4. Billy Butcher

Strafavorito al totomorto, seppure con alcuni punti in meno rispetto all’imbattibile Homelander, Billy è uno di quegli agenti del caos che valorizzano sempre la trama di una bella serie. Apparentemente disumano, riserva tutto il suo affetto a Terrore. E in fondo va bene così, anche se in realtà vacilla in diverse altre situazioni.
- Un passaggio significativo dalle nostre pagelle di The Boys 5 – “Potete dire quello che volete, ma è chiaro che aver selezionato il brano Mambo No. 5 per concludere la deliziosa gita fuori porta con i suoi Boys faccia sì che il voto in pagella non possa non essere un dieci. Poi sì, certo: è un terribile padre, un terribile amico, una terribile guida, un uomo con pulsioni inquietanti e uno spoileratore seriale che ha rovinato Star Wars al povero Ryan, ma non si può avere tutto dalla vita, no? No?”.
3. Homelander

Lo dico a bassa voce, e vi prego di non raccontarlo in giro: Homelander, quel matto che considera una diminutio la definizione di “figlio di Dio”, non è al primo posto di questa classifica. Capirete tra poco perché, ma ciò non toglie niente alla sua importanza capitale: il personaggio che più di ogni altro rispecchia gli spaccati inquietanti delle nostre cronache quotidiane è, senz’altro, uno spunto per riflettere nelle direzioni più disparate. E per stare un po’ più attenti a certe derive del nostro tempo. Perché il superpotere, talvolta, è poco più di un orrorifico orpello.
- Un passaggio significativo dalle nostre pagelle di The Boys 5 – “Sempre più paranoico, sempre più pericoloso, sempre più potente: Homelander non rinuncia mai all’idea di essere amato da tutti, ancora prima che temuto, ma con queste condizioni di base risulta piuttosto complesso. Pare avere un briciolo di stima per due sole persone: l’uomo che più di ogni altro sogna di eliminarlo tra atroci dolori e uno che si fa soprannominare “Latte materno”. Per il solo fatto che si chiami “Latte materno”. Non invidiamo chiunque abbia cercato di impostare un percorso terapeutico con lui”.






