Ci sono serie che funzionano soprattutto grazie alla loro trama e altre che, invece, vengono ricordate principalmente per i loro personaggio. Skins (qui vi parliamo delle scene più dolorose) è una di quelle che appartiene senza ombra di dubbio alla seconda categoria. La serie britannica, che ricordiamo essere andata in onda dal 2007 al 2013, ha raccontato in modo totalmente nuovo e crudo l’adolescenza. Non è mai stata il classico teen drama, dato che non ha mai voluto “romanticizzare” nulla, tutt’altro: Skins ha messo a nudo tutte le contraddizioni e gli eccessi a cui vanno incontro gli adolescenti, parlando anche delle loro paure e della costante sensazione di sentirsi fuori posto nel mondo.
Il grande punto di forza di Skins, come anticipato poco fa, sono sicuramente i suoi personaggi. La serie britannica non ci ha mostrato soltanto “il bravo ragazzo” o “la ragazza problematica”: ogni protagonista che abbiamo avuto modo di conoscere è caduto, ha sbagliato, è cresciuto ed è cambiato. Anche quando li abbiamo visti prendere decisioni piuttosto discutibili, Skins è riuscito a mostrarci il loro lato più umano e vulnerabile. E forse è proprio per questo che, a distanza di quasi vent’anni, continuiamo ancora oggi a parlare di questa serie.
Oggi proveremo dunque a stilare una classifica dei dieci migliori personaggi di Skins, anche se, dobbiamo ammetterlo, non sarà semplice.
10) Freddie

Freddie è probabilmente uno dei personaggi più sottovalutati dell’intera serie. In una generazione dominata da personalità enormi come Cook ed Effy, lui ha rischiato davvero di passare inosservato, quasi come se fosse semplicemente “il ragazzo normale”. Eppure, probabilmente è proprio questa sua apparente normalità a renderlo davvero interessante.
Nel corso degli episodi, abbiamo sempre visto Freddie come il ragazzo che cerca disperatamente di fare la cosa giusta, anche quando tutto intorno a lui sembra spingerlo verso il caos più totale. La sua amicizia con Cook e JJ, entrambi profondamente diversi da lui, è sicuramente uno dei rapporti più belli della seconda generazione di Skins e ci ha dimostrato come l’amicizia possa sopravvivere anche alle gelosie e ai tradimenti. Nonostante tutto ciò che gli capita, Freddie continua sempre a essere leale e sensibile, anche con i suoi amici.
Come ben sappiamo, il triangolo amoroso con Effy e Cook finisce inevitabilmente per travolgerlo: nella seconda generazione di Skins vediamo Freddie amare Effy in maniera totalizzante. Questo fortissimo sentimento, tuttavia, come ben sappiamo sarà anche la sua più grande condanna. Lui continuerà a tentare di salvarla dai propri demoni, dimenticando in questo modo di proteggere anche sé stesso. Il suo finale viene ancora oggi ricordato come uno dei più scioccanti dell’intera serie: è crudele, improvviso, volutamente ingiusto. È reale.
9) Anwar
Anwar è sicuramente la dimostrazione che anche i personaggi secondari possono lasciare il segno, se sono sviluppati nel modo giusto. Apparentemente lui potrebbe sembrare il classico adolescente che fa battute fuori luogo ed è ossessionato dal sesso e dalle feste, tanto che nei primi episodi viene quasi visto soltanto come una spalla comica. Episodio dopo episodio, però, abbiamo scoperto che in realtà è molto più complesso di così.
La sua storia affronta un tema estremamente delicato: il conflitto tra fede religiosa e crescita personale. Anwar è infatti musulmano, ma vive costantemente diviso tra i valori della sua famiglia e il desiderio di vivere esattamente come i suoi amici. Skins, anche in questo caso, evita accuratamente ogni tipo di moralismo e ci mostra in maniera diretta e cruda quanto possa essere difficile trovare un equilibrio tra identità culturale e libertà individuale. Il rapporto tra Anwar e Maxxie, inoltre, è sicuramente uno dei più belli che ci viene mostrati nell’intera serie. Inizialmente lui fa fatica ad accettare l’omosessualità del suo amico, perché palesemente influenzato dall’educazione ricevuta. Tuttavia, successivamente metterà in discussione molti pregiudizi proprio grazie all’amicizia che li lega.
Anwar è un personaggio che sbaglia e spesso appare immaturo, ma è estremamente umano e non è cattivo: lo vediamo semplicemente crescere, episodio dopo episodio.






