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10 cose che non funzionano più in The Vampire Diaries

[Attenzione, rischio spoiler!]

Molte serie televisive sono arrivate al capolinea. In un mondo mediatico in cui la serialità sta prendendo il sopravvento, la quantità di telefilm che vengono messi su piazza è infinita. Probabilmente si è deciso di “far fuori” serie tv che hanno avuto il loro momento di gloria nel passato. The Vampire Diaries è sicuramente tra queste.

Il dispiacere ogni volta che viene annunciata l’ultima stagione per la propria serie tv preferita è, ovviamente, vivo, ma bisogno ammettere che i vampiri hanno avuto vita fin troppo lunga. E’ stata tra i telefilm sul sovrannaturale più iconiche degli ultimi tempi, ma nelle ultime stagioni ha dimostrato di non riuscire a stare al passo delle nuove narrazioni seriali, perfino al passo del suo stesso spin-off, The Originals.

Ci mancherà, è inevitabile. Ci mancheranno Damon e Stefan Salvatore, ci mancherà la vita parallela in cui eravamo proiettati guardando gli episodi. Ma è forse arrivato, anche tardi, il momento del suo epilogo.

#1 Troppo lungo
La lunghezza per una serie televisiva è fondamentale, quasi più della storia e dell’evoluzione dei personaggi. Molti telefilm devono il loro successo anche al momento in cui si sono conclusi, come il caso di Breaking Bad. Serie televisive come The Vampire Diaries avrebbero avuto un’ottima struttura seriale in cinque, al massimo sei stagioni. Siamo, invece, ad una settima stagione conclusa, più confusa che mai. E ci inoltriamo verso un’ottava. La storia inizialmente verteva sul vedere una ragazza umana in balia di creature fantastiche e di un amore confuso verso due di essi. Adesso si è perso nelle infinite storie e sottostorie e nel loop delle situazioni.

Written by Giuseppina Cataldo

Amo i viaggi (anche quelli mentali), i supereroi, i concerti, i colpi di scena, i tramonti, il mio letto, la pizza. Sono una Bridget Jones amante di apocalissi e fantascienza, per cui non ho paura di sognare in grande.
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In testa ho la mia isola di Lost personale.
Sono onnivora, nel senso più ampio del termine.
Odio l'ansia.

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