Vai al contenuto
Home » Star Wars: Maul – Shadow Lord

Star Wars: Maul – Shadow Lord 1×01/1×02– La recensione: dietro gli occhi di Darth Maul

Star Wars: Maul - Shadow Lord

Attenzione: evita la lettura se non vuoi imbatterti in spoiler di Star Wars: Maul – Shadow Lord

Ogni giorno raccontiamo le serie TV con passione e cura. Se sei qui, probabilmente la condividi anche tu.

Se quello che facciamo è diventato parte delle tue giornate, DISCOVER è il modo per sostenerci.

Il tuo abbonamento ci aiuta a rimanere indipendenti. In cambio: consigli personalizzati, contenuti esclusivi, zero pubblicità.

Scopri Hall of Series DISCOVER

Grazie, il tuo supporto fa la differenza 💜

Dave Filoni, erede naturale di George Lucas e regista di titoli come Star Wars: The Clone Wars, Star Wars: Rebels, Ahsoka e The Mandolorian, torna con un prodotto canonico alla saga cui è particolarmente affezionato. I fan di Star Wars conoscono già molto bene Darth Maul dall’episodio uno della trilogia dei prequel e poi da varie apparizioni sia nei film che nelle serie animate sopracitate. Eppure, il sentore che ci fosse realmente bisogno di una serie tutta sua, era più che palpabile. Il personaggio di Darth Maul è iconico come molti altri appartenenti all’universo di Star Wars. Ma più degli altri, forse, rimane impresso anche per la sua stessa presenza scenica.

Il suo aspetto particolare e il suo stile intrigante vengono immediatamente messi in rilievo in Star Wars: Maul – Shadow Lord. La serie animata punta moltissimo, infatti, su un’animazione molto simile a quella che abbiamo già visto in Star Wars: The Clone Wars e in altri titoli. Ma tende ad esaltare ancora di più gli aspetti tetri e spigolosi del personaggio che va a raccontare.

Perché Star Wars: Maul – Shadow Lord ha lo scopo di assumere, per la prima volta, il punto di vista di Darth Maul che, dietro al volto segnato, nasconde una grande saggezza non sempre scontata.


Darth Maul è, infatti, uno dei personaggi più controversi dell’universo di Star Wars: villain incredibile ma anche guerriero abilissimo e pensatore sopraffino. Un villain che non ha solo una potenza fisica predominante ma che (come succede spesso in Star Wars) tende ad utilizzare anche molto l’intelligenza strategica. Nella serie Star Wars: Maul – Shadow Lord questo è palese già dai primi due episodi, usciti il 6 aprile su Disney+. Il protagonista non solo viene esaltato in tutta la sua ferocità ma viene anche contrapposto a dei criminali più piccoli che hanno molta meno furbizia dalla loro parte.

Star Wars: Maul – Shadow Lord
credits: Disney+

I fatti di Star Wars: Maul – Shadow Lord si svolgono subito dopo la fine di quelli di Star Wars: The Clone Wars (che si è conclusa nel 2020), quando a regime c’è l’Impero galattico.

Darth Maul cerca di re istituire il suo sindacato criminale e di ritrovare, in qualche modo, il suo posto e un degno erede. Nella sua furia e nella sua spietatezza, il Lord delle ombre sembra essere in cerca di un padawan da istruire soprattutto in merito alle forze del male. Anche se, parafrasando le sue stesse parole, non è mai così facile distinguere il limite tra bene e male.

La storia parallela a quella di Darth Maul, destinata a scontrarsi con essa, è quella di Devon Izara. Al fianco del maestro Eeko-Dio Daki, la giovane Jedi cerca di fuggire dal famoso Ordine 66 istituito dal Cancelliere Palpatine che ha contribuito a cancellare l’arte Jedi dall’universo. Chiaramente, l’effetto non è stato totalizzante e Devon e il suo maestro ne sono l’esempio. Ma i due vivono nascosti nell’ombra, in totale povertà e la ragazza sembra piuttosto disillusa dal destino che le è toccato. L’impressione iniziale, nella primissima scena in cui la vediamo, è proprio quella di mancata ribellione. Devon sembra non essere completamente assoggettata alle leggi del bene assoluto, tenta di rubare del cibo andando contro i dettami del suo maestro. La sua fede, insomma, sembra vacillare anche se solo per una piccolezza.


Devon sembra essere indecisa, insicura della sua formazione Jedi e stanca della vita che è costretta a fare.

