Quando parliamo di personaggi che ci insegnano a “non giudicare un libro dalla copertina” non possiamo non citare Alo Creevey. Inizialmente sembra essere il classico ragazzo un po’ goffo e sempre fuori posto, quello che fa ridere con battute imbarazzanti. In realtà, puntata dopo puntata, si rivela essere uno dei personaggi più sorprendenti di Skins.
Ciò che lo rende speciale agli occhi dello spettatore è sicuramente la sua capacità di restare una persona buona anche in un mondo che sembra premiare soltanto i più cinici e manipolatori. Alo, così come tutti gli altri personaggi che citeremo, commette errori: lui, tuttavia, non perde mai quella genuinità che lo distingue dal resto del gruppo della sua generazione. Menzione a parte merita il suo episodio: qui vediamo una narrazione del passaggio dall’adolescenza all’età adulta che viene mostrato con una naturalezza disarmante e che, proprio per questo, non può non essere ricordato anche a distanza di anni.
Anche la relazione con Mini rappresenta uno degli aspetti più riusciti dell’ultima generazione di Skins. I due personaggi sono molto diversi tra loro, ma noi abbiamo comunque modo di vedere un rapporto fatto di piccoli gesti e crescita reciproca. Alo, infatti, è uno dei pochi che riesce a guardare oltre la maschera che Mini indossa per proteggersi, trattandola con una dolcezza destinata a restare nei nostri ricordi.
7) Chris
Credits: E4
Chris è il ragazzo festaiolo, quello che beve, ride e apparentemente è pura incoscienza. Sembra vivere senza preoccuparsi minimamente del domani, come se ogni giorno potesse essere l’ultimo. E forse, inconsciamente, in realtà sa che potrebbe essere proprio così.
Chris è il cuore della prima generazione di Skins. È praticamente impossibile non affezionarsi a lui, dato che ci viene mostrato subito che dietro quella continua voglia di divertirsi in realtà c’è una solitudine devastante. Vediamo che infatti è stato abbandonato dalla madre, ignorato al padre ed è stato costretto a crescere molto più in fretta dei suoi coetanei. Spesso ride per non piangere, scherza per non affrontare il dolore. Il silenzio, per lui, è talmente doloroso che cerca sempre di renderlo rumoroso con feste e caos.
La sua storia d’amore con Jal, una delle più belle dell’intera serie, non nasce da un colpo di fulmine. Si sviluppa lentamente, mostrandoci a poco a poco un Chris diverso da quello che tutti conoscono. Con lei si ritrova infatti ad abbassare la guardia e inizia a desiderare qualcosa che non sia soltanto svago ed eccessi. E, come ben sappiamo, proprio quando sembra aver trovato una direzione, Skins ci mostra che il finale non è sempre esattamente lieto. La sua morte improvvisa è uno degli eventi più dolorosi della serie, ma anche una delle rappresentazioni più crude della casualità della vita.