesse sempre come una leonessa pronta a sbranare chiunque le pesti la zampa. Cox, in un illuminante soliloquio nella 06×12, My Fishbowl, ci spiega perché lei non potrà mai essere divertente.

Carla Espinosa è la Scary Nurse-Wife dell’Inserviente; è la Nurse Snickers di Kelso, la Mother Hen di Katie, e My Puerto Rican princess di Turk … il quale spesso dimentica le sue vere origini.

Carla è la piena affermazione di se stessa quando è nel ruolo di madre, di donna, di infermiera, di dominicana e di credente e in queste vesti è l’autentica figura patriarcale dell’universo di Scrubs. Carla: colei che rimette tutto e tutti al loro posto.

Però dietro l’atteggiamento da saputella, l’indice sempre alzato, la durezza e anche dietro tutti i ruoli che ha dovuto cucirsi addosso c’è tanto altro. Alla fine è impossibile non amarla, soprattutto quando si lascia andare e, con modi goffi, prova a togliersi le maschere che indossa per affrontare un mondo che non le ha mai fatto sconti o favori.

LEGGI ANCHE VenerdìVintage – Il primo meraviglioso episodio in cui Scrubs ha inaugurato la “sad melody”

Written by Sara Crecco

Rifletto tanto, talmente tanto che poi dimentico su cosa stavo riflettendo. Quindi niente, accendo Netflix.

Misfits

#VenerdìVintage – Non siamo più quelli di Misfits

Bim bum bam

#VenerdìVintage – Un tuffo nostalgico nei bellissimi pomeriggi di Bim Bum Bam