Proprio a causa del furto viene portata alla centrale di detenzione delle Forze di Difesa Tattica, dove il capitano Lawson cerca di farla collaborare con la legge. Ma anche stavolta Devon sembra non cedere alle forze del bene, tentando in tutti i modi di non dare nell’occhio e di non rivelare la sua identità.

Star Wars: Maul – Shadow Lord
credits: Disney+

Sarà proprio lo stesso Darth Maul a capire immediatamente chi è Devon. Star Wars: Maul – Shadow Lord, infatti, si muove su due fronti. Quello delle azioni criminali di Maul che pur di rinsaldare il suo potere coinvolge civili e piccoli criminali, e quello della giovane Devon. Quando i due mondi entrano finalmente in contatto, anche tramite il Capitano Lawson che cerca di lavorare su entrambi i fronti, la connessione si crea quasi immediatamente. Darth Maul conosce i Jedi. Conosce la formazione che li contraddistingue e impiega il tempo di uno sguardo per capire che Devon è una di loro. Ma la cosa interessantissima e che rende Darth Maul un personaggio tutt’altro che superficiale, è che è proprio lui a spronarla ad utilizzare i suoi poteri Jedi.


È Darth Maul che la sprona ad essere chi è veramente, proprio in virtù del fatto che non esiste un confine così netto tra bene e male come i Jedi predicano tanto.

Maul, che è un Sith e che ha abbracciato da tempo una filosofia più che alto criminale, sa che l’universo intero non è così facile da comprendere. Che non basta saper distinguere il bene dal male, che non sempre il male è quello che ci prefiguriamo.

Al momento, con solo due episodi di Star Wars: Maul – Shadow Lord, non possiamo ancora stabilire quali siano le vere mire di Darth Maul. Presumibilmente, dato l’interesse che sembra dimostrare per la giovane Devon, è proprio su di lei che ricadrà la scelta del padawan da parte del re delle ombre. Sicuramente lo scontro di questi due mondi sarò interessante e anche piuttosto sconvolgente. Di sicuro, se Devon fosse una giovane Jedi indecisa tra la via del bene e la via del male, avremmo l’esempio degli esempi cui pensare. Se davvero Devon si rivelerà la scelta di Maul verso le forze del male, il pensiero ad un giovane Anakin Skywalker (per i più profani, l’uomo dietro alla maschera di Darth Vader) potrebbe non essere azzardato. Per il momento sappiamo che Darth Maul è in cerca di un apprendista ma anche e soprattutto di vendetta. Nei confronti di chi gli ha tolto il potere, primo fra tutti proprio lo stesso Darth Sidious.

Il Darth Maul che vediamo in Star Wars: Maul – Shadow Lord è un villain perfetto, che ha attorno a lui una fortissima aura di potere.

L’iconicità della sua figura, anche a livello visivo, è resa benissimo da un’animazione spigolosa e tagliente che non lascia nulla al caso.


Star Wars: Maul – Shadow Lord
credits: Disney+

E la stessa contrapposizione tra i due mondi, quello di Maul e quello di Devon, vengono rappresentati anche sul piano animato. Attraverso i colori e le espressioni dei personaggi stessi. Star Wars: Maul – Shadow Lord è un prodotto che stavamo aspettando da tempo e che ha tutte le carte in regola per stupirci. Ma anche per confermare l’amore per quella figura così controversa. D’altronde Star Wars è famoso anche per i suoi stessi villain, capaci di una cattiveria senza limiti (l’Ordine 66 ne è un esempio perfetto) ma anche di un’intelligenza fuori dal comune. La curiosità a questo punto, dato che nei primi due episodi non si è potuto ancora evincere del tutto, è riposta sulla parte più umana di Darth Maul;

Star Wars: Maul – Shadow Lord riuscirà ad indagare più a fondo su questo aspetto? Ci possiamo aspettare un’analisi più complessa della sua figura (come succede per Darth Vader) o rimarrà un villain puro?

Certo non disdegneremmo nessuna delle due possibilità. Perché è vero che potrebbe essere bellissimo entrare nella mente di Maul per la prima volta ma sarebbe altrettanto divertente conoscere e amare la sua cattiveria più pura. Staremo a vedere. Per il momento Star Wars: Maul – Shadow Lord è promosso a pieni voti, come gli altri prodotti di Star Wars curati da Dave Filoni, che è l’unico che riesce a ridare dignità al mondo contemporaneo di Star Wars.