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10 motivi per amare Stranger Things

8) IL RESTO DEI PERSONAGGI

Oltre ai già citati protagonisti e interpreti, il resto del cast risulta perfettamente in parte. I vari personaggi possono essere divisi in tre categorie: i bambini, i ragazzi e gli adulti. Ogni personaggio per un motivo o per l’altro, nel bene e nel male ci regala delle piccole emozioni. Oltre ad Eleven e Dustin, il resto dei bambini, Mike, Will e Lucas formano un piccolo gruppo di outsider nerd che amano Dungeons e Dragons e Guerre Stellari. Anche i bulletti di turno risultano caratterizzati e funzionali alle vicende.

Dustin

I ragazzi tra cui Nancy, Barbara, Steve e Jonathan (fratello maggiore di Will) vivono un’avventura parallela che solo verso la fine si ricongiunge alle altre due linee narrative. Le situazioni di cui sono protagonisti non sono mai banali. Anche quando pensiamo che tutto stia per risolversi nel modo più ordinario possibile, la serie ci regala delle piccole sorprese.

Infine gli adulti. Oltre Winona, abbiamo lo sceriffo Jim Hopper che inizialmente sembra rappresentare il solito stereotipo del poliziotto di paese. Invece il suo personaggio presenta delle piccole sfaccettature davvero interessanti. È il capo della polizia di Hawkins, ma dopo la morte della figlia si è separato dalla moglie e la sua vita ha preso una piega inaspettata. Soffre di problemi di alcolismo e passa le giornate tra lavoro e divano.

Ricordate il soldato Joker di Full Metal Jacket?

Il detto comune recita “o muori da eroe, o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo”. È lui il nostro villain di turno. Dr. Martin Brenner (Matthew Modine) è uno scienziato e responsabile della gestione del laboratorio segreto nel quale vengono fatti gli esperimenti su Eleven. Dopo averlo riconosciuto durante la visione della serie, ammetto di averla amata ancora di più.

Stranger

